Nella legge di Bilancio 2 miliardi al fondo per la strategia di mobilità sostenibile

 

Fondo strategia mobilità sostenibile - Foto di Daniel Sperindeo da PexelsDal rinnovo del parco autobus all'acquisto di treni ad idrogeno, passando per la nascita di ciclovie urbane e turistiche. Sono alcuni dei progetti cui saranno destinati i 2 miliardi stanziati dalla legge di Bilancio 2022 con il fondo per la strategia di mobilità sostenibile, la lotta al cambiamento climatico e la riduzione delle emissioni.

Il punto sui decreti attuativi e le gare del PNRR per treni e ferrovie

Il fondo va inquadrato tra le iniziative nazionali per attuare quanto previsto dalla strategia europea Fit for 55, il piano per far sì che le politiche europee permettano di ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030.

Un obiettivo che richiede un importante investimento nel settore dei trasporti, tra quelli maggiormente responsabili delle emissioni inquinanti. Investimento che in Italia si realizza anche attraverso la legge di bilancio, che sul piatto mette 2 miliardi di euro. 

Risorse inserite nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili attraverso un Fondo per la strategia di mobilità sostenibile la cui validità copre diverse annualità:

  • 50 milioni per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026, 
  • 150 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028, 
  • 200 milioni per il 2029, 
  • 300 milioni di euro per il 2030,
  • 250 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2031 al 2034.

Gli interventi finanziati attraverso il fondo per la strategia di mobilità sostenibile

Sarà un decreto MiMS,  di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, a definire i criteri di riparto del Fondo e l'entità delle risorse, che saranno destinate a una serie di interventi indicati di seguito.

Rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico locale, per sostituire gli autobus diesel con autobus elettrici/idrogeno per i centri urbani e con mezzi a metano per gli extraurbani, almeno per un primo periodo transitorio.

L'acquisto di treni ad idrogeno sulle linee ferroviarie non elettrificate.

La realizzazione di ciclovie urbane e turistiche: si punta in particolare al completamento di quelle previste dal Piano nazionale delle ciclovie e all’estensione della rete dei biciplan urbani.

Lo sviluppo del trasporto merci intermodale su ferro, attraverso interventi infrastrutturali e sul materiale rotabile e le attrezzature di tutta la filiera,

L'adozione di carburanti alternativi per l'alimentazione di navi ed aerei e il rinnovo dei mezzi adibiti all'autotrasporto, per sostituire i mezzi diesel con quelli a idrogeno o, almeno per un primo periodo transitorio, a metano.

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