Aiuti di Stato agricoltura e pesca: UE proroga regolamenti esenzione e de minimis

 

Agricoltura - Photo credit: Foto di Hans Braxmeier da Pixabay La Commissione europea ha prorogato di due anni la validità delle norme UE sugli aiuti di Stato applicabili ai settori dell'agricoltura, della pesca e forestale in scadenza alla fine del 2020.

UE proroga i regolamenti sugli aiuti di Stato. Deroghe per imprese in difficolta'

Gli orientamenti dell'UE per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali, il regolamento di esenzione per categoria applicabile agli aiuti di Stato nei settori dell'agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell'acquacoltura e il regolamento sugli aiuti de minimis per la pesca e l'acquacoltura scadranno il 31 dicembre 2022, anziché alla fine di quest'anno.

Già a luglio l'Esecutivo UE era intervenuto approvando, insieme alla modifica del regolamento generale di esenzione per categoria (GBER) e del regolamento de minimis, anche la proroga di alcuni orientamenti e regolamenti sugli aiuti di Stato in scadenza il 31 dicembre 2020 fino al 2021 o al 2023.

Regolamenti per aiuti di Stato ad agricoltura e pesca validi fino al 2022

Con la proroga dei tre regolamenti la Commissione assicura stabilità e certezze delle regole alle autorità pubbliche e agli operatori dei settori agricoltura, pesca e forestale mentre è in corso il processo di revisione della normativa. Revisione che condurrà all'approvazione di testi coerenti con i risultati del processo di riforma della Politica agricola comune (PAC) e della Politica comune della pesca (PCP), ancora in corso di negoziazione tra le istituzioni UE.

Nuove norme sugli aiuti di Stato, allineate alla PAC e alla PCP riformate, saranno quindi sviluppate durante il periodo di proroga per entrare in vigore il 1° gennaio 2023.

A causa del protrarsi dell'epidemia di coronavirus, inoltre, la Commissione ha adeguato le norme per consentire la concessione di aiuti di Stato alle imprese che non erano già in difficoltà al 31 dicembre 2019, ma che sono entrate in sofferenza nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2021.

Riforma PAC rinviata al 2023

Photo credit: Foto di Hans Braxmeier da Pixabay 

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