Via libera di Bruxelles alla proroga della decontribuzione Sud

Decontribuzione Sud - Photo credit: Foto di Steve Buissinne da Pixabay L'agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate, nota anche come fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno, è stata autorizzata per ora fino al 31 dicembre 2021, quando cessa l'operatività del Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato.

La proroga della decontribuzione Sud in legge di Bilancio

La decontribuzione del 30% per i lavoratori delle aziende situate nelle otto Regioni meno sviluppate e in transizione, cioè Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, è stata prevista inizialmente dal decreto Agosto per un periodo sperimentale di tre mesi - dal 1° ottobre al 31 dicembre 2020 - e approvata dalla Commissione il 6 ottobre scorso ai sensi del Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato adottato da Bruxelles in risposta alla crisi generata dal Covid-19.

La legge di Bilancio 2021 ha confermato la fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno con intensità decrescente al 20% nel biennio 2026-27 e al 10% negli anni 2028 e 2029, di cui i primi sei mesi del 2021 autorizzati dalla Commissione già a dicembre alla luce della proroga del Temporary Framework fino a giugno 2021. Dopo l'estensione del Quadro temporaneo fino al 31 dicembre 2021 anche la decontribuzione Sud è stata ora ufficialmente autorizzata per tutto l'anno in corso. 

Incassato il via libera di Bruxelles, l'INPS può finalmente pubblicare le istruzioni per accedere allo sgravio contributivo.

L'operatività dell'agevolazione per gli anni successivi al 2021, invece, dovrà essere approvata dalla Commissione in base alle norme sugli aiuti di Stato che saranno applicabili nel periodo di riferimento.

Ok all'aumento degli importi per la decontribuzione Sud

Insieme alla modifica dell'orizzonte temporale della misura, l'Esecutivo UE ha approvato anche l'aumento del budget totale dedicato al regime di aiuto, dagli 1,5 miliardi del 2020 ai 4,8 miliardi di euro previsti il 2021.

Inoltre, la versione aggiornata della decontribuzione Sud prevede requisiti di idoneità più stringenti per i beneficiari, escludendo ulteriori categorie dall'agevolazione, tra cui le organizzazioni senza scopo di lucro e gli enti ecclesiastici, e aumenta gli importi massimi di aiuto per impresa, da 120mila a 270mila euro per le aziende attive nel settore della pesca e dell'acquacoltura e da 800mila euro a 1,8 milioni di euro per imprese attive negli altri settori ammissibili.

Anche con queste modifiche, ha stabilito la Commissione, il regime di aiuto resta necessario, adeguato e proporzionato per porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro, in linea con le condizioni stabilite nel Temporary framework.

I chiarimenti INPS sulla decontribuzione Sud al 30%

Photo credit: Foto di Steve Buissinne da Pixabay 

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