Coronavirus e appalti: l'UE indica alle PA come velocizzare gli acquisti

 

Coronavirus quadro UE appalti pubblici: Photocredit: Orna Wachman da PixabayPer venire incontro alla necessità di acquistare velocemente dispositivi medici da parte degli Stati, l’UE ha pubblicato una guida per le PA su come utilizzare tutte le flessibilità offerte dalla normativa europea sugli appalti pubblici. Ecco cosa si può fare.

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In un momento di enorme stress dei sistemi sanitari di molti stati europei, chiamati a rispondere in tempo reale alla gestione della pandemia da Coronavirus, l’Unione europea dà indicazioni su come piegare al massimo le normativa europea sugli appalti, per avere a disposizione, il più velocemente possibile, le attrezzature necessarie.

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Come accorciare i tempi degli appalti

Nella Guida pubblicata il 1° aprile, la Commissione illustra le opzioni e i margini di manovra possibili all’interno del quadro dell’UE in materia di appalti pubblici per l’acquisto di forniture, servizi e lavori necessari per affrontare la crisi. 

Le opzioni sul tavolo sono molteplici. In primo luogo, secondo la Guida, in caso di urgenza le PA possono avvalersi della possibilità di ridurre considerevolmente i termini per accelerare le procedure aperte o ristrette.

Procedura negoziata senza previa pubblicazione

Se tali margini non fossero sufficienti, le Amministrazioni possono anche ricorrere ad una procedura negoziata senza previa pubblicazione.

In buona sostanza questa procedura consente agli acquirenti pubblici di negoziare direttamente con i potenziali contraenti, senza dover sottostare ad obblighi di pubblicazione, termini, numero minimo di candidati da consultare o altri obblighi procedurali. Di fatto, quindi, la procedura può costituire un’aggiudicazione diretta, soggetta unicamente ai vincoli fisici/tecnici connessi all’effettiva disponibilità e rapidità di consegna.

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L'aggiudicazione diretta

Infine potrebbe anche essere consentita l’aggiudicazione diretta a un operatore economico preselezionato, purché quest’ultimo sia l’unico in grado di consegnare le forniture necessarie nel rispetto dei vincoli tecnici e temporali imposti dall’estrema urgenza. 

In particolare si può prevedere di:

  • Contattare i potenziali contraenti, nell’UE e al di fuori dell’UE, telefonicamente, via e-mail o di persona; 
  • Incaricare agenti che abbiano contatti migliori sui mercati; 
  • Inviare rappresentanti direttamente nei paesi che dispongono delle necessarie scorte e possono provvedere a una consegna immediata; 
  • Contattare potenziali fornitori per concordare un incremento della produzione oppure l’avvio o il rinnovo della produzione. 

Interagire direttamente con il mercato

Tuttavia, di fronte a situazioni di eccezionale aumento della domanda di beni, prodotti e servizi simili, accompagnate da una grave interruzione della catena di approvvigionamento, gli appalti possono risultare fisicamente/tecnicamente impossibili, pur ricorrendo alle più rapide procedure disponibili.

In questo caso gli acquirenti pubblici dovrebbero prendere in considerazione la ricerca di soluzioni alternative e interagire con il mercato.

Il quadro dell’UE conferisce agli acquirenti pubblici piena facoltà di interagire con il mercato e di impegnarsi in attività di matchmaking (incontro tra domanda e offerta). Esistono varie modalità di interazione con il mercato per stimolare l’offerta e, per far fronte alle esigenze a medio termine, l’applicazione di procedure urgenti potrebbe rivelarsi uno strumento più affidabile per ottenere un miglior rapporto qualità-prezzo e un accesso più ampio alle forniture disponibili. 

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Photocredit: Orna Wachman da Pixabay

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