Dl Semplificazioni: verso tempi dimezzati per la valutazione di impatto ambientale

 

Dl Semplificazioni - Foto di Manny da PexelsI tempi necessari per la VIA dovrebbero passare da 310 giorni a 170, con procedura accelerata per il PNRR e il Piano nazionale energia e clima. Sul tavolo anche l’eliminazione delle duplicazioni dei pareri regionali.

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Il decreto Semplificazioni, che dovrebbe vedere la luce nel mese di aprile, è chiamato a snellire una serie di procedimenti decisivi per realizzare i progetti e le riforme incluse nel Recovery Fund.

Iter che interessano tanto le opere pubbliche quanto il comparto energia: gli operatori da tempo chiedono di snellire gli iter burocratici che finora hanno frenato fortemente gli investimenti, in particolare nelle energie rinnovabili. 

Nel dl Semplificazioni un taglio dei tempi per la valutazione di impatto ambientale

In base alle prime anticipazioni riportate da Il Sole 24 Ore, il nuovo dl Semplificazioni dovrebbe innanzitutto prevedere un dimezzamento, o quasi, dei tempi ad oggi previsti per la la valutazione di impatto ambientale (Via): dai 310 giorni previsti dalla procedura ordinaria - prevista dal dl Semplificazioni del 2020 e mai applicata - si dovrebbe passare a 170 giorni, con procedura accelerata per il PNRR e il PNIEC. 

Non è ancora chiaro se tale processo di snellimento avverrà mediante una commissione ad hoc o il rafforzamento dell’attuale commissione, con personale assunto a tempo pieno.

Parallelamente si pensa di eliminare i doppi pareri regionali e introdurre una “stanza preliminare” per aiutare i proponenti ad innalzare il livello della qualità progettuale o, in alternativa, bocciare subito progetti privi dei requisiti o degli allegati minimi - prevedendo, in quest’ultimo caso, l’obbligo di ripresentare del progetto.

I tempi stringono

Il lavoro che attende Palazzo Chigi non è semplice. In primis alla luce dei diversi ministeri e commissioni ministeriali coinvolti sul dl Semplificazioni. Ma soprattutto alla luce dei tempi imposti dal Piano nazionale ripresa e resilienza, che impone una serie di semplificazioni normative e degli iter procedurali per accedere ai fondi europei. 

Sembra archiviata la proposta, avanzata dai presidenti di quattro commissioni parlamentari, di prevedere un Semplificazioni ad hoc per le questioni relative la transizione energetica. Il Governo infatti punta a un testo unico: la prossima settimana si dovrebbe entrare nel vivo per puntare all’approvazione del decreto entro metà maggio.

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