Coronavirus: le tappe 2020 della risposta UE

 

Dal primo focolaio a Whuan all'esplosione della pandemia su scala globale; dai lunghi mesi di lockdown all'arrivo dei vaccini. Il 2020 è stato un anno di crisi che ha visto l'UE lavorare senza sosta per rallentare la diffusione del coronavirus, rafforzare i sistemi sanitari, attenuare gli effetti sociali ed economici del Covid-19 e sostenere i lavoratori, le imprese e in generale le economie degli Stati membri.

Cosa prevede l'accordo sul bilancio UE 2021-2027

Il 2020 verrà ricordato per sempre come l'anno del coronavirus: il nemico invisibile che ha messo in ginocchio l'Europa e il mondo intero, provocando innumerevoli morti e causando ripercussioni nefaste su tutti i settori produttivi. Nonostante sia stato un periodo di estremo sacrificio, incertezza e fragilità, questa pandemia ha reso inevitabile la collaborazione a livello europeo nella lotta verso un ostacolo comune, segnando un'inversione di rotta rispetto alla gestione della precedente crisi dei debiti sovrani a partire dal 2010.

Per capire l'entità dello sforzo messo in campo dalle istituzioni UE e dagli Stati membri, ripercorriamo i più importanti interventi per sanità, ricerca, economia, lavoro e società, viaggi e trasporti in risposta al Covid-19.

Coronavirus: la cronologia delle azioni UE

Sanità

La cronologia delle principali azioni messe in atto per sostenere i settori della sanità pubblica e garantire la disponibilità di attrezzature mediche:

  • 28 febbraio - Gli Stati membri uniscono le loro forze nell'ambito dell'accordo di aggiudicazione congiunta per l'acquisto di dispositivi di protezione (guanti, mascherine, tute, ...), ventilatori e kit per i test.
  • 15 marzo - La Commissione adotta misure immediate per favorire la disponibilità di forniture di dispositivi di protezione individuale (DPI), esigendo che le esportazioni di tali dispositivi al di fuori dell'Unione europea siano soggette a un'autorizzazione di esportazione da parte degli Stati membri.
  • 20 marzo - L'UE crea una scorta strategica di ventilatori, mascherine riutilizzabili, forniture da laboratorio e terapeutiche ("RescEU") per aiutare gli Stati membri che devono far fronte a carenze.
  • 31 luglio - Bruxelles invita oltre 200 servizi per la raccolta del sangue in tutta l'UE a richiedere finanziamenti per l'acquisto di attrezzature per la plasmaferesi, vale a dire attrezzature che consentono il prelievo di plasma dai donatori. L'obiettivo è sostenere il trattamento dei nuovi pazienti Covid-19 che lottano contro la malattia, aumentando la capacità dell'UE di raccogliere plasma da convalescenti, ossia il plasma dei pazienti guariti dalla malattia. 
  • 17 settembre -  Il Parlamento europeo adotta una risoluzione con cui sollecita l’UE a raggiungere una maggiore autosufficienza sulle questioni relative alla salute garantendo l’approvvigionamento delle medicine, rafforzando la produzione delle industrie farmaceutiche locali e assicurando un migliore coordinamento comunitario delle strategie sanitarie nazionali.
  • 13 novembre - Strasburgo adotta la propria posizione sul programma UE per la salute (EU4Health) proposto dalla Commissione il 28 maggio per affrontare le minacce sanitarie transfrontaliere e costruire un sistema sanitario europeo resistente.

Come funziona il programma EU4Health

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La cronologia delle principali azioni messe in atto per sostenere la ricerca e l'innovazione per terapie e vaccini efficaci:  

