European Green Deal, un anno dopo: a che punto siamo

 

Green Deal - Photo credit: Photographer: Etienne Ansotte - European Union, 2019 - Source: EC - Audiovisual ServiceBandiera della Commissione von der Leyen, il Green Deal è il piano da mille miliardi di euro d’investimenti verdi per i prossimi dieci anni. Un anno dopo, quali strategie sono state presentate e cosa prevedono?

Ambiente e digitalizzazione, i due pilastri della Commissione von der Leyen

Trasformare i problemi ambientali e climatici in opportunità in tutti gli ambiti. E’ questo l’obiettivo ambizioso del Green Deal, il primo passo della Commissione guidata da Ursula von der Leyen che disegna la nuova strategia europea per la crescita.

Strategia che fissa in primo luogo una rigorosa tabella di marcia per rendere sostenibile l'economia UE, indicando azioni per stimolare l'uso efficiente delle risorse, grazie al passaggio a un'economia circolare e pulita,  per arrestare i cambiamenti climatici, mettere fine alla perdita di biodiversità e ridurre l'inquinamento. 

Cosa prevede il Green Deal

Il Green Deal si articola in una serie di macro-azioni contenenti strategie per tutti i settori dell'economia, in particolare i trasporti, l'energia, l'agricoltura, l'edilizia e settori industriali quali l'acciaio, il cemento, le TIC, i prodotti tessili e le sostanze chimiche

Sviluppo sostenibile

Il primo mattone del Green Deal, presentato all'inizio del 2020, è il Meccanismo per la transizione giusta, che include un fondo ad hoc, il Just Transition Fund. Pensato per aiutare le regioni più povere dell’UE a muoversi verso un’economia a emissioni zero, attraverso la riduzione del consumo di combustibili fossili e il passaggio a tecnologie meno inquinanti, il Meccanismo si compone di tre pilastri:

  1. il Fondo per la transizione equa,
  2. un sistema specifico nell'ambito di InvestEU e
  3. uno strumento di prestito della BEI. 

> Per approfondire: Cosa sono il Just Transition Mechanism e il Just Transition Fund

Per integrare la sostenibilità in tutte le politiche dell'UE, la Commissione punta inoltre su un Piano di investimenti del Green Deal europeo, o EGDIP, acronimo di European Green Deal Investment Plan da 1.000 miliardi e fissa una serie di azioni: 

  • Nuova strategia di finanziamento sostenibile;
  • Revisione della direttiva sulle comunicazioni non finanziarie;
  • Iniziative per lo screening e il benchmark delle pratiche di bilancio verde del Stati membri e dell'UE;
  • Revisione delle pertinenti linee guida sugli aiuti di Stato, compresi quelli per l'ambiente e l'energia;
  • Allineare tutte le nuove iniziative della Commissione con gli obiettivi del Green Deal e la promozione dell'innovazione;
  • Consultazione degli stakeholder per identificare e porre rimedio a una legislazione incoerente che riduce l'efficacia nella realizzazione del Green Deal europeo; 
  • Integrazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile nel Semestre europeo.

Legge per il clima, riduzione dell'inquinamento e crescita sostenibile

Una 'legge per il clima' per rendere irreversibile il percorso verso un'Europa a emissioni zero nel 2050 e un piano per aumentare gli obiettivi di riduzione delle emissioni Ue dal 40% al 50-55% al 2030. Con una roadmap precisa:

  • Proposta su una "legge sul clima" che sancisca l’obiettivo neutralità nel 2050;
  • Piano globale per portare l'obiettivo di riduzione delle emissioni del 2030 al 50-55%;
  • Proposte di revisione delle misure legislative per realizzare le maggiori ambizioni climatiche, a seguito della revisione della direttiva sul sistema di scambio di quote di emissioni; regolamento sulla condivisione degli sforzi; regolamento sull'uso del suolo; direttiva sull'efficienza energetica; direttiva rinnovabili; standard di prestazione delle emissioni di CO2 per auto e furgoni;
  • Proposta di revisione della direttiva sulla tassazione dell'energia;
  • Proposta di un meccanismo di adeguamento delle frontiere del carbonio per determinati settori;
  • Nuova strategia dell'UE sull'adattamento ai cambiamenti climatici.

> Per approfondire: Fit for 55: così cambierà la legislazione europea su clima ed energia per renderla adatta al target del 55%

Previsto inoltre il lancio del Patto europeo per il clima, cui seguirà la proposta dell’ottavo programma di azione per l'ambiente 2020.

Per ridurre l'inquinamento, la Commissione propone di partire, nell’estate 2020, da una strategia per la sostenibilità del settore chimico, cui seguiranno, nel 2021, un piano d'azione per inquinamento zero di acqua, aria e suolo e la revisione delle misure per combattere l'inquinamento causato dai grandi impianti industriali.

I lavori per fare dell’Unione europea il leader globale della transizione verso una crescita sostenibile sono già avviati nell’ambito della COP25. Oltre a guidare i negoziati per rafforzare ulteriormente il quadro politico internazionale, la Commissione intende sostenere la diplomazia europea in collaborazione con gli Stati membri e gli sforzi bilaterali per indurre i partner  ad agire e garantire la comparabilità delle politiche climatiche e ambientali. Azioni cui si aggiunge l’agenda verde per i Balcani occidentali.

Energia pulita, economica e sicura

Altra tematica affrontata dalla strategia europea è l’energia. Il piano della Commissione consiste in una serie di step, che riguardano:

Economia circolare

Per realizzare le ambizioni dell'Unione in materia di clima e ambiente, la Commissione presenterà il piano d'azione sull'economia circolare, che include: 

Mobilità smart e sostenibile

Carburanti alternativi, trasporti intelligenti e mobilità sostenibile sono i punti focali del quarto punto dell’agenda UE, che prevede:

  • Strategia per la mobilità sostenibile e intelligente;
  • Sostenere la diffusione della ricarica pubblica e punti di rifornimento di carburante come parte dell'infrastruttura del combustibile alternativo;
  • Valutazione delle opzioni legislative per incentivare la produzione e l'offerta di carburanti alternativi sostenibili per i diverse modalità di trasporto;
  • Proposta di revisione della direttiva sul trasporto combinato;
  • Revisione della direttiva sulle infrastrutture per i carburanti alternativi e della rete transeuropea dei trasporti;
  • Iniziative per aumentare e gestire meglio la capacità delle ferrovie e vie navigabili interne; 
  • Proposta di norme più rigorose sulle emissioni di inquinanti atmosferici per veicoli con motore a combustione.

Agricoltura più verde e sostenibile

Rendere più green la politica agricola comune è un altro punto focale del Green Deal europeo. Tra il 2020 e il 2021 la Commissione esaminerà i piani strategici nazionali, con riferimento al ambizioni del Green Deal europeo e della strategia "Farm to Fork”, “Dal produttore al consumatore” per una politica alimentare sostenibile

Inoltre, sempre nello stesso biennio, verranno presentate misure, anche legislative, per ridurre significativamente l'uso di  pesticidi chimici, fertilizzanti e antibiotici.

Tutelare la biodiversità

L’obiettivo ambizioso del Green Deal è mettere fine alla perdita di biodiversità. Obiettivo che la Commissione intende centrare attraverso una serie di azioni:

> Comunicazione sul Green Deal europeo

Photographer: Etienne Ansotte - European Union, 2019 - Source: EC - Audiovisual Service

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