Bando Marchi+: domande dal 19 ottobre

 

brevetti marchiA disposizione delle micro, piccole e medie imprese ci sono 3 milioni di euro per la tutela dei marchi dell'Unione europea e internazionali.

Le riforme nel Piano nazionale di ripresa e resilienza

Per il 2021 il MISE ha stanziato complessivamente 38 milioni di euro per il rifinanziare i bandi Brevetti+ (23 milioni di euro), Disegni+ (12 milioni) e Marchi+ (3 milioni).

Il rifinanziamento di queste misure rientra tra gli interventi previsti dal Piano strategico sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023, che si inserisce nel quadro delle riforme previste dal Recovery plan. Il provvedimento recepisce numerosi contributi inviati da associazioni imprenditoriali, università ed esperti nell’ambito della consultazione pubblica sulle "Linee di intervento strategiche sulla proprietà industriale" conclusa il 31 maggio scorso.

Il Piano strategico sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023 è il primo provvedimento di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), che riserva alla riforma della proprietà industriale un finanziamento straordinario di 30 milioni di euro, con l'obiettivo di realizzare un pacchetto di interventi finalizzati a promuovere e tutelare la proprietà intellettuale nell'ambito della digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo.

Scopo della riforma - che si inquadra nell'ambito della missione 1 del PNRR - è definire una strategia pluriennale per la proprietà industriale, che permetterà all'Italia di allinearsi al piano d'azione sulla proprietà intellettuale per sostenere la ripresa e la resilienza dell’UE.

Cosa finanzia il bando Marchi+

Alle ore 9.30 del 19 ottobre 2021 scattano i termini per partecipare al bando Marchi+, che intende sostenere le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi all’estero attraverso l'acquisizione di servizi specialistici: 

  • Misura A: agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione europea; 
  • Misura B: agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali.

A disposizione ci sono 3 milioni di euro; l'agevolazione consiste in un contributo in conto capitale del valore massimo di 6mila euro per la Misura A e di 8mila euro per la Misura B.

La scorsa settimana, invece, si è chiuso dopo un giorno dall'apertura il bando Disegni+ a seguito dell'esaurimento delle risorse disponibili, pari a 12 milioni di euro. Ad Unioncamere (soggetto gestore) sono state trasmesse 480 richieste di contributo, che saranno valutate secondo l'ordine cronologico; la procedura di valutazione si concluderà entro i prossimi 5 mesi.

Le PMI beneficiarie potranno utilizzare i contributi per realizzare progetti volti a valorizzare disegni/modelli registrati presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), l’Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) o l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI).

Ricordiamo che il 28 settembre si è chiuso in poco più di 4 ore il bando Brevetti+, con un totale di 432 domande presentate dalle PMI. Alle imprese che supereranno la fase istruttoria verranno erogati contributi sino a 140mila euro per ciascun progetto con la finalità di sostenere l’acquisizione da parte delle aziende di una serie di servizi specialistici necessari per sfruttare commercialmente le idee brevettate.

Consulta il bando Marchi+

Le proposte del MISE per incentivare la tutela della proprietà intellettuale

Durante la fase sperimentale dei bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ si è riscontrato un grande interesse da parte delle imprese italiane, come dimostrano gli ultimi dati: per tre bandi chiusi entro il primo semestre 2020 sono stati richiesti dalle PMI (che hanno presentato 2.330 domande) tutti i 43,3 milioni di euro messi a disposizione ed entro il semestre successivo si è provveduto tramite l’attività dei soggetti gestori (Invitalia ed Unioncamere) alla concessione delle relative agevolazioni; a valere sui tre bandi che si sono aperti tra settembre e ottobre 2020, le domande presentate dalle PMI, pari a 1.445, hanno esaurito in poche ore tutte le ulteriori risorse messe a disposizione, pari a 43 milioni di euro, e nel primo semestre 2021 sono stati concessi i relativi contributi.

Alla luce di questi risultati il MISE ha proposto - nel Piano strategico sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023 - una serie di novità per potenziare e dare continuità ai bandi.

Le novità riguardano 4 aspetti:

  • finanziario: incrementare la dotazione finanziaria all’interno del bilancio dello Stato con un respiro triennale, in modo tale da garantire sia la continuità alle misure sia di offrire al sistema produttivo interessato elementi certi per poter programmare correttamente una azione di valorizzazione dei propri titoli di proprietà industriale. Nell'ambito del PNRR è prevista una specifica allocazione di risorse aggiuntive limitatamente alla misura brevetti+;
  • procedurale: uniformare e semplificare le procedure di accesso ai tre bandi, pur mantenendo le necessarie peculiarità distintive di ciascuna procedura. Tra le revisioni più significative c'è il superamento del “click day”;
  • regolamentare: verificare la possibilità di estendere la platea dei soggetti beneficiari e di introdurre meccanismi premiali, intervenendo anche sull’oggetto degli interventi e sulle spese ammissibili;
  • promozionale: l’attività di monitoraggio delle misure (sviluppando anche un data-base comune delle imprese agevolate) sarà diretta anche alla progettazione di azioni efficaci di promozione della cultura della proprietà industriale in grado di far comprendere agli operatori la valenza dei brevetti, dei marchi e dei disegni nello sviluppo delle imprese.

L'attuazione di queste novità potrà avvenire in due tempi:

  • la prima fase, da realizzare nel 2021, è diretta a dare continuità ai bandi e a uniformare le procedure di accesso, con una prima revisione dei criteri e delle spese ammissibili; 
  • la seconda fase, dal 2022, sarà finalizzata a perfezionare i meccanismi di accesso, al fine di evitare fenomeni di “click day”, e a valutare l’introduzione di modifiche più impattanti sulla procedura, sui contenuti e sulla dotazione finanziaria.

Le linee di azione sopra indicate caratterizzeranno anche la revisione della misura di agevolazione prevista per la promozione all’estero dei marchi collettivi e di certificazione.

Il Ministero intende anche farsi parte attiva con le amministrazioni competenti per un’eventuale revisione del Patent box per il quale si dovrà effettuare un’attenta analisi in termini di semplificazione, con l'obiettivo di garantire certezza, ampia accessibilità e tempi rapidi nell’utilizzo.

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