  • 12 maggio - Gli Stati membri collaborano, nell'ambito dell'accordo di aggiudicazione congiunta, per l'acquisto di dispositivi di protezione (guanti, mascherine, tute, ...), ventilatori e kit per i test.
  • 8 giugno - Vengono assegnati 166 milioni di euro a 36 imprese, attraverso il programma pilota acceleratore del Consiglio europeo per l'innovazione (CEI), per finanziare progetti all'avanguardia finalizzati a contribuire alla lotta contro il coronavirus. Inoltre, 148 milioni sono assegnati ad altre 36 imprese che sosterranno il piano per la ripresa dell'Europa, portando in questa tornata il totale degli investimenti da Horizon 2020, il programma di ricerca e innovazione dell'UE, a 314 milioni di euro.
  • 17 giugno - La Commissione europea presenta la strategia dell'UE per accelerare lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di vaccini contro il Covid-19.
  • 11 agosto - L’UE sostiene 23 progetti di ricerca con 128 milioni di euro a valere su Horizon 2020. Questi fondi sono in aggiunta ai: 48,5 milioni di euro per finanziare 18 progetti di ricerca, con l'obiettivo di sviluppare vaccini, nuove terapie e test diagnostici rapidi e migliorare la prontezza della risposta alle epidemie; 117 milioni per 8 progetti di diagnostica e cure attraverso l’Iniziativa per le medicine innovative.
  • 15 ottobre - Bruxelles presenta le linee guida per le strategie di vaccinazione contro il coronavirus, indicando per esempio i gruppi prioritari che dovrebbero essere vaccinati per primi.
  • 25 novembre - L'UE firma dei contratti con AstraZeneca, con Sanofi-GSK, con Janssen Pharmaceutica NV, con BioNTech-Pfizer, con CureVac e con Moderna. Questi accordi permetteranno di acquistare un vaccino contro il Covid-19 per tutti gli Stati membri dell'UE, di donarlo ai paesi a reddito medio-basso o ridistribuirlo ad altri paesi europei. 

Horizon 2020: ultimo work programme, un miliardo per la ricerca su Covid 19

Economia

La cronologia delle principali azioni messe in atto per sostenere il settore finanziario e le imprese:

  • 19 marzo - La Commissione europea adotta un quadro temporaneo per consentire agli Stati membri di avvalersi pienamente della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato al fine di sostenere l'economia nel contesto della pandemia Covid-19. Il Temporary framework consente ai Paesi UE di garantire che le imprese di tutti i tipi dispongano di liquidità sufficiente e di preservare la continuità dell'attività economica durante e dopo la crisi coronavirus.
  • 23 marzo - Per consentire agli Stati membri di effettuare spese eccezionali per far fronte alla crisi, l'UE rende più flessibili le sue regole di bilancio: la Commissione propone di attivare la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilità e crescita (PSC)
  • 27 maggio - Gli eurodeputati accolgono con favore la proposta presentata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sul pacchetto Next Generation EU da 750 miliardi di euro per la ripresa socio-economica. Il piano si accompagna a una nuova proposta per il bilancio a lungo termine dell'UE volto a perseguire le priorità di lungo termine dell'Unione, oltre che a contrastare gli effetti della pandemia.
  • 19 giugno - Per mitigare le conseguenze economiche della crisi Covid-19, il Parlamento adotta in via temporanea regole più flessibili sui requisiti patrimoniali che garantiscono condizioni favorevoli alle banche, per sostenere i flussi di credito a imprese e famiglie e assorbire le perdite.
  • 10 novembre - La squadra di negoziatori del Parlamento europeo raggiunge un accordo provvisorio con il Consiglio UE sul bilancio UE 2021-2027. 
  • 17 dicembre - La plenaria del Parlamento approva l'intesa con i 27 sul bilancio UE 2021-2027.

Lavoro e società

La cronologia delle principali azioni messe in atto per tutelare il reddito delle famiglie e i posti di lavoro durante la crisi:

  • 19 marzo - L'UE chiede a Netflix, Facebook e YouTube di ridurre la qualità dello streaming per evitare di sovraccaricare la rete.
  • 26 marzo - Il Fondo di solidarietà dell'UE viene esteso per coprire le emergenze sanitarie pubbliche, mettendo a disposizione degli Stati membri più colpiti dalla pandemia 800 milioni di euro nel 2020.
  • 17 aprile - La Commissione europea presenta degli orientamenti e un pacchetto di strumenti per sviluppare nuove applicazioni mobili da usare nella lotta contro Covid-19. Il Parlamento sottolinea che ogni misura digitale contro la pandemia deve essere in linea con le norme sulla tutela dei dati e della vita privata.
  • 24 aprile - L’UE pubblica orientamenti per garantire ai lavoratori un ambiente di lavoro sicuro e salutare. Le linee guida includono valutazione dei rischi, assistenza ai lavoratori che sono stati malati e informazioni per specifici settori e occupazioni.
  • 19 giugno - Il Parlamento chiede azioni urgenti per tutelare salute, sicurezza e parità di condizioni lavorative per i lavoratori transfrontalieri e stagionali nel contesto della crisi del coronavirus.
  • 27 ottobre - L’UE eroga le prime tranche di SURE, permettendo agli Stati membri di ricevere fino a 100 miliardi di euro per prestiti agevolati, per consentire alle aziende di mantenere i propri dipendenti e ridurre l'orario di lavoro, fornendo al contempo un sostegno al reddito. 

