Sostegni ter, in arrivo nuovi contributi a fondo perduto per discoteche e sale da ballo

 

Fondo attività chiuse - Photo credit: Foto di Pharaoh_EZYPT da Pixabay Rifinanziato con 20 milioni di euro per il 2022 il Fondo per il sostegno delle attività chiuse a causa delle misure restrittive adottate per fronteggiare l’emergenza coronavirus, ossia discoteche e sale da ballo. 

Cosa prevede il Sostegni Ter?

Il Fondo per il sostegno alle attività economiche chiuse - le cui modalità attuative sono state definite dal decreto MISE del 9 settembre, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 7 ottobre - sostiene con contributi a fondo perduto i settori più colpiti dalle restrizioni anticontagio.

Questo strumento, grazie alla legge di conversione del decreto Sostegni ter, è stato rifinanziato con una dotazione di 20 milioni di euro per l'anno 2022. Si recupera, quindi, una misura già esistente, indirizzandone l'azione verso le discoteche e le sale da ballo chiuse fino allo scorso 31 gennaio (stop, poi, prorogato fino al 10 febbraio 2022).

Sostegni ter, contributi a fondo perduto per discoteche e sale da ballo

A differenza di quanto stabilito in passato, le risorse del Fondo saranno destinate solo alle attività che alla data di entrata in vigore del decreto - ossia lo scorso 27 gennaio - risultano chiuse in conseguenza delle misure di prevenzione adottate con il decreto Natale (dl 221-2021): sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

La nuova tornata di contributi a fondo perduto si baserà su regole già esistenti, ossia quelle stabilite dal decreto Sostegni bis, e potrà contare su una budget di 20 milioni di euro per il 2022

Alla stessa platea di imprese beneficiarie dei nuovi ristori è riconosciuta anche un’altra agevolazione, la sospensione dei versamenti:

  • relativi alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale IRPEF, operati in qualità di sostituti d’imposta, nel mese di gennaio 2022;
  • relativi all’imposta sul valore aggiunto in scadenza nel mese di gennaio 2022.

Il testo fissa la scadenza del 16 settembre 2022 per il pagamento in un’unica soluzione, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Consulta il testo del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 21 del 27 gennaio 2022), coordinato con la legge di conversione 28 marzo 2022, n. 25

Sostegni bis, 140 milioni di euro per i ristori alle attività chiuse

Istituito dal decreto Sostegni bis, il Fondo per il sostegno alle attività economiche chiuse era rivolto inizialmente ad un ventaglio più ampio di aziende.

Dal momento che la possibilità di ricevere i contributi si lega strettamente al settore di appartenenza, nel decreto attuativo della misura figurava la lista delle attività che potevano accedere al contributo a fondo perduto, redatta secondo il meccanismo dei codici Ateco.

Gli aspiranti beneficiari degli aiuti alla data di presentazione della domanda dovevano:

  • risultare titolari di partiva IVA attiva prima del 23 luglio 2021 per le discoteche, sale da ballo e night club o prima del 26 maggio negli altri casi;
  • essere residenti o stabiliti del Territorio dello Stato;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, secondo il regolamento GBER, fatta salva la deroga disposta per le microimprese e le piccole imprese ai sensi del punto 23, lettera c), dalla Sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020.

In ogni caso erano esclusi enti pubblici, intermediari finanziari e società di partecipazione.

Del Fondo da 140 milioni, in via prioritaria, una quota di 20 milioni di euro era destinata esclusivamente ai ristori a favore di discoteche e sale da ballo, vale a dire per il codice Ateco 93.29.10 "Discoteche, sale da ballo night-club e simili". 

I titolari di queste attività potevano richiedere i contributi a fondo perduto fino a una soglia massima di 25 mila euro.

I restanti 120 milioni erano destinati a varie attività, tra cui il settore delle palestre e degli impianti sportivi, quello dei parchi tematici, ma anche gli eventi di teatro, i cinema, il mondo dell'arte, fino ad arrivare alle fiere e al mondo delle cerimonie.

Per tutti i beneficiari diversi da discoteche, sale da ballo, night club e simili i contributi dovevano essere calcolati prendendo a riferimento ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta 2019 secondo il seguente criterio:

  • 3.000 euro ai soggetti con ricavi e compensi fino a 400mila euro, compresi i richiedenti di nuova costituzione con ricavi/compensi pari a zero
  • 7.500 euro ai soggetti appartenenti allo scaglione superiore a 400mila euro e fino a un milione di euro
  • 12.000 euro agli esercenti che superano anche quest’ultima soglia.

Se il budget a disposizione fosse risultato insufficiente a soddisfare le richieste, l’Agenzia delle entrate avrebbe provveduto a ridurre in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziare disponibili e del numero di istanze ammissibili pervenute, tenendo conto delle diverse fasce di ricavi e compensi e assicurando, in ogni caso, agli aventi diritto, un contributo fino a 3mila euro.

Consulta il testo del dl n. 73-2021 coordinato con la legge di conversione n. 106-2021, GU Serie Generale n.176 del 24 luglio 2021, Suppl. Ordinario n. 25

Photo credit: Foto di Pharaoh_EZYPT da Pixabay 

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