Anticipazioni sulla nuova versione della direttiva rinnovabili: la bozza della RED II

Direttiva rinnovabili - Foto di Fabien Burgue da PexelsSi alza l’asticella degli obiettivi europei in fatto di energie rinnovabili: dal 32% fissato dall’attuale direttiva RED II si passa al 38-40% entro il 2030. Ciò significa raddoppiare il contributo di eolico, solare e altre FER rispetto ai livelli attuali.

EIC: 500 milioni per la challenge dedicata alle innovazioni green

La pubblicazione ufficiale della revisione della direttiva rinnovabili II è prevista per il 14 luglio, in una giornata che vedrà anche altri tasselli importanti della legislazione europea su clima ed energia, a partire dalla Legge Clima.

La revisione della direttiva RED II rientra infatti in un progetto di portata ben più ampia, denominato “Fit for 55”: entro l’estate 2021 la Commissione rivedrà tutta la nostra legislazione su clima ed energia per renderla "adatta al 55", vale a dire all’obiettivo di riduzione delle emissione che si è posta per il 2030.

Cosa prevede la nuova direttiva rinnovabili - RED II

In attesa della versione ufficiale della direttiva rivista alla luce dei più ambiziosi target,  trapelano le prime anticipazioni sui contenuti del provvedimento: 

  • aumento delle energie rinnovabili usate per i sistemi di riscaldamento e raffrescamento, con un nuovo obiettivo vincolante di incremento annuo di 1,1 punti percentuali;
  • stop ai combustibili fossili nel teleriscaldamento;
  • definizione di un valore di base comune a livello UE per le energie rinnovabili utilizzate negli edifici e in ambito industriale;
  • target rinnovabili nei trasporti innalzato dal 14 al 26%, al cui interno i biocarburanti avanzati aumentano di obiettivo dal 3,5 al 5,5%. Sarà introdotto anche un target per il trasporto aereo;
  • facilitazioni per le rinnovabili offshore, con maggiore cooperazione transfrontaliera, obbligo per gli Stati membri dell’UE di cooperare all’interno di ciascun bacino marittimo, e uno sportello unico per l’autorizzazione di progetti eolici offshore transfrontalieri;
  • creazione di un sistema di certificazione per combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio;
  • criteri di sostenibilità delle bioenergie rafforzati, con possibile introduzione di tetti nazionali per l’utilizzo di legna.

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.