Viaggi e trasporti

La cronologia delle principali azioni messe in atto per Limitare i viaggi e garantire la fornitura di servizi critici:

  • 1 gennaio - Decine di migliaia di cittadini dell'Unione europea vengono rimpatriati da paesi terzi in tutto il mondo grazie al meccanismo di protezione civile.
  • 17 marzo - L'UE chiude temporaneamente le frontiere ai viaggi non essenziali per contenere la diffusione del Covid-19. 
  • 26 marzo - Le norme dell'UE sulle bande orarie aeroportuali che obbligavano le compagnie aeree a utilizzare i loro slot di decollo e atterraggio per non perderli nella stagione successiva sono temporaneamente sospese.
  • 14 giugno - Per garantire la tutela della salute pubblica, l’UE lancia la piattaforma online "Re-open EU", che fornisce le informazioni necessarie per pianificare viaggi e vacanze in Europa in tutta sicurezza. Le informazioni sono aggiornate regolarmente e disponibili in 24 lingue.
  • 19 ottobre - La Commissione europea istituisce un portale comunitario ('gateway') per garantire l'interoperabilità transfrontaliera del tracciamento dei contatti e delle applicazioni di allerta degli stati membri. Le prime app collegate al servizio sono Corona-Warn-App (Germania), Covid tracker (Irlanda) e Immuni (Italia). Le altre app saranno connesse tra ottobre e novembre.
  • 2 dicembre - La Commissione europea presenta una strategia per contenere il numero dei casi di coronavirus durante il periodo invernale. Essa include delle raccomandazioni agli Stati membri nel continuare a richiedere il rispetto delle regole di distanziamento e l’utilizzo delle mascherine, a rinforzare i test e il sistema di tracciamento dei contatti, a fornire indicazioni utili ai viaggi in sicurezza e a sviluppare ulteriormente le strategie di vaccinazione.

Cosa prevede il pacchetto turismo e trasporti della Commissione UE

Risposta globale dell'UE

La cronologia delle principali azioni messe in atto per sostenere i paesi partner dell'UE negli sforzi per contrastare la pandemia:

  • 3 marzo - L'UE mette a disposizione 350 milioni di euro a sostegno della Grecia, punto di arrivo della maggior parte di rifugiati e migranti. Questo paese, inoltre, riceve materiale medico, squadre mediche, rifugi, tende e coperte attraverso il meccanismo di protezione civile dell'UE.
  • 8 aprile - Il partenariato Europa-Paesi in via di sviluppo per gli studi clinici avvia tre inviti a manifestare interesse per sostenere le capacità di ricerca nell'Africa subsahariana, con un bilancio fino a 28 milioni finanziato dal programma Horizon 2020.
  • 20 maggio - L'UE stanzia ulteriori 50 milioni di euro per fornire accesso ai servizi sanitari, ai dispositivi di protezione, alle risorse idriche e ai servizi igienico-sanitari per le persone più vulnerabili nella regione del Sahel e del lago Ciad, nella Repubblica centrafricana, nella regione dei Grandi Laghi in Africa, nell'Africa orientale, in Siria, nello Yemen, in Palestina e in Venezuela e per i rohingya. 
  • 17 giugno - L'UE mobilita un pacchetto da 60 milioni per aiutare i paesi del Corno d’Africa a contrastare l’impatto sanitario e socio-economico della crisi.
  • 11 settembre - Il ponte aereo umanitario porta aiuti ai paesi colpiti dalla pandemia in tutto il mondo. Dal suo avvio l’8 maggio, 67 voli hanno portato materiale medico e operatori umanitari in aree critiche dell’Asia, dell’Africa e delle Americhe.
  • 1° dicembre - L’UE lancia un nuovo programma da 20 milioni di euro per rafforzare il monitoraggio e le capacità di analisi e test dei paesi partner dell’ASEAN (Associazione delle nazioni del sud-est asiatico) oltre che per sostenere i loro sistemi sanitari.
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