Riaprono i termini per le domande di accesso ai contratti di sviluppo

 

Trasporto pubblico - Foto di Claudio Bianchi da Pixabay A partire dalle 12.00 del 20 settembre è di nuovo possibile presentare le domande di agevolazione a valere sullo strumento dei contratti di sviluppo.

Contratti di sviluppo: il MISE semplifica le regole e facilita gli investimenti nel turismo

Lo sportello per i contratto di sviluppo - chiuso con il decreto del 4 agosto - è stato riaperto dal MISE con decreto direttoriale del 17 settembre 2021.

Le domande di agevolazione dovranno essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. – Invitalia secondo le modalità ed i modelli indicati nell’apposita sezione del sito dedicata ai contratti di sviluppo.

La precedente chiusura dei termini: il decreto del 4 agosto 

Il Ministero dello Sviluppo economico aveva annunciato ad agosto lo stop alla presentazione delle domande per l'accesso alle agevolazioni del contratto di sviluppo, il principale strumento a sostegno degli investimenti di grandi dimensioni nel settore industriale, turistico e di tutela ambientale, che al 1° agosto conta 191 iniziative finanziate, un totale di 6,9 miliardi di investimenti attivati e 103.904 posti di lavoro creati e salvaguardati.

Nel dettaglio, il decreto direttoriale del 4 agosto 2021 stabiliva la chiusura dei termini, a partire dal 9 agosto, per le domande di accesso al contratto di sviluppo, ad eccezione di quelle relative ai contratti di sviluppo nei settori del trasporto pubblico su gomma, del turismo e dei servizi integrati, di cui alle direttive del 19 novembre 2020 e del 19 marzo 2021.

In base a quanto previsto dal decreto del 4 agosto 2021, i finanziamenti potevano quindi essere richiesti solo per programmi di intervento finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese produttrici di beni e servizi nella filiera dei mezzi di trasporto pubblico su gomma e dei sistemi intelligenti per il trasporto e per programmi di sviluppo turistici e integrazione settoriale, cui sono state assegnate, rispettivamente, risorse per 100 e 130 milioni di euro.

Nel primo caso, sono ammessi programmi d’investimento che risultino coerenti con il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile e che riguardino lo sviluppo e la produzione di nuove architetture di autobus e sistemi di rifornimento e ricerca in ottica di transizione verso sistemi di alimentazione alternativa a minore impatto ambientale. Ammissibili anche investimenti diretti alla digitalizzazione dei veicoli e dei loro componenti e a ad una maggiore applicazione delle tecnologie IT al trasporto pubblico.

Il secondo filone di intervento riguarda invece i programmi di investimento nel settore turistico, in particolare nelle aree interne o per il recupero e la riqualificazione di strutture edilizie dismesse, e la valorizzazione del sistema di ricettività e ospitalità connesso al settore della trasformazione dei prodotti agricoli. Investimenti che la legge di bilancio 2021 ha inteso facilitare riducendo la soglia di accesso ai contratti di sviluppo da 20 milioni a 7,5 milioni di euro, con un importo minimo dei progetti d’investimento del proponente ridotto a 3 milioni di euro.

Dal 20 settembre riapre lo sportello per i contratti di sviluppo

Con il decreto direttoriale del 17 settembre il MISE ha disposto, a partire dalle ore 12.00 del 20 settembre 2021, la riapertura dei termini per la presentazione a Invitalia delle domande di agevolazione a valere sullo strumento dei contratto di sviluppo.

Il provvedimento contiene anche una corsia preferenziale per favorire l'assunzione dei destinatari di percettori di reddito di cittadinanza, disoccupati e lavoratori di aziende di crisi: ai fini della sottoscrizione di un Accordo di programma o di un Accordo di sviluppo, si legge nel decreto, i soggetti beneficiari, nel caso in cui sia previsto un incremento occupazionale, si impegnano a procedere prioritariamente, nell’ambito del rispettivo fabbisogno di addetti, e previa verifica dei requisiti professionali, all’assunzione dei lavoratori che risultino percettori di interventi a sostegno del reddito, ovvero risultino disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo, ovvero dei lavoratori delle aziende del territorio di riferimento coinvolte da tavoli di crisi attivi presso il Ministero dello sviluppo economico.

Ai fini dell’apprezzamento del requisito connesso al significativo impatto occupazionale previsto per la sottoscrizione di un Accordo di sviluppo, inoltre, Invitalia valuta anche la possibile capacità del programma di sviluppo proposto di consentire la salvaguardia dei lavoratori di aziende del territorio di riferimento coinvolte da tavoli di crisi attivi presso il MISE. Tale valutazione può essere effettuata sia per le nuove istanze di Accordo di sviluppo che per le istanze per le quali non sono già state trasmesse le valutazioni istruttorie di competenza.

Photo credit: Foto di Claudio Bianchi da Pixabay 

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