In arrivo un bando da 2 miliardi per l’economia circolare

 

Bando economia circolare - Foto di SHVETS production da PexelsAd annunciarlo è il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani. Si punta su progetti innovativi per una cinquantina di impianti di economia circolare, gestione e sfruttamento dei rifiuti.

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Dopo l’avviso pubblicato dal MiTE a fine agosto per il Progetto Green Ports, a valere sul PNRR, per interventi di energia rinnovabile ed efficienza energetica nei porti, il dicastero è pronto a far partire altri due bandi. 

“Usciranno presto quelli per le isole verdi e per l’economia circolare”, dichiara Cingolani a Genova, al convegno “Verso una transizione sociale - Quale sviluppo per il futuro della Liguria”, organizzato dalla Cgil.

Il MiTE è pronto a mettere sul piatto 2 miliardi per il bando focalizzato su rifiuti ed economia circolare. Si tratterà di “un grande programma da oltre 2 miliardi di euro per realizzare una cinquantina di nuovi impianti di smaltimento dei rifiuti attraverso l'economia circolare”, spiega Cingolani. E aggiunge: “I progetti innovativi migliori vinceranno, c'è ampio spazio per tutti". 

Il bando si allinea al primo investimento pianificato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza per l’economia circolare: il progetto da 1 miliardo e mezzo per migliorare la rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, realizzare nuovi impianti di trattamento/riciclaggio e costruire impianti innovativi.

“La raccolta differenziata deve arrivare al 75%, i restanti materiali vