In arrivo Alma, un Erasmus del lavoro per i giovani Neet

 

SOTEU 2021 Pilastro sociale - photo credit: European Union, 2021 - Source: EC - Audiovisual Service - Photographer: Jennifer JacquemartIncoraggiare i giovani che non ce la fanno, coloro che non hanno lavoro e che non seguono corsi di studio o di formazione. È questa la ragion d'essere di Alma, il nuovo programma proposto dalla Commissione europea per offrire alle nuove generazioni, dopo i sacrifici profusi durante la pandemia, la possibilità di fare un'esperienza professionale temporanea in un altro Stato membro.

Cosa ha detto Ursula von der Leyen nel discorso sullo Stato dell'Unione

Saranno proprio i giovani, tanto preoccupati per il futuro quanto determinati a impegnarsi per renderlo migliore, ad influenzare alcune azioni strategiche dell'Unione Europea nei prossimi dodici mesi. Ne è convinta Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, che durante il discorso sullo Stato dell'Unione ha detto: "La nostra Unione diventerà più forte se si farà ispirare dalla nostra generazione futura, così riflessiva, determinata e premurosa. Saldamente ancorata ai valori e audace quando si tratta di agire".

Considerando quanto le limitazioni straordinarie messe in atto per limitare la diffusione del coronavirus abbiano intaccato le vite delle nuove generazioni per oltre un anno, si pensa di offrire ai giovani Neet la possibilità di accedere al nuovo programma Alma, "un'esperienza come Erasmus, per acquisire competenze, creare legami e forgiare la loro identità europea". 

Alma, un programma Erasmus per i giovani Neet

Dal Green Deal europeo al Next Generation EU, tutti i programmi europei per il prossimo settennato sono orientati alla protezione del futuro per i giovani. Tuttavia, come ha sottolineato la presidente von der Leyen, bisogna evitare di "creare nuovi divari, perché l'Europa ha bisogno di tutti i suoi giovani. Dobbiamo incoraggiare coloro che non ce la fanno, coloro che non hanno lavoro, coloro che non seguono corsi di studio o di formazione".

Da questo contesto nasce la proposta relativa al programma Alma, una sorta di Erasmus dei lavoratori che offrirà ai giovani non impegnati nello studio, né nel lavoro, l'opportunità di fare esperienze professionali temporanee in un altro Paese UE.

Al momento di questo piano si conosce ancora poco. Dovrebbe partire a gennaio e basarsi su due progetti già avviati nell’Unione europea: uno è il programma Erasmus+, l’altro invece è quello dei Servizi di volontariato europeo

Guida al programma Erasmus plus 2021-2027

2022, l'anno europeo dei giovani

Durante il discorso sullo Stato dell'Unione è emersa anche la volontà di rendere il 2022 l'anno europeo dei giovani,"un anno dedicato a valorizzare i giovani che si sono tanto sacrificati per gli altri", ha spiegato la presidente della Commissione europea.

Questa proposta metterà le nuove generazioni simbolicamente al centro delle azioni europee del prossimo anno, poiché "se vogliamo plasmare la nostra Unione a loro immagine, i giovani devono poter plasmare il futuro dell'Europa. La nostra Unione deve avere un'anima e una visione in cui i giovani possano credere".

Tuttavia l'attenzione delle istituzioni UE verso i giovani non sarà una questione meramente teorica. Secondo la proposta, infatti, saranno proprio loro a dover condurre i dibattiti della Conferenza sul futuro dell'Europa: "A essere in gioco è il loro futuro e questa deve essere la loro Conferenza. E, come abbiamo dichiarato all'inizio del nostro mandato, la Commissione sarà pronta a dare seguito immediato alle decisioni prese dalla Conferenza".

Una nuova strategia europea per l'assistenza

I giovani non sono l'unico target dell'azione di Bruxelles sul fronte sociale. La pandemia ha messo in luce una serie di criticità, facendo emergere l'importanza del capitale umano nell'economia sociale di mercato. Da questa esperienza, quindi, l'Europa ha imparato quanto sia necessario attuare quello che è stato definito il Pilastro europeo dei diritti sociali, garantendo "posti di lavoro dignitosi, condizioni occupazionali giuste, una migliore assistenza sanitaria e un buon equilibrio di vita".

A tal proposito, Bruxelles vuole proporre una nuova strategia europea per l'assistenza, per raggiungere obiettivi come un miglior work-life balance, ma soprattutto perseguire il concetto di equità declinato nella sua dimensione sociale e in quella fiscale. 

"Nella nostra economia sociale di mercato è giusto che le imprese realizzino profitti. Ma per realizzare profitti hanno bisogno della qualità delle nostre infrastrutture, della nostra sicurezza sociale e dei nostri sistemi di istruzione. Quindi il minimo che possano fare è pagare il giusto contributo. Per questo motivo continueremo a combattere l'evasione e la frode fiscale", ha spiegato la numero uno dell'Esecutivo comunitario.

Fra le proposte che saranno avanzate nel 2022, c'è anche un progetto di legge per combattere i profitti dissimulati grazie alla copertura di società di comodo. Un'iniziativa che si affiancherà al portar a termine lo storico accordo mondiale sul tasso minimo di imposta sulle società. "Pagare il giusto importo di imposte non è solo una questione di finanze pubbliche, ma è soprattutto una semplice questione di equità".

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