Calo turismo: via al contributo per le imprese delle città con santuari

 

Foto: Bronisław Dróżka en PixabaySi apre oggi il bando che eroga fino a 150mila euro di contributo ai soggetti esercenti attività d'impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, situati in quei Comuni che ospitano santuari religiosi meta di turismo e che hanno risentito del calo dei visitatori a causa del Covid.

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Grazie infatti al decreto dell’8 settembre, l’Agenzia delle entrate - a cui spetta l'attuazione della misura - ha definito i termini e le modalità di presentazione delle domande, approvando anche il modello per accedere al beneficio.

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La misura in questione è la “sorellina minore” prevista dalla legge di bilancio 2021 che ha integrato quella rivolta alle imprese dei centri storici delle città d’arte, varata dal decreto Agosto.

Sulla falsa riga del bando chiusosi a gennaio, infatti, la misura aperta dal 9 settembre eroga un contributo di minimo 1.000 euro per le persone fisiche (2.000 euro per gli altri soggetti) fino ad un massimo di 150mila euro, pari ad una percentuale del 5%, 10%, 15% (a seconda dei ricavi o compensi nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto) da applicare alla differenza di fatturato fra giugno 2020 e giugno 2019.

Al bando possono accedere quei soggetti esercenti attività d'impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nelle zone A o equipollenti dei Comuni:

  • dove si trovano santuari religiosi, 
  • con una popolazione superiore a 10mila abitanti,
  • una presenza turistica di cittadini residenti in paesi esteri almeno 3 volte superiore al numero dei residenti (tranne nel caso dei Comuni interessati dagli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016).

La procedura, però, non è aperta a tutti. Le domande infatti possono essere inviate solo “se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 realizzati nelle zone A di tali Comuni è inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019”. Unica eccezione, chi ha iniziato l’attività a partire dal 1° luglio 2019 per il quale il contributo spetta anche in assenza di tale condizione.

Alcuni limiti derivano, infine, anche dall’aver percepito o meno bonus analoghi. Il contributo infatti non è cumulabile con il bonus ristoranti, mentre nel caso si sia già beneficiato del precedente contributo “centri storici”, il nuovo “bonus santuari” spetta solo limitatamente ai Comuni diversi da quelli indicati nella precedente istanza.

Le domande vanno inviate all’Agenzia delle entrate esclusivamente online, a partire dal 9 settembre e fino all’8 novembre 2021.

Foto: Bronisław Dróżka en Pixabay

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