Aiuti di Stato: UE, ok a sgravi contributivi per turismo, commercio e cultura

 

Aiuti di stato sgravi turismo - Foto da Pexels di Andrea PiacquadioLa Commissione europea ha approvato la decontribuzione in favore dei datori di lavoro privati operanti nei settori del turismo, degli stabilimenti termali, del commercio nonché nei settori creativo, culturale e dello spettacolo. Secondo Bruxelles, le misure rispettano le norme del Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato.

Il lavoro nel decreto Sostegni bis

La misura, finanziata con risorse per 868 milioni di euro, riduce il costo del lavoro a carico dei datori di lavoro privati ​​che operano nei settori particolarmente colpiti dalle misure anti-Covid, in particolare turismo, terme, commercio, cultura e tempo libero.

L'autorizzazione di Bruxelles fa seguito al via libera al regime italiano da 800 milioni di euro per risarcire gli aeroporti e gli operatori di servizi di assistenza a terra per i danni subiti tra il 1° marzo e il 14 luglio 2020 a causa della pandemia di Covid-19 e delle misure restrittive attuate per limitare la diffusione del contagio.

Aiuti di stato: via libera alla decontribuzione per turismo, commercio e cultura 

Gli aiuti di stato approvati da Bruxelles si riferiscono ad una precisa misura prevista dal decreto Sostegni bis, ovvero lo sgravio relativo alle quote di contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro privati operanti in specifici settori quali: turismo, stabilimenti termali, commercio, creativo, culturale e spettacolo. 

L'esonero è riconosciuto per i lavoratori che rientrano dalla Cig, a decorrere dal 26 maggio 2021 - data di entrata in vigore del decreto, ed è fruibile entro il 31 dicembre 2021, nel limite del doppio delle ore di integrazione salariale già utilizzate nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all'INAIL.

Ai fini della copertura finanziaria, il beneficio è concesso nel limite di entrate contributive pari a 770,9 milioni di euro per l'anno 2021 e dei successivi effetti fiscali negativi derivanti dallo sgravio, valutati pari a 97,1 milioni di euro per il 2023.

La Commissione ha riscontrato che il regime italiano soddisfa le condizioni stabilite nel Temporary framework. In particolare, l'aiuto non supera l'importo di 1,8 milioni di euro per impresa ed è limitato nel tempo, in quanto applicabile fino a fine anno. La misura risulta quindi "necessaria, adeguata e proporzionata per porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro, in linea con l'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE e le condizioni stabilite nel Quadro temporaneo".

Aiuti di Stato: UE approva il regime italiano per le imprese turistiche e termali

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