Fondi europei per progetti clean tech: il successo delle call Innovation Fund

 

Grafiche: Commissione europeaA riprova dell’attenzione crescente delle aziende e della comunità della ricerca per gli investimenti nella ripresa verde, i bandi dedicati ai progetti clean tech, lanciati nei mesi scorsi dalla Commissione per accedere ai fondi europei dell'Innovation Fund, ottengono un grande successo. E Bruxelles si prepara a pubblicare nuove call tra ottobre e marzo 2022.

Il successo della Green Deal Call e il futuro dei fondi europei per la sostenibilità in Horizon Europe

L’Innovation Fund è uno dei più grandi programmi di finanziamento al mondo per la dimostrazione di tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio. Attraverso due call lanciate nel 2020 Bruxelles ha orientato il tiro del Fondo in questione sostenendo: 

  • progetti di grande portata sulle tecnologie pulite, attraverso finanziamenti per 1 miliardo di euro per contribuire ad affrontare i rischi legati alla commercializzazione e alla dimostrazione su vasta scala;
  • progetti su piccola scala, per sostenere con un finanziamento di 100 milioni di euro l'innovazione nelle tecnologie e nei processi a basse emissioni di carbonio, la costruzione e il funzionamento di progetti che mirano alla cattura ecologicamente sicura e allo stoccaggio della CO2 (CCS) e le energie rinnovabili innovative.

Per entrambe le call la risposta è andata forse oltre le aspettative iniziali. 

Più di 500 progetti presentati

Per il primo invito, dedicato a progetti su larga scala, sono state inviate 311 domande, per una richiesta complessiva di 21,7 miliardi. Delle oltre 300 domande presentate:

  • 58 riguardavano le energie rinnovabili,
  • 204 erano dedicate alle industrie ad alta intensità energetica, di cui 56 con focus sull'idrogeno,
  • 35 vertevano sull'accumulo di energia,
  • 14 si riferivano alla cattura, l'uso e lo stoccaggio del carbonio.

Per la seconda call, dedicata a progetti su piccola scala, la Commissione europea ha ricevuto 232 domande, di cui:

  • circa 125 per le industrie ad alta intensità energetica, tra cui CCUS, di cui circa un terzo nell'idrogeno e circa un sesto nelle bioraffinerie;
  • circa 60 per elettricità e calore da fonti rinnovabili, di cui quasi la metà per energia solare;
  • circa 50 per l'accumulo di energia.

I progetti proposti hanno richiesto un totale di oltre 1 miliardo di euro, 10 volte di più del bilancio disponibile. Rispetto alla prima call per i progetti di grande portata, quella dedicata ai progetti di taglia più piccola ha visto una maggiore partecipazione italiana, con circa 50 domande presentate. 

I progetti approvati

Sono in tutto 47 i progetti che accedono ai fondi europei messi a disposizione dal Fondo per l'innovazione. 

Di questi, 32 sono i progetti su piccola scala selezionati per il finanziamento, progetti che sono stati valutati da esperti indipendenti in base alla loro capacità di ridurre le emissioni di gas a effetto serra rispetto alle tecnologie convenzionali e di innovare andando al di là dello stato dell'arte, ma anche in base al loro grado di maturità, che dovrebbe essere tale da consentirne una rapida realizzazione. Tra gli altri criteri figuravano il potenziale di scalabilità dei progetti e l'efficacia in termini di costi.

I progetti selezionati, che in tutto valgono 118 milioni di euro, interessano un'ampia gamma di settori importanti per decarbonizzare diversi segmenti dei comparti dell'industria e dell'energia in Europa. Nell'ambito dell'invito, il tasso di successo delle proposte ammissibili è del 18%.

I candidati selezionati stanno iniziando a preparare convenzioni di sovvenzione individuali che dovrebbero essere pronte nel quarto trimestre del 2021, così da consentire alla Commissione di adottare la relativa decisione di concessione e di iniziare a erogare le sovvenzioni. Hanno a disposizione fino a quattro anni prima della chiusura finanziaria.

Oltre a queste sovvenzioni, 15 progetti beneficeranno di assistenza fino a 4,4 milioni di euro durante la fase di sviluppo dei progetti, allo scopo di migliorarne il livello di maturità. Si tratta dei progetti su larga scala, il cui sostegno, fornito dalla Banca europea per gli investimenti sotto forma di assistenza tecnica su misura, mira a promuovere la maturità finanziaria o tecnica dei progetti in vista di una potenziale nuova presentazione nell'ambito di futuri inviti a presentare proposte finanziati dal Fondo per l'innovazione.

I candidati cui è stata offerta assistenza in fase di sviluppo nell'ambito dell'invito a presentare progetti su larga scala saranno contattati dalla BEI per concludere accordi individuali e consentire l'avvio del servizio nel quarto trimestre del 2021.

I nuovi bandi a partire da ottobre

Alla luce del grande successo riscontrato, nuovi inviti saranno lanciati più avanti nel corso del 2021. Per la precisione, il prossimo bando per progetti su larga scala sarà pubblicato il 26 ottobre, mentre l'invito per progetti su piccola scala dovrebbe essere lanciato a marzo 2022.

Infografiche della Commissione europea

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