Indennità Covid pescatori: i chiarimenti INPS

Indennità Covid pescatori - Photo credit: Foto di Lum3n da PexelsLe istruzioni per ottenere il bonus Covid-19 per i pescatori autonomi da 950 euro introdotto dalla legge di conversione del decreto Rilancio.

Legge conversione Dl Rilancio: gli aiuti per le imprese della pesca

Tra le misure per il settore ittico previste in sede di conversione in legge del decreto Rilancio c'è un'indennità per i pescatori autonomi, compresi i soci di cooperative, che esercitano professionalmente la pesca in acque marittime, interne e lagunari, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata.

L’indennità Covid-19 per i pescatori intende mitigare l'impatto del blocco delle attività per una categoria di lavoratori duramente colpita dall'emergenza dettata dal Coronavirus e inizialmente esclusa dai bonus previsti sia dal decreto Cura Italia che dall'impianto iniziale del dl Rilancio. 

L'aiuto, che non concorre alla formazione del reddito, ammonta a 950 euro per il mese di maggio 2020, a valere su risorse per circa 4 milioni messe a disposizione dal Ministero delle Politiche agricole.

La circolare INPS n. 118 dell’8 ottobre 2020

Con la circolare n. 118 dell’8 ottobre 2020, l'INPS ha fornito le istruzioni operative per l'accesso all'indennità per i lavoratori marittimi prevista dal dl Rilancio.

Le istanze possono essere presentate online attraverso il servizio messo a disposizione dall'INPS, seguendo le stesse indicazioni relative all’accesso, alla corretta compilazione della domanda e al monitoraggio dell'iter fino al pagamento consultabile nel tutorial previsto per le altre indennità Covid-19.

Le credenziali di accesso al servizio sono:

  • PIN se già rilasciato dall’INPS (l'Istituto non rilascia più nuovi PIN a decorrere dal 1° ottobre 2020);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

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Messaggio INPS n. 4358 del 20 novembre 2020

Successivamente, con il Messaggio n. 4358 del 20 novembre 2020, l'INPS ha fornito chiarimenti sulla gestione delle istruttorie relative agli eventuali riesami presentati dai richiedenti le cui istanze sono state respinte per non aver superato i controlli inerenti all’accertamento dei requisiti normativamente previsti.

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Messaggio INPS n. 267 del 21 gennaio 2021

​Con il Messaggio n. 267 del 21 gennaio 2021, l'INPS fornisce ulteriori indicazioni in merito alla verifica della qualifica di pescatore autonomo ai fini del riconoscimento del bonus. 

Il chiarimento si rende necessario perchè, come rilevato dalle associazioni di categoria, i pescatori autonomi - anche se associati in cooperativa, a livello fiscale sono titolari di reddito di impresa (imprenditori individuali) e, pertanto, determinano il reddito attraverso la differenza tra i ricavi dell'attività di pesca e i relativi costi; a livello previdenziale, invece, ricorrendo le condizioni previste dalla legge n. 250 del 1958, gli stessi determinano i contributi in misura pari alla retribuzione convenzionale vigente per i lavoratori dipendenti della pesca.

Di conseguenza, conclude l'INPS, ai fini della verifica della qualifica di pescatore autonomo per l'accesso all'indennità, i lavoratori la cui istanza sia stata respinta per l'assenza del requisito richiesto devono produrre in sede di riesame presso le sedi competenti dell'Istituto un'apposita autodichiarazione che indichi lo status di pescatore autonomo e la natura del reddito derivante dall'attività di pesca, presentando anche l'eventuale documentazione rilasciata dalla cooperativa attestante il pagamento della contribuzione previdenziale sul proprio reddito.

Photo credit: Foto di Lum3n da Pexels

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