I fondi europei a disposizione dell'Italia nel settennato 2021-27

 

Fondi europei - Photo credit: Foto di klimkin da Pixabay A quanto ammontano le risorse destinate all'Italia nel bilancio UE 2021-27 e nell'ambito del pacchetto Next Generation EU? Dal Recovery Fund a REACT-EU, dalla Politica di Coesione alla PAC, un quadro dei fondi europei in arrivo.

Cosa prevede l'accordo sul bilancio UE 2021-27

La maggior parte dei fondi europei rientra nella cosiddetta gestione concorrente: i finanziamenti del bilancio UE, cioè, vengono assegnati agli Stati membri che li gestiscono e li utilizzano dopo averne concordato la programmazione con la Commissione europea. E' così anche per le risorse del Quadro finanziario pluriennale 2021-27, cui si aggiungono quelle del pacchetto per la ripresa Next Generation EU.

Recovery and Resilience Facility

Per il Piano nazionale di ripresa e resilienza dell'Italia - approvato il 13 luglio dal Consiglio, dopo la valutazione positiva da parte della Commissione - l'Italia riceverà, a titolo del Recovery and Resilience Facility, 191,5 miliardi di euro, di cui 68,9 miliardi in forma di sovvenzioni e 122,6 miliardi in forma di prestiti.

Per quanto riguarda le sovvenzioni, l'Italia dovrebbe ricevere 47,9 per gli anni 2021-22, il 70% dei fondi da allocare, seguiti nel 2023 dal 30% residuo, pari a 21 miliardi.

Cosa prevede il Recovery Plan di Draghi: mission, progetti e riforme

REACT-EU

Nel 2021 l'Italia dovrebbe ottenere 10 miliardi e 693 milioni di euro a prezzi 2018 a titolo di REACT-EU, il programma ponte tra attuale e futura Politica di Coesione previsto dal pacchetto Next Generation EU. La cifra corrisponde a 11,3 miliardi in prezzi correnti. Complessivamente REACT-EU dovrebbe portare in dote all'Italia circa 13,5 miliardi.

Politica di Coesione

Anche nella prossima programmazione l'Italia risulta, dopo la Polonia, il secondo beneficiario dei fondi europei della Politica di Coesione, con 37 miliardi e 341 milioni di euro a prezzi 2018, su un totale di 330,2 miliardi. In prezzi correnti si tratta di 42,1 miliardi, cui si aggiungeranno circa 40 miliardi di cofinanziamento nazionale.

La quota UE proviene dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), dal Fondo sociale europeo plus (FSE+) e dal nuovo Fondo per una transizione giusta. Le risorse assegnate all'Italia a titolo del Just Transition Fund (JTF), pari a 937 milioni di euro a prezzi 2018, sono a carico per 535 milioni di NGEU e per 401 milioni a valere sul Quadro finanziario pluriennale.

Queste risorse sono programmate nell'ambito del nuovo Accordo di partenariato 2021-27 insieme a quelle del nuovo Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMPA). Si tratta di in totale di 987,2 milioni, di cui 518,2 a titolo del FEAMPA e le restanti risorse di cofinanziamento nazionale.

Politica agricola comune

Fronte PAC, invece, l'Italia sarebbe la quarta destinataria dei pagamenti diretti, con 27,9 miliardi in prezzi correnti, dopo Francia (54,8 miliardi), Spagna (37,4 miliardi) e Germania, (34,7 miliardi).

Per lo sviluppo rurale, invece, le risorse FEASR destinate all'Italia ammontano a 9 miliardi e 748 milioni di euro, sempre in prezzi correnti, subito dopo i 10,5 miliardi della Francia e prima della Polonia (9,5 miliardi).

Bilancio UE post 2020: guida ai nuovi programmi di finanziamento

Consulta i documenti della Commissione europea su bilancio UE 2021-27 e NGEU

Photo credit: Foto di klimkin da Pixabay 

Per leggere il contenuto prego
o

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.