Bonus prima casa under 36, i chiarimenti del Fisco

 

Foto di Ketut Subiyanto da PexelsÈ finalmente operativo il bonus prima casa per gli under 36, previsto dal dl Sostegni bis: in un documento di prassi sono state definite tutte le istruzioni per usufruire della nuova agevolazione fiscale destinata a favorire l’autonomia abitativa dei giovani.

Cosa prevede il decreto Sostegni bis

Con la circolare n. 12 del 14 ottobre 2021, l'Agenzia delle Entrate fornisce i chiarimenti per usufruire del nuovo bonus prima casa under 36, volto a favorire l’acquisto da parte dei giovani del primo immobile, attraverso un pacchetto di agevolazioni come l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale e il riconoscimento di un credito d’imposta in caso di acquisto soggetto a Iva. 

La misura è stata introdotta dal dl Sostegni bis (dl 73-2021): possono beneficiarne i giovani con meno di 36 anni e un Isee non superiore 40mila euro che acquistano un'abitazione entro il 30 giugno 2022.

Mutuo prima casa giovani, requisiti e vantaggi

A chi spetta il bonus prima casa?

Analizzanto i requisiti soggettivi, il bonus è riservato ai soggetti che non hanno ancora compiuto 36 anni di età nell'anno di stipula del rogito e con un valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 40 mila euro annui.

A proposito di questo secondo requisito, l'Agenzia ha precisato che la presentazione della relativa dichiarazione sostitutiva unica (DSU), tramite la quale viene richiesta l’attestazione ISEE, deve avvenire in un momento antecedente o contestuale alla stipula dell’atto di acquisto; ciò in quanto il valore dell’indicatore, riferito all’intero nucleo familiare dell’acquirente, deve riscontrarsi alla data di stipula del contratto.

Per quanto concerne i requisiti oggettivi, l'agevolazione trova applicazione per gli atti di acquisto di abitazioni per le quali ricorrono i requisiti di "prima casa".

Le agevolazioni fiscali del bonus prima casa giovani 2021

La misura, sottolinea la circolare del Fisco, prevede una serie di vantaggi, che si estendono anche all'acquisto delle pertinenze dell'abitazione principale. 

In primis, è prevista l'esenzione dal pagamento dell'imposta di registro, ipotecaria e catastale e, in caso di acquisto soggetto a Iva, è riconosciuto anche un credito d'imposta pari all'imposta pagata per l'acquisto, che potrà essere utilizzato a sottrazione delle imposte dovute su atti, denunce e dichiarazioni dei redditi successivi alla data di acquisto, o potrà essere usato in compensazione tramite F24.

Si considerano anche le agevolazioni per i finanziamenti collegati all'acquisto, alla costruzione e alla ristrutturazione dell'immobile: con il bonus prima casa under 36, infatti, non è dovuta l'imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative. Per godere dell'esenzione il beneficiario dovrà dichiarare la sussistenza dei requisiti nel contratto o in un documento allegato.

L'agevolazione è ammessa anche per le pertinenze e gli immobili acquistati tramite asta giudiziaria. Non è applicabile, invece, ai contratti preliminari di compravendita, poiché è prevista per i soli atti traslativi o costitutivi di diritti a titolo oneroso. Resta fermo che, "in presenza delle condizioni di legge, successivamente alla stipula del contratto definitivo di compravendita, è possibile presentare formale istanza di rimborso per il recupero dell'imposta proporzionale versata per acconti e caparra in forza dell'articolo 77 del TUR". 

Come presentare richiesta per mutui prima casa giovani?

Chi rispetta i requisiti d'accesso potrà richiedere l'agevolazione presentando ad una delle banche o degli intermediari finanziari aderenti il modulo scaricabile dal sito della Consap, o dai siti del Mef e dell'Abi, allegando un documento d'identità e la dichiarazione ISEE.

La richiesta dell’agevolazione mutuo prima casa si lega a tre tipologie di acquisto: acquisto "semplice", acquisto con interventi di ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica e acquisto con accollo da frazionamento da costruttore.

Nel modulo va dichiarato di "non essere proprietario/i di altri immobili a uso abitativo, salvo quelli di cui il/i sottoscritto/i abbia/abbiano acquistato la proprietà per successione a causa di morte, e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli". L’unità immobiliare non può essere un immobile di lusso e quindi non rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9: abitazioni signorili, ville, castelli e palazzi.

Per avere la garanzia statale sull’80% della quota capitale bisogna appartenere a una di queste categorie:

  • coppia coniugata ovvero convivente more uxorio da almeno due anni, in cui almeno uno dei richiedenti non abbia compiuto trentasei anni;
  • famiglia monogenitoriale con figli minori (il mutuo è richiesto da: persona singola non coniugata, né convivente con l’altro genitore di nessuno dei propri figli minori con sé conviventi; persona separata/divorziata ovvero vedova, convivente con almeno un proprio figlio minore);
  • giovani che non abbiano compiuto trentasei anni e conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, o comunque denominati.

Una volta compilato e inviato il modulo, Consap deve comunicare entro 20 giorni alla banca l’ammissione del richiedente alla garanzia. La banca, a sua volta, entro 90 giorni comunica a Consap il perfezionamento del mutuo "garantito", o la mancata erogazione del mutuo. 

Bonus prima casa, guida alle agevolazioni fiscali

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