Giornata contro la violenza sulle donne: le iniziative e i bandi 2021

 

Bandi donne 2021 - Foto di Karolina Grabowska da PexelsIn occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, proponiamo una rassegna di bandi diretti a contrastare la violenza di genere e a favorire l'autonomia delle donne.

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Contributi europei contro la violenza su donne e bambini

Si aprirà a metà dicembre una nuova call, nell’ambito del programma europeo Diritti e valori, per prevenire e combattere tutte le forme di violenza contro donne e bambini.

La Commissione europea per questa iniziativa ha stanziato oltre 30 milioni di euro destinati a finanziare:

  • Azioni transnazionali su larga scala e a lungo termine per combattere la violenza di genere;
  • Attività di prevenzione e lotta alla violenza connessa a ‘pratiche dannose’, come ad esempio le mutilazioni genitali femminili, i matrimoni precoci o i rapporti sessuali forzati;
  • Prevenzione primaria della violenza di genere, con interventi quali la sensibilizzazione per superare gli stereotipi di genere;
  • Sostegno e miglioramento della raccolta di dati nazionali sulla violenza contro i bambini;
  • Rafforzamento delle azioni di sostegno ai bambini vittime di violenza, potenziando i sistemi di protezione dei minori a livello nazionale e locale. 

Potranno partecipare al bando i soggetti pubblici o privati aventi sede negli Stati membri dell’UE, paesi terzi associati al programma e paesi che sono in trattativa per aderire all'UE.

Le domande per accedere ai contributi dovranno essere presentate entro il 12 aprile 2022.

I bandi europei per il sociale

Violenza di genere, i bandi nazionali 

A livello nazionale, tra le misure attivate si segnalano gli sgravi fiscali per chi assume una donna che è stata vittima di violenza, inserita in percorsi di protezione debitamente certificati dai servizi sociali del Comune di residenza o dai centri antiviolenza o dalle 'case rifugio'.

Un'altra importante iniziativa volta a sostenere le donne nel loro percorso di uscita dalla violenza di genere è rappresentata dal Reddito di libertà, il sussidio fino a 400 euro mensili destinato a favorire l'indipendenza economica e l'emancipazione delle donne vittime di violenza in condizione di povertà, seguite dai centri antiviolenza.

A questo intervento si aggiunge il Fondo impresa donna, che rientra tra le linee di intervento del Ministero dello Sviluppo economico nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e incentiva la partecipazione femminile al mondo delle imprese, supportando le competenze e la creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

Una misura avviata da tempo è la sezione speciale per le imprese femminili del Fondo di garanzia PMI, che facilita l'accesso al credito delle piccole e medie imprese attraverso un sostegno in garanzia per la contrazione di finanziamenti. Con l'intervento del Fondo, l'impresa non riceve quindi un contributo in denaro, bensì si assicura la reale possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo.

Guardando alle misure di prossima realizzazione, invece, una novità importante stabilita dalla legge di Bilancio 2022 è l’introduzione di un nuovo Piano strategico nazionale contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica

Presentato lo scorso 18 novembre dalla Ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, il Piano è articolato per Assi: Prevenzione, Protezione e Sostegno, Perseguire e Punire, Assistenza e Promozione. A ciascuno di essi sono associate specifiche priorità, che affrontano le dimensioni più significative della violenza maschile sulle donne.

I bandi delle Regioni per la lotta contro la violenza di genere

A livello regionale attualmente sono aperti alcuni bandi. In Toscana, ad esempio, ci sono quattro avvisi pubblici per la realizzazione di interventi a favore di donne inserite in percorsi di uscita dalla violenza e di autonomia. I bandi, aperti fino al 30 settembre 2022, spaziano dall’erogazione di contributi individuali fino all’attivazione di tirocini di orientamento, percorsi di formazione e di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro. 

Di più ampio respiro, invece, l’iniziativa della Regione Campania finalizzata alla concessione di contributi spese per le cure mediche, psicologiche e per l’accompagnamento delle vittime di violenza determinata dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere, nonché per le azioni in sede giudiziaria e nella fase prodromica all’avvio delle stesse, compreso l’eventuale ricorso a consulenze in ambito civilistico o a consulenze tecniche di parte.

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