Super ACE 2021: arriva il modello per ottenere il credito d’imposta

 

Dl Sostegni bis ACE 2021: Foto di Malte Luk da PexelsSi aprono il 20 novembre i termini per l’invio al Fisco della comunicazione per trasformare l’ACE innovativa in credito d'imposta. A stabilirlo un nuovo provvedimento dell’Agenzia delle entrate che contiene anche il modello e le istruzioni per l’invio.

Cosa prevede il dl Sostegni bis?

Motori accesi per beneficiare delle novità previste dal decreto Sostegni bis per l’agevolazione fiscale ACE che infatti, per tutto il 2021, è stata potenziata in “ACE innovativa” tramite due operazioni: da un lato quella sulle quote percentuali del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio e dall’altro quella per l’introduzione dell’opzione “credito d’imposta”.

A distanza di tre mesi dalla pubblicazione della legge di conversione del dl 73-2021, adesso è stata la volta del provvedimento dell’Agenzia delle entrate che ha definito le modalità, i termini di presentazione e il contenuto della comunicazione per la fruizione del credito d’imposta relativo, mettendo anche a punto le modalità attuative per la cessione del credito e approvando il modello di “Comunicazione per la fruizione del credito d’imposta ACE”, con le relative istruzioni.

Cos’è e come funziona l’aiuto alla crescita economica?

Nato nel 2011, l’aiuto alla crescita economica (ACE) altro non è che un meccanismo fiscale di incentivo alla patrimonializzazione delle imprese, consistente nella detassazione di una parte degli incrementi del patrimonio netto, o meglio nella deduzione di un importo corrispondente al rendimento nozionale del nuovo capitale proprio. 

L'agevolazione, quindi, spetta alle imprese il cui capitale proprio viene incrementato mediante:

  • Conferimenti in denaro;
  • Accantonamenti di utili a riserva.

Ma come si effettua il calcolo dell’ACE? Ebbene, per il calcolo dell'importo deducibile si effettua la somma dei componenti che hanno inciso positivamente (conferimenti, utili accantonati) e negativamente (riduzioni di patrimonio con attribuzione ai soci, acquisti di partecipazioni in società controllate, acquisti di aziende o rami di aziende) sul capitale. A tale base si moltiplica quindi un'aliquota percentuale, fissata all'1,3% dalla Manovra del 2020.

Nel corso dell’ultimo decennio la misura ha subito varie modifiche, inclusa la sua cancellazione per un anno nel 2019, salvo poi essere re-introdotta proprio dalla legge di Bilancio 2020.

Aliquota ACE 2021 al 15% grazie al decreto Sostegni bis

Come anticipato, la prima novità dell’ACE 2021 consiste nell'incremento dell’aliquota percentuale per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale.

Il dl Sostegni bis, infatti, ha stabilito che per i soli incrementi di capitale proprio effettuati nel corso del 2021 (periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2020) la valutazione del rendimento nozionale viene effettuata mediante l’applicazione di un coefficiente più elevato (15%) rispetto a quello ordinario del 1,3% fissato, come si è visto dalla legge di Bilancio del 2020.

La novità si applica, però, solo per una variazione in aumento del capitale proprio per un ammontare massimo di 5 milioni di euro indipendentemente dall’importo del patrimonio netto risultante dal bilancio.

Sostegni bis: arriva il credito d’imposta per l’ACE 2021

L’altra novità introdotta dal dl 73-2021 è rappresentata, invece, dalla possibilità di trasformare il beneficio fiscale in credito d’imposta compensabile per il 2021.

Il Sostegni bis, infatti, ha stabilito che l’ACE può essere fruita in via anticipata sotto forma di credito d’imposta che può essere:

  • Usato in compensazione in F24 senza limiti d’importo;
  • Oppure richiesto a rimborso o ceduto a terzi.

Più nello specifico, la norma prevede che la deduzione del rendimento nozionale valutato mediante applicazione dell’aliquota percentuale del 15% corrispondente agli incrementi di capitale proprio può essere fruita tramite riconoscimento di un credito d’imposta da calcolarsi applicando al rendimento nozionale le aliquote delle imposte sul reddito delle persone fisiche e delle società in vigore nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020. 

Anche in questo caso, la novità vale però solo per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2020 e per gli aumenti di capitale fino a 5 milioni di euro.

La comunicazione della super ACE al Fisco

Per beneficiare del credito d’imposta, però, il decreto 73-2021 ha stabilito che il suo utilizzo può avvenire solo previa comunicazione all’Agenzia delle entrate da effettuarsi:

  • Dal giorno successivo a quello dell’avvenuto versamento del conferimento in denaro;
  • O dal giorno successivo alla rinuncia o alla compensazione di crediti;
  • Ovvero dal giorno successivo alla delibera dell’assemblea di destinare l’utile di esercizio in tutto o in parte, a riserva.

Finora mancavano le indicazioni operative per comunicare i dati all’Agenzia delle entrate. Adesso invece con la pubblicazione del provvedimento del 17 settembre 2021 sono stati resi noti i documenti da usare e gli step operativi da percorrere.

Il provvedimento infatti prevede che il modello possa “essere presentato dal 20 novembre 2021 fino alla scadenza del termine ordinario per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2020. Per i contribuenti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare - spiegano inoltre dall’Agenzia - il termine coincide con l’ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo alla data indicata nel campo “Data fine periodo d’imposta” della comunicazione.

Ogni modello può accogliere uno o più aumenti di capitale proprio. Nell’ipotesi di successivi incrementi va presentata un’ulteriore comunicazione senza che siano riportati i valori di crescita indicati nella precedente”. Infine, sottolineano dal Fisco, “negli stessi termini e con le stesse modalità previsti per la presentazione è possibile rettificare una comunicazione errata che verrà integralmente sostituita dalla nuova”.

Consulta il dl 73-2021 pubblicato sulla GURI n. 123 del 25.05.2021

Consulta la Legge di conversione del dl 73-2021, pubblicata sulla GURI n. 176 del 24.07.2021 (L. 106-2021)

Consulta il testo coordinato del decreto legge 73-2021, pubblicato sulla GURI n. 176 del 24.07.2021

Consulta il provvedimento dell'Agenzia delle entrate del 17 settembre 2021

Foto di Malte Luk da Pexels

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