Pubblicato il decreto che proroga il Fondo nuove competenze

Fondo nuove competenze - Photo credit: Foto di Michi S da Pixabay L'ANPAL ha recepito il decreto interministeriale che proroga al 30 giugno 2021 il termine per accedere ai contributi a fondo perduto per la formazione e la riqualificazione professionale dei lavoratori e modificato una serie di scadenze per garantire la chiusura delle attività entro fine anno.

Il Recovery Plan rifinanzia il Fondo nuove competenze

La data del 30 giugno 2021, specifica il decreto direttoriale dell'ANPAL, in attuazione di quanto già previsto dal provvedimento del Ministero del Lavoro e del MEF, vale sia come termine ultimo per la sottoscrizione degli accordi collettivi per la rimodulazione dell'orario di lavoro e la realizzazione dei percorsi formativi che per la presentazione delle domande di accesso al Fondo nuove competenze.

Fondo nuove competenze

Fondo nuove competenze, come funziona

Istituito dal decreto Rilancio con una dotazione iniziale di 230 milioni di euro a valere sul Programma Operativo Nazionale SPAO 2014-2020, il Fondo nuove competenze è stato rifinanziato dal dl Agosto, con ulteriori 200 milioni di euro per l’anno 2020 e altri 300 milioni di euro per l’anno 2021. Per la formazione dei lavoratori c'è quindi un tesoretto di 730 milioni, che potrà essere incrementato con risorse messe a disposizione dalle Regioni, dai Programmi operativi nazionali e regionali (PON e POR) del Fondo sociale europeo (FSE) e dai Fondi paritetici interprofessionali, e che nelle intenzioni del precedente Governo avrebbe attinto anche ai fondi europei del Recovery Plan.

L'obiettivo dello strumento è permettere alle imprese di realizzare specifiche intese di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’azienda, in base alle quali una parte dell'orario di lavoro viene usata per percorsi formativi.

Il Fondo nuove competenze copre gli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei relativi contributi previdenziali e assistenziali e, grazie alle modifiche introdotte dal decreto Agosto, può essere utilizzato anche per favorire la realizzazione di percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

La  gestione è affidata all’ANPAL, che con il bando pubblicato il 4 novembre ha aperto i termini per la presentazione delle istanze.

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Proroga fino al 30 giugno per accordi collettivi e domande

Inizialmente il bando ha stabilito che le domande di contributo debbano essere presentate da tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell'orario di lavoro dell'impresa entro la scadenza del 31 dicembre 2020. Il nuovo decreto approvato dal Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha spostato il termine al 30 giugno 2021, sia per la sottoscrizione degli accordi che per la presentazione delle domande all'ANPAL.

Termine confermato dal decreto direttoriale ANPAL del 17 febbraio 2021, che  modifica anche i termini per la fase istruttoria e per la fase di richiesta del saldo.

In particolare, per le domande presentate successivamente al 17 febbraio:

  • il termine, previsto dall’art. 4 dell’avviso (Istruttoria delle istanze), entro il quale i datori di lavoro devono presentare integrazioni e/o chiarimenti alle istanze presentate è fissato in 7 giorni di calendario dalla data di richiesta di integrazioni e/o chiarimenti da parte di ANPAL;
  • il termine, previsto dall’art. 6.2 dell’avviso (Richiesta di saldo), entro il quale deve essere presentata la richiesta di saldo è individuato in 20 giorni di calendario dalla conclusione dei percorsi di sviluppo delle competenze;
  • il termine, previsto dall’art. 6.3 (Quantificazione del saldo) dell’avviso, entro il quale i datori di lavoro sono tenuti a presentare integrazioni e/o chiarimenti alla richiesta di saldo è fissato in 10 giorni di calendario dalla data di richiesta di integrazioni e/o chiarimenti da parte di ANPAL.

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Chi può richiedere i contributi a fondo perduto

I contributi del Fondo sono destinati ai datori di lavoro privati con CCNL sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni di categoria e sindacati e riguardano i lavoratori dipendenti o in somministrazione per i quali è ridotto l’orario di lavoro a fronte della partecipazione a percorsi di sviluppo delle competenze, previsti dall’accordo collettivo.

La domanda di finanziamento può riguardare la singola azienda o essere cumulativa e deve essere accompagnata dal progetto per lo sviluppo delle competenze e dall'accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro sottoscritto con i sindacati. 

L'accordo deve specificare il numero di lavoratori coinvolti nei percorsi formativi e le ore dell’orario di lavoro convertite in formazione, entro il limite massimo di 250 ore per ciascun dipendente. 

Nella prima versione della misura gli accordi dovevano individuare i fabbisogni del datore di lavoro in termini di nuove o maggiori competenze, collegate all'introduzione di innovazioni organizzative, tecnologiche, di prodotto, di processo o servizi, o fare riferimento allo sviluppo di competenze finalizzate ad incrementare l'occupabilità del lavoratore, anche al fine di promuovere processi di mobilità o ricollocazione in altre realtà lavorative. Con il nuovo decreto interministeriale a questo si aggiunge l'obbligo di allegare una valutazione personalizzata delle competenze del lavoratore, dei suoi bisogni formativi e l'attestazione degli obiettivi conseguiti.

