Industria 4.0 - Calenda, in arrivo credito imposta formazione digitale

 

Carlo Calenda chiude Industry Multistakeholder Conference - fonte: Ministero Sviluppo EconomicoIl Piano nazionale Industria 4.0 sarà potenziato. Lo ha dichiarato il Ministro Carlo Calenda durante il G7 Industria/ICT a Torino.

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In occasione della Industry Multistakeholder Conference, evento che ha aperto il G7 Industria e ICT in corso a Torino nella Reggia di Venaria, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, ha annunciato il potenziamento del Piano nazionale Industria 4.0.

Industry Multistakeholder Conference, potenziare Piano nazionale Industria 4.0

Durante la Industry Multistakeholder Conference - organizzata dalla Presidenza italiana del G7, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’ICE - i rappresentanti e gli esperti provenienti dal mondo delle imprese e della ricerca si sono confrontati su una serie di temi chiave per la quarta rivoluzione industriale, dalla trasformazione digitale delle imprese alla cibersicurezza e l'intelligenza artificiale.

E' necessario individuare una strategia comune per utilizzare le potenzialità della rivoluzione digitale, ha dichiarato il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, ricordando di porre la persona al centro, "in modo che l'uomo sia sempre padrone del proprio destino e non travolto da sistemi tecnologici che avranno un impatto notevole".

In questo contesto il ruolo delle università è cruciale, hanno sottolineato i rappresentanti del mondo accademico, ricordando l'importanza di sostenere i centri di digitalizzazione al fine di creare un ecosistema propizio agli innovatori e ai giovani talenti.

A livello nazionale, ha proseguito Calenda, sarà potenziato il Piano Industria 4.0 aggiungendo la parte del credito d'imposta per la formazione, delle competenze e degli istituti tecnici superiori.

Con riferimento alla cybersecurity, il ministro ha sottolineato che i protocolli con cui le macchine si parlano, devono rimanere aperti, consentendo alle "PMI, così come ai nostri produttori, di potersi inserire nelle catene di produzione senza che queste vengano monopolizzate dai grandi produttori".

G7 Industria/ICT a Torino

Il G7 Industria/ICT riunisce per due giorni a Torino nella Reggia di Venaria (25 e 26 settembre 2017) i ministri di Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Italia e Canada competenti in materia di industria e tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Protagonista dell'evento è la quarta rivoluzione industriale, resa possibile dagli avanzamenti della robotica e dall’applicazione delle intelligenze artificiali nelle fabbriche, dalla diffusione della stampa 3D e dall’analisi in tempo reale di grandi quantitativi di dati.

Le trasformazioni legate alla diffusione dell'Industria 4.0 avranno nei prossimi anni un impatto profondo nella società e nel mercato del lavoro. Se da un lato, la nuova rivoluzione industriale rappresenta un'opportunità importante per modernizzare la produzione, dall'altra, questi processi, se non adeguatamente anticipati e guidati, possono avere effetti negativi sull'occupazione.

I Paesi del G7 hanno pertanto deciso di confrontarsi per due giorni sul tema Industria 4.0, focalizzandosi su tre parole chiave:

  • inclusione,
  • apertura,
  • sicurezza.

Per inclusione s'intende la capacità di accompagnare le PMI, che rappresentano almeno il 70% del tessuto industriale di molti dei Paesi G7, nei loro processi di digitalizzazione. I Governi dovranno sostenere la transizione delle PMI e alimentare la crescita di ecosistemi dove si possa realizzare innovazione, anche in cooperazione con le aziende più grandi.

La parola apertura, poi, è riferita al libero flusso di dati e informazioni, all'interoperabilità dei sistemi, all'accesso alle infrastrutture digitali abilitanti e soprattutto alla possibilità di condividere i benefici dell'intelligenza artificiale per il benessere di tutti i cittadini.

La sicurezza, infine, è un altro presupposto fondamentale in un sistema dove le imprese si sentono sempre di più minacciate dal rischio informatico. La sicurezza riguarda anche i diritti di proprietà intellettuale sempre più oggetto di violazioni che danno luogo a perdite economiche e sociali.

Dichiarazione finale

I lavori del G7 Industria/ICT si sono conslusi con l'adozione di una dichiarazione finale in cui i Paesi del G7 si impegnano a sostenere la nuova rivoluzione industriale affinché sia inclusiva, aperta e sicura. Nel documento sono elencati una serie di principi cardine per la crescita dell'economia digitale, dal rispetto della privacy alla promozione della trasparenza, senza dimenticare la cibersicurezza.

 "Il G7 appena concluso è stato molto fruttuoso, abbiamo adottato una dichiarazione finale ambiziosa e approfondita con tre diversi allegati su pmi, intelligenza artificiale e cybersecurity, che indicano la posizione del G7 su una vasta serie di temi che riguardano la trasformazione digitale dei nostri sistemi economici", ha dichiarato Calenda, chiudendo i due giorni di lavoro.

> Testo della dichiarazione

> Allegato 1 - Piccole e medie imprese

> Allegato 2 - Intelligenza artificiale

> Allegato 3 - Cybersicurezza 

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