Programma GOL, via libera al riparto delle prime risorse

 

Garanzia Occupabilità Lavoratori - Foto di fauxels da PexelsEntra nel vivo il programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL): il maxi piano del governo finalizzato al rilancio delle politiche attive per il lavoro. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato il riparto dei primi 880 milioni di euro.

Cosa prevede la legge di Bilancio 2022

Il via libera della Conferenza all'intesa sul riparto del primo stanziamento di risorse a valere sul Programma GOL, ha commentato il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, rappresenta "un tassello importante del PNRR, anticipando i tempi previsti dal piano presentato a Bruxelles e approvato dal Parlamento".

Il Programma è al centro dell'azione di riforma portata avanti dal Governo in materia di politiche attive del lavoro, che oltre a GOL prevede il varo di un Piano per le nuove competenze, il potenziamento dei centri per l'impiego e il rafforzamento del sistema duale. Nello specifico, il Programma - curato da Raffaele Tangorra, nominato a giugno 2021 Commissario straordinario dell'Anpal dal ministro Orlando - si inserisce nell'ambito della Missione 5, Componente 1, del PNRR.

Come funziona il programma GOL ?

Presa in carico, profilazione, formazione e ricollocazione dei disoccupati e delle persone in transizione occupazionale sono gli obiettivi del nuovo strumento, previsto dalla legge di Bilancio 2021 e finanziato principalmente grazie alle risorse del Recovery Plan. Tra i principali traguardi da raggiungere c'è quello di coinvolgere almeno 3 milioni di persone entro il 2025.

Di questi almeno il 75% devono essere donne, disoccupati di lunga durata, persone con disabilità, giovani under 30, lavoratori over 55. Inoltre, almeno 800 mila beneficiari dovranno essere impegnati in attività di formazione, di cui almeno 300 mila in percorsi di rafforzamento delle proprie competenze digitali. 

Potranno beneficiare di GOL i lavoratori in Cig, ma anche i beneficiari di Naspi e Dis-coll, del Reddito di cittadinanza, i lavoratori fragili o vulnerabili - come Neet, disabili, donne in condizioni di svantaggio, over 55 -, i disoccupati senza sostegno al reddito, e i cosiddetti 'working poor' cioè coloro che, pur lavorando, versano in condizione di precarietà e non dispongono di salari dignitosi.

"Il programma GOL non sarà un mero passaggio burocratico, ma consisterà nell'attivazione di percorsi mirati rispetto alle caratteristiche dell'utenza e finalizzato a migliorare le chances di occupabilità, soprattutto di chi è più in difficoltà", ha spiegato il commissario straordinario di Anpal, Raffaele Tangorra, parlando di una "minirivoluzione" in materia di politiche attive.

I percorsi di ricollocazione lavorativa

Non tutti i disoccupati sono uguali. Per questo motivo, in base allo status lavorativo, sono previsti cinque percorsi che aiuteranno i soggetti interessanti a trovare un nuovo impiego. Andando nello specifico:

  • per chi è più facilmente occupabile è previsto un percorso lineare di reinserimento lavorativo;
  • per chi ha bisogno di adeguare le proprie competenze c’è un percorso di aggiornamento 'upskilling', che prevede interventi formativi prevalentemente di breve durata e dal contenuto professionalizzante;
  • per chi è più distante dal mercato del lavoro verrà avviato un percorso di riqualificazione 'reskilling', che si traduce in una robusta attività di formazione, con un focus a quelli che sono i profili più richiesti;
  • per i casi più complessi, si andrà ad attivare il percorso di lavoro e inclusione, che fa leva sulla collaborazione con la rete dei servizi territoriali, come quelli educativi, sociali, sanitari, di conciliazione;
  • nella specifica situazione di crisi aziendale, si attiva un percorso di ricollocazione collettiva, attravero la valutazione delle chanches occupazionali, della professionalità dei lavoratori coinvolti e del contesto territoriale di riferimento per individuare soluzioni idonee all’insieme dei lavoratori stessi.

L'elemento che accomuna i diversi percorsi è la personalizzazione, che permetterà di delineare la soluzione più adatta in base alle esigenze dei singoli soggetti.

Programma GOL Percorsi - Fonte: ANPAL-Ministero del Lavoro

Le risorse a disposizione per GOL

Le risorse del PNRR destinate direttamente a GOL sono pari a 4,4 miliardi di euro, alle quali si aggiungono 600 milioni di euro per il rafforzamento dei Centri per l’impiego - di cui 400 già in essere e 200 aggiuntivi - e 600 milioni di euro per il rafforzamento del sistema duale.

Del budget assegnato all'intervento "Politiche attive del lavoro" relativo alla missione "Inclusione e coesione" del Recovery Plan, una quota del 20% verrà attribuita alle Regioni e alle Province autonome, ovvero 880 milioni di euro.

Questo tesoretto sarà ripartito in base ad una serie di criteri tra cui: beneficiari di Naspi e del reddito di cittadinanza, disoccupati, occupati e lavoratori in Cigs. Di conseguenza, secondo le stime, le prime tre regioni beneficiarie sarebbero la Campania, con 124,1 milioni di euro, la Lombardia, con 99,7 milioni, e la Sicilia, a quota 98,6 milioni.

Gli step previsti vedono in primis l'adozione da parte delle Regioni e delle Province autonome di un Piano regionale per l’attuazione di GOL entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto interministeriale. Successivamente, l'Anpal andrà a valutare la coerenza del Piano nazionale entro 30 giorni dal ricevimento dello stesso.

Il 75% delle risorse assegnate dovrebbe essere riconosciuto all’atto dell’approvazione del Piano regionale, mentre le risorse residue verrebbero erogate una volta rendicontato l’utilizzo di almeno il 50% del totale indicato. Sarà poi compito dell’Anpal identificare tempestivamente le Regioni e le Province Autonome che presentano ritardi nell’attuazione ed assisterle, fermi restando i poteri sostitutivi in capo all'Agenzia.

Il decreto dovrebbe assegnare anche 50 milioni alle Regioni a valere sul Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale. Scopo del budget aggiuntivo: la realizzazione di progetti formativi rivolti ai lavoratori beneficiari di trattamenti di integrazione salariale per i quali è programmata una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30% in un periodo di 12 mesi, nonché ai percettori della Naspi.

Consulta le slide di presentazione del programma GOL

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