Le domande sono valutate secondo l'ordine cronologico di presentazione dall'ANPAL, che stabilisce anche l'importo del finanziamento da riconoscere al datore di lavoro, distinto tra il costo delle ore di formazione e i relativi contributi previdenziali e assistenziali, ed eroga il contributo in due tranche: anticipazione del 70% e saldo.

Entro 90 giorni dall'approvazione dell'istanza da parte dell'ANPAL i datori di lavoro devono concludere i percorsi formativi. Il limite temporale si allunga a 120 giorni se sono coinvolti anche Fondi interprofessionali.

I Fondi paritetici interprofessionali, infatti, possono partecipare allo strumento sia attraverso il finanziamento di azioni formative sul Conto formazione che mediante la pubblicazione di appositi avvisi per la concessione di finanziamenti su Conto sistema, che facciano riferimento alle finalità del Fondo nuove competenze.

Le attività formative possono essere erogate da tutti gli enti accreditati sia a livello nazionale che regionale, da università e centri di ricerca, istituti tecnici e di istruzione secondaria di secondo grado, centri per l'istruzione degli adulti e altri organismi che svolgono attività di formazione.

La formazione  può essere erogata anche direttamente dal beneficiario del finanziamento, a condizione di dimostrare il possesso dei requisiti necessari.

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La nuova procedura per l'invio delle istanze all'ANPAL

A partire dal 18 gennaio imprese e datori di lavoro devono trasmettere le istanze di contributo attraverso il servizio Fondo nuove competenze, che consentirà di presentare online le domande e sostituirà il precedente invio tramite pec, che non darà più accesso alla procedura di valutazione. Il servizio sarà raggiungibile accedendo a MyANPAL, con le credeziali Spid, dal menu “Servizi attivi”.

Sempre dal 18 gennaio, l'Agenzia ha avviato l'erogazione dei contributi alle imprese già ammesse al sostegno del Fondo, in tutto 125, localizzate da Nord a Sud e attive nei settori più diversi, dalle telecomunicazioni alle infrastrutture, della meccatronica al manifatturiero, passando per agroalimentare, cultura e turismo.

In base a quanto anticipato dall'ANPAL, riceveranno i primi 70 milioni di euro, corrispondenti all'anticipazione del 70% del costo del lavoro del personale coinvolto nei percorsi di sviluppo  delle competenze stabiliti in accordo con le associazioni sindacali. Si tratta di 53mila lavoratori, per un numero complessivo di ore di formazione di oltre 5 milioni.

Le FAQ sul Fondo nuovo competenze, i chiarimenti dell'ANPAL

Per facilitare l'accesso allo strumento l'ANPAL mette a disposizione una serie di risposte alle domande più frequenti.

Con le FAQ pubblicate il 29 dicembre, ad esempio, l'Agenzia ha spiegato che la formazione obbligatoria non può essere oggetto di finanziamento, perchè il Fondo "rimborsa il costo delle ore di lavoro rimodulate destinate alla frequenza di percorsi di sviluppo delle competenze e non le attività di formazione". Inoltre, sono stati forniti chiarimenti sul livello di personalizzazione del piano formativo e sui livelli EQF di qualificazione conseguibili, ma anche sulla documentazione necessaria per la domanda di saldo e sui requisiti richiesti alle imprese che vogliano erogare direttamente la formazione.

La precedente tornata di chiarimenti è arrivata con le FAQ pubblicate dall'ANPAL il 23 novembre ANPAL, che contengono delucidazioni sulla platea dei beneficiari, che comprende non solo le imprese, ma tutti i datori di lavoro privati con dipendenti che applicano il Contratto collettivo nazionale del lavoro. L'agevolazione è quindi accessibile anche per i liberi professionisti che abbiano lavoratori dipendenti mediante "accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operative in azienda ai sensi della normativa e degli accordi interconfederali vigenti".

Quanto ai destinatari della formazione, invece, le FAQ spiegano che "i lavoratori in cassa integrazione o percettori di TIS in deroga non possono essere interessati contemporaneamente dalla cassa o dal TIS e dal Fondo nuovo competenze, ma devono aver terminato il periodo di cassa integrazione anche il giorno prima e poi accedere al FNC". Discorso analogo per i lavoratori interessati dal contratto di solidarietà: "per lo stesso lavoratore il ricorso al FNC e, contemporaneamente, altre misure di sostegno al reddito non è possibile", spiegano le FAQ.

Diverse le precisazioni relative alle modalità di trasmissione delle domande, tra cui la conferma della possibilità di presentare un'istanza cumulativa per le imprese aggregate in un contratto di rete.

Sul fronte delle tempistiche, ANPAL scioglie diversi dubbi avanzati dai soggetti interessati:

  • le attività di sviluppo delle competenze si devono concludere di norma entro 90 giorni dalla data di approvazione della domanda, o entro 120 giorni nei casi in cui l'istanza sia presentata dai Fondi Paritetici Interprofessionali e dal Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori;
  • i termini non hanno però natura perentoria e potranno essere estesi su richiesta del datore di lavoro, motivata da comprovate ragioni;
  • posto che gli accordi sindacali devono essere sottoscritti entro il 31 dicembre 2020, le attività formative potranno iniziare anche nel 2021.

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Photo credit: Foto di Michi S da Pixabay 

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