Gare banda ultralarga: Open Fiber collega primi clienti nelle aree bianche

 

Banda ultralargaIn vista della commercializzazione su vasta scala, Open Fiber ha effettuato i primi collegamenti alla rete in fibra ottica nelle aree bianche oggetto dei bandi di gara Infratel per la banda ultralarga.

Banda ultralarga – al via i cantieri Open Fiber

Si trovano ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma, e a San Giovanni La Punta, nel catanese, i primi clienti collegati alla rete interamente in fibra ottica che Open Fiber, la società compartecipata al 50% da Enel e CDP Equity, sta realizzando nei cluster C e D, cioè le cosiddette aree bianche oggetto dei primi due bandi Infratel.

I collegamenti rientrano nell’ambito di una sperimentazione aperta a tutti gli operatori di telecomunicazioni per la pre-commercializzazione dei servizi, con l'obiettivi di ottimizzare i processi di fornitura e gestione in vista dell’apertura della commercializzazione su larga scala.

I bandi di gara per le aree bianche

Il primo bando di gara, lanciato da Infratel nel giugno 2016, interessava le aree bianche di sei Regioni - Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto - per un totale di 3mila Comuni e 6,5 milioni di cittadini e investimenti per 1,4 miliardi di euro.

Banda ultralarga - il primo bando per le aree bianche di sei Regioni

Il secondo bando di gara, da 1,2 miliardi, è stato lanciato ad agosto dello stesso anno e riguardava la costruzione e gestione di infrastrutture passive nelle aree bianche in Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia e nella Provincia Autonoma di Trento, per un totale di 3.710 Comuni, 5,5 milioni di abitanti e circa 3,9 milioni di unità abitative o aziendali.

Banda ultralarga – il secondo bando per aree bianche

Dopo essersi aggiudicata tutti i lotti della prima gara Infratel, Enel Open Fiber ha conquistato anche i sei lotti della seconda gara e nel novembre 2017 ha avviato i primi cantieri, che interessano oggi oltre mille comuni.

L’infrastruttura rimarrà di proprietà pubblica e sarà gestita in concessione da Open Fiber per 20 anni; gli operatori che ne faranno richiesta potranno accedervi all'ingrosso e a condizioni eque e non discriminatorie definite dall'AGCom.

I primi collegamenti alla fibra ottica

Le prime aziende ad aver avviato la commercializzazione dei servizi sulla rete pubblica in fibra realizzata da Open Fiber sono Unidata nel comune di Anguillara Sabazia e Mandarin nel comune di San Giovanni La Punta, cui seguiranno nei prossimi giorni le sperimentazioni nei comuni di Campagnano di Roma (RM) e Fino Mornasco (CO).

Nei sei mesi del periodo di test, gli operatori che aderiranno potranno usufruire a titolo gratuito dei servizi per la fornitura ai cittadini di una connessione FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa), che permetterà agli utenti di navigare sulla rete Open Fiber fino a 1 Gigabit al secondo, velocità impossibile da raggiungere per reti in rame o miste fibra-rame.

“L’attivazione dei servizi a banda ultra larga nei primi comuni delle aree bianche in meno di un anno dal perfezionamento delle concessioni, conferma l’impegno di Open Fiber nella realizzazione di una rete di comunicazioni all’avanguardia e nella riduzione del divario digitale”, ha commentato l'Amministratore delegato di Open Fiber, Elisabetta Ripa.

“La notizia deIl’attivazione dei primi clienti conferma che il piano aree bianche è in fase di avanzata realizzazione; la scelta di attivare immediatamente i servizi ai cittadini, mano a mano che si aprono i nuovi cantieri, garantisce una fortissima riduzione nei tempi di attesa e consente fin da subito la disponibilità dei servizi ad alta capacità, fino ad 1 G/bps, anche per queste aree, con oggettivi positivi impatti economici e sociali”, ha commentato l'Ad di Infratel, Domenico Tudini.

Banda ultralarga – il terzo bando per aree bianche in tre regioni

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