CAM 2022: guida ai Criteri Ambientali Minimi per gli appalti sugli interventi edilizi

 

Photocredit: 2211438 da PixabayAlla luce delle ultime innovazioni tecnologiche nel settore dell’edilizia, il Ministero per la transizione ecologica (MITE) ha pubblicato i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) che le stazioni appaltanti devono rispettare quando affidano i servizi di progettazione e i lavori per interventi edilizi.

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Le novità sono contenute nel decreto del 23 giugno 2022 del MITE, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 183 del 6 agosto 2022 che adotta i nuovi Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi, per l’affidamento dei lavori per interventi edilizi e per l’affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi.

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Cosa sono i CAM?

Come spiega lo stesso Ministero, “i Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato.

I CAM sono definiti nell’ambito di quanto stabilito dal Piano per la sostenibilità ambientale dei consumi del settore della pubblica amministrazione e sono adottati con Decreto del Ministero della Transizione Ecologica”.

In altre parole, quindi, i Criteri Ambientali Minimi favoriscono l'attuazione di un green public procurement, cioè di un mercato degli appalti improntato alla sostenibilità ambientale e caratterizzato da un duplice obiettivo: da un lato contribuire al raggiungimento degli obiettivi green previsti dall’UE e dal nostro Paese; dall’altro promuovere l'innovazione tecnologica, assicurando l’accesso al mercato degli appalti pubblici ad aziende sempre più qualificate, che fanno dell'innovazione e della sostenibilità i pilastri su cui investire e crescere.

Ovviamente, visto l’ampio range di appalti esistenti che include settori diversi come la cultura, i rifiuti o la ristorazione (solo per citarne alcuni), il MITE ha progressivamente pubblicato dei CAM per numerose tipologie di appalto.

Tra queste figura anche quella per l'affidamento dei lavori e della progettazione di interventi edilizi, i cui ultimi CAM sono stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale del 5 agosto 2022.

Quali sono i CAM per gli interventi edilizi?

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’affidamento dei servizi di progettazione e dei lavori per interventi edilizi disciplinati dal DM del 23 giugno 2022 costituiscono in realtà una revisione del DM dell’11 ottobre 2017 che, per primo, si era occupato di questo tema con riferimento agli appalti sugli edifici pubblici.

Il documento, infatti, si applica a tutti gli interventi edilizi di lavori disciplinati dal Codice dei Contratti pubblici, mentre nel caso di interventi edilizi che non riguardino interi edifici i nuovi CAM si applicano limitatamente ai capitoli:

  • “2.5-Specifiche tecniche per i prodotti da costruzione” 
  • “2.6-Specifiche tecniche progettuali relative al cantiere”.

Al di là dei CAM inseriti nel documento, vale la pena specificare che il decreto del 23 giugno 2022 prevede che le stazioni appaltanti, prima della pianificazione di un appalto, aggiornino annualmente l’elenco anagrafe delle opere pubbliche incompiute e suggerisce "di subordinare i nuovi interventi edilizi alla verifica del proprio patrimonio di opere pubbliche incompiute e di preferire, ove lo studio di fattibilità abbia fornito indicazioni in tal senso, il completamento di quanto già avviato".

"È opportuno - prosegue infatti il documento - valutare se non sia possibile recuperare edifici esistenti, riutilizzare aree dismesse o localizzare l’opera pubblica in aree già urbanizzate o degradate o impermeabilizzate, valutando di conseguenza la reale esigenza di costruire nuovi edifici, a fronte della possibilità di adeguare quelli esistenti e della possibilità di migliorare la qualità dell’ambiente costruito, considerando anche l’estensione del ciclo di vita utile degli edifici, favorendo anche il recupero dei complessi architettonici di valore storico artistico".

Come già accennato, i CAM 2022 per gli interventi edilizi riguardano sia l’affidamento del servizio di progettazione dell’intervento, sia l’affidamento dei lavori, sia l’affidamento congiunto di progettazione e lavori. In tale contesto, tra i criteri più significativi si segnalano quelli relativi alla capacità tecnico-professionale della società che aspira a vedersi affidata la fase di progettazione, le specifiche tecniche progettuali di livello-territoriale urbanistico e le specifiche tecniche che devono avere i materiali da costruzione che vengono usati nell'intervento.

Consulta il DM del MITE del 23.06.2022 - GURI n. 183 del 06.08.2022

Photocredit: 2211438 da Pixabay

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