Decreti SURE in Gazzetta ufficiale: le condizioni dei prestiti UE all'Italia

 

Ursula von der Leyen: Photocredit - European Union, 2020 Source: EC - Audiovisual ServiceIn Gazzetta ufficiale i decreti del MEF relativi ai prestiti concessi da Bruxelles all'Italia nell'ambito del programma SURE. In tutto 16,5 miliardi di euro, per finanziare la cassa integrazione e altre misure a sostegno dell'occupazione.

SURE: attivo il piano UE da 100 miliardi contro la disoccupazione

Il 17 novembre la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato lo sblocco della seconda tranche di fondi europei del programma SURE a sostegno degli ammortizzatori sociali e delle altre misure per l'occupazione attivate in risposta alla crisi del Covid-19. Nell'ambito del pacchetto l'Italia ha ricevuto 6,5 miliardi sotto forma di prestiti, in aggiunta ai primi 10 miliardi di euro erogati dal programma SURE a partire dal 27 ottobre, per la cassa integrazione e le altre misure a sostegno dei lavoratori.

Le condizioni dei prestiti concessi da Bruxelles sono dettagliate nei decreti MEF appena pubblicati in Gazzetta ufficiale.

SURE, come funziona

Dopo la crisi causata dalla pandemia, Bruxelles ha avviato il programma SURE, uno strumento che eroga fino a 100 miliardi di euro sotto forma di prestiti a condizioni di favore ai Paesi che ne hanno bisogno per far sì che i lavoratori non perdano il proprio reddito e aiutare le imprese affinché mantengano il proprio personale.

Il programma permette agli Stati membri di chiedere il sostegno finanziario dell'UE per contribuire al finanziamento degli aumenti repentini e severi della spesa pubblica nazionale - a partire dal 1º febbraio 2020 - connessi all'attivazione di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione e misure analoghe, anche per i lavoratori autonomi.

Tutti gli Stati possono avvalersene, ma lo strumento riveste un'importanza particolare per quelli più colpiti dall’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di Covid-19 e dal conseguente shock economico. Come l'Italia, che ha richiesto 27,4 miliardi nell'ambito dello strumento e ha ricevuto la prima tranche da 10 miliardi a fine ottobre e la seconda da 6,5 miliardi il 17 novembre.

Complessivamente la Commissione ha allocato 90,3 miliardi dei 100 disponibili, rispondendo alle richieste di 18 Stati membri. 

Boom di richieste per i social bond SURE

I decreti MEF sui prestiti SURE

Le prime due erogazioni a favore dell'Italia sono al centro dei decreti del Ministero dell'Economia e delle Finanze pubblicati il 5 dicembre in Gazzetta ufficiale.

Il primo decreto SURE riguarda le condizioni del prestito da 10 miliardi di euro, suddiviso in due tranche rispettivamente di 5,5 miliardi e 4,5 miliardi, con scadenze, rispettivamente, al 4 ottobre 2030 e al 4 ottobre 2040.

Il secondo decreto SURE, invece, riguarda l'accensione del prestito da 6,5 miliardi, suddiviso in due tranche rispettivamente di 3,1 e 3,4 milardi, in scadenza il 4 novembre 2025 e il 4 novembre 2050.

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