Ancora un mese per partecipare al Progetto Stay Export 2021 del sistema camerale

 

Foto di TheDigitalWay da PixabayFino al 30 settembre le imprese che esportano già, o che vogliono iniziare a farlo, possono iscriversi a Stay Export, un servizio completamente gratuito (ma che vale 1.500 euro) di formazione e web mentoring sui mercati internazionali, messo in campo dalle Camere di commercio.

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Tra i bandi export 2021 attualmente in circolazione che vale la pena conoscere se si è interessati all’internazionalizzazione, c’è anche la manifestazione di interesse per aderire a Stay Export, l'iniziativa di mentorship promossa dal sistema camerale nell’ambito del Progetto SEI (Sostegno all’Export dell’Italia) di Unioncamere.

Il Progetto Stay Export 2021

Giunto alla sua seconda edizione, infatti, Stay Export offre alle aziende selezionate percorsi gratuiti di orientamento e assistenza personalizzata sulle strategie di export più adatte da seguire.

Da un lato, infatti, il progetto offre informazioni aggiornate sulle opportunità e sui rischi rilevati nei paesi esteri a maggior interscambio commerciale con l’Italia.

Dall’altro invece, a seguito di una puntuale valutazione del grado di interesse e delle effettive capacità e potenzialità di presenza dell’impresa nei diversi paesi esteri, eroga attività di affiancamento personalizzato a distanza (web-mentoring) da parte della rete delle Camere di commercio Italiane all’estero (CCIE). In questo caso si tratta di un servizio che vale 1.500 euro ma che è interamente a carico del progetto e che fornisce informazioni su aspetti come: 

  • L’approccio culturale al paese di riferimento; 
  • Il livello di barriere d’ingresso; 
  • Le macro-tendenze del settore; 
  • Gli aspetti operativi legati all’export; 
  • Le strategie commerciali; 
  • Le opportunità d’investimento. 

Chi può partecipare al progetto Stay Export 2021

Al progetto possono aderire le micro, piccole e medie imprese operanti praticamente in tutti i settori, ad eccezione della consulenza e del turismo. Scorrendo infatti i testi delle manifestazioni di interesse locali (cioè gli avvisi pubblicati dalle singole Camere di commercio) appare una lista (non vincolante) che include:

  • L’agroalimentare (vitivinicolo, oleario, dolciumi e prodotti da forno, caseario, lavorazione carni e salumi, ecc.);
  • La meccanica, componentistica e automazione industriale; 
  • Il sistema moda; 
  • L’arredo, design e il sistema casa; 
  • I componenti elettrici ed elettronici; 
  • Gomma e plastica; 
  • Sanità (farmaceutico, elettromedicali, DPI, ecc.); 
  • Chimica e cosmetica; 
  • ICT e high tech; 
  • Automotive e altri mezzi di trasporto; 
  • Costruzioni (edilizia, serramenti, vetro, ceramica, ecc.);
  • Ambiente ed energia.

Tuttavia il progetto resta aperto anche ad eventuali proposte derivanti da imprese di ulteriori settori.

Diversi anche i profili delle imprese interessate, per quanto riguarda la familiarità con i mercati internazionali. Il bando infatti prevede tre categorie di aziende:

  • Le  “potenziali esportatrici”, cioè imprese che negli ultimi tre anni non hanno mai esportato ma che presentano un elevato interesse ed effettive capacità e potenzialità di presenza all’estero;
  • Le “occasionali esportatrici”, cioè quelle che negli ultimi tre anni hanno esportato per un solo anno, e/o quelle che esportano solo in uno/due mercati e/o quelle che esportano per meno del 20% del fatturato;
  • Le “abituali esportatrici”, cioè quelle che negli ultimi tre anni hanno esportato per almeno due anni, e/o quelle che esportano in almeno tre mercati esteri e/o quelle che esportano per oltre il 20% del fatturato.

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Come aderire al Progetto Stay Export 2021

Il progetto prevede un numero limitato di posti. Pertanto per pertecipare è necessario inviare la propria candidatura entro il 30 settembre 2021, profilandosi sul sito https://www.sostegnoexport.it, nell'apposita sezione riguardante il Programma Stay Export seconda annualità.

Nel modulo di registrazione, l’impresa dovrà selezionare 12 mercati o aree di preferenza (suddivise per area geografica: n. 6 CCIE per Europa, n. 3 per Nord e Sud America, n. 2 per Asia e Australia, n. 1 per Medio Oriente e Africa), definendo però un ordine di priorità.

Una volta inviato il modulo di registrazione, l’azienda sarà quindi contattata dalla propria Camera di Commercio per la conferma della partecipazione al progetto. 

I posti disponibili saranno assegnati in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande, delle priorità espresse da ciascuna impresa e del numero di posti disponibili presso ciascuna CCIE.

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Foto di TheDigitalWay da Pixabay

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