UE: provvedimenti contro 11 Stati per le fusioni transfrontaliere

 

La Commissione europea ha avviato la procedura di infrazione contro 11 Stati membri per il mancato recepimento nell ordinamento interno della direttiva sulle fusioni transfrontaliere. Le richieste formali saranno inviate a Belgio, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Lituania, Lettonia, Paesi Bassi, Portogallo, Svezia e Slovenia. La direttiva in questione avrebbe dovuto essere attuata entro la fine del 2007.

Le richieste formali della Commissione sono state formulate in forma di "parere motivato", che costituisce la seconda fase della procedura di infrazione prevista dall articolo 226 del trattato CE. In mancanza di una risposta soddisfacente entro due mesi, la Commissione rinvierà la questione alla Corte europea di giustizia.

La direttiva sulle fusioni transfrontaliere, adottata nel 2005:

  • mira ad agevolare le fusioni di società a responsabilità limitata su base transfrontaliera;
  • prevede un quadro semplice, basato ampiamente sulle regole nazionali applicabili alle fusioni interne ed evita la liquidazione della società acquisita;
  • si applica a tutte le società a responsabilità limitata, ad eccezione degli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM); vi sono disposizioni speciali per le società cooperative.

Nel quadro della direttiva adottata, i sistemi di partecipazione dei lavoratori si applicano alle fusioni transfrontaliere quando almeno una delle società partecipanti alla fusione già opera con un tale sistema.

Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/community_law/index_en.htm
(Fonte: Europe Press Releases)

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