La manovra 2022 cambia il Fondo di garanzia PMI

 

Liquidità - Photo credit: Foto di Raten-Kauf da Pixabay Il disegno di legge di bilancio 2022 che questa settimana ha iniziato il suo iter al Senato proroga, con alcune novità, la disciplina speciale del Fondo centrale di garanzia fino al 30 giugno. Confermate Garanzia SACE e Garanzia Green.

Sostegni bis: proroga per moratoria prestiti e Fondo garanzia Covid

Insieme al regime straordinario del Fondo di garanzia PMI, la legge di bilancio 2022 proroga infatti fino a giugno del prossimo anno anche la Garanzia SACE e stanzia nuove risorse per la Garanzia Green, concessa sempre da SACE, a fronte di investimenti in materia di economia circolare e mobilità sostenibile.

Nessuna proroga in vista per la moratoria Covid sui finanziamenti, mentre l’operatività straordinaria del fondo Gasparrini, cioè il Fondo di solidarietà per la sospensione dei mutui relativi all’acquisto della prima casa, è confermata fino al 31 dicembre 2022.

A decorrere dal 1° gennaio 2022, inoltre, il limite annuo dei crediti d’imposta e dei contributi compensabili ovvero rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale viene incrementato a 2 milioni di euro.

Le novità sul Fondo di garanzia PMI nella manovra 2022

Per fare fronte alle esigenze immediate di liquidità delle imprese e dei professionisti alle prese con le conseguenze economiche della pandemia, il decreto legge Cura Italia e il dl Liquidità, poi modificato dal Sostegni bis, hanno potenziato il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, semplificando le procedure di accesso, aumentando le coperture della garanzia e allargando la platea dei beneficiari a soggetti prima esclusi. In particolare, per i finanziamenti fino a 30mila euro, sono stati ammessi anche persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, soggetti che esercitano alcune delle attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative, ed Enti non commerciali, compresi gli Enti del terzo settore e gli Enti religiosi civilmente riconosciuti.

Tra le principali misure straordinarie, in vigore fino al 31 dicembre 2021, vi sono la copertura della garanzia al 90% per i finanziamenti fino a 30mila euro e la copertura al 80% della garanzia diretta e al 100% della controgaranzia (sul 90% della copertura del confidi) per gli altri finanziamenti, fino all'importo di 5 milioni di euro per singolo beneficiario. Inoltre, la disciplina speciale stabilisce che in tutti i casi la garanzia viene deliberata senza valutazione del merito di credito e gratuitamente, con approvazione automatica per le operazioni fino a 30mila euro.

Per approfondire: Come il coronavirus cambia il Fondo di garanzia per le PMI

Rispetto a questo quadro, la prima notizia rilevante è che la legge di bilancio 2022 proroga l'operatività straordinaria del Fondo di garanzia dal 31 dicembre 2021 al 30 giugno 2022 e stanzia a favore dello strumento ulteriori risorse pari a 520 milioni di euro per il 2024, 1,7 miliardi di euro per il 2025, 650 milioni di euro per il 2026 e 130 milioni di euro per il 2027.

A decorrere dal 1° gennaio del prossimo anno, però, la copertura per i piccoli prestiti fino a 30 mila euro scende dal 90% all'80% e, dal 1° aprile 2022, la garanzia non è più gratuita, ma concessa previo pagamento di una commissione una tantum da versare al Fondo.

La manovra interviene anche sulle modalità di funzionamento del Fondo di garanzia terminata la proroga al 30 giugno 2022: alle richieste di ammissione alla garanzia presentate a far data dal 1° luglio 2022 non si applicherà infatti la disciplina speciale disposta dal decreto Liquidità.

A decorrere dal 1° luglio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, la garanzia, fino all’importo massimo garantito per singola impresa di 5 milioni di euro, sarà concessa mediante applicazione del modello di valutazione previsto dalle condizioni di ammissibilità e disposizioni di carattere generale per l’amministrazione del Fondo di garanzia, fatta salva l’ammissibilità alla garanzia del Fondo dei soggetti rientranti nella fascia 5 del medesimo modello di valutazione. Le operazioni finanziarie concesse, per esigenze diverse dal sostegno alla realizzazione di investimenti, in favore dei soggetti beneficiari rientranti nelle fasce 1 e 2 di tale modello, saranno garantite dal Fondo nella misura massima del 60% dell’importo. In relazione alla riassicurazione, la misura massima del 60% è riferita alla copertura del Fondo di garanzia rispetto all’importo dell’operazione finanziaria sottostante; restano comunque ferme le maggiori coperture previste in relazione a particolari tipologie di soggetti beneficiari dal decreto ministeriale del 6 marzo 2017.

Un'ulteriore novità consiste nel fatto che il Fondo opererà entro il limite massimo di impegni assumibili fissati annualmente dalla legge di bilancio, ma anche sulla base di un piano annuale di attività, che definirà previsionalmente la tipologia e l’ammontare preventivato degli importi oggetto dei finanziamenti da garantire, suddiviso per aree geografiche, macro-settori e dimensione delle imprese beneficiarie, con le relative stime di perdita attesa. Inoltre, l'operatività del Fondo si baserà su un sistema dei limiti di rischio che definirà, in linea con le migliori pratiche del settore bancario e assicurativo, la propensione al rischio del portafoglio delle garanzie. Il Consiglio di gestione del Fondo dovrà delibererare il piano annuale di attività e il sistema dei limiti di rischio, che poi dovranno essere approvati con delibera CIPESS, entro il 30 settembre di ciascun anno, su proposta del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze.

Per l’anno 2022, in mancanza del piano, il limite cumulato massimo di assunzione degli impegni che il Fondo è fissato dalla manovra in 210 miliardi, di cui 160 miliardi riferibili allo stock di garanzie in essere al 31 dicembre 2021 e 50 miliardi quale limite massimo degli impegni assumibili per le garanzie da concedere nel corso dell’esercizio finanziario 2022.

Garanzia SACE e Garanzia Green

Conferma senza modifiche, invece, per la Garanzia SACE che la legge di bilancio proroga fino al 30 giugno 2022.

Nuove risorse, invece, per la Garanzia green, prevista dal decreto Semplificazioni per facilitare l'accesso ai finanziamenti per la realizzazione di progetti connessi al Green new deal, in particolare per la transizione verso un’economia pulita e circolare e verso una mobilità sostenibile e intelligente.

L'impegno massimo assumibile da SACE, che in base al Semplificazioni poteva concedere garanzie entro il limite di 2,5 miliardi, sale a 3 miliardi di euro.

Per approfondire: Dl Semplificazioni: Garanzie SACE per progetti Green Deal

Photo credit: Foto di Raten-Kauf da Pixabay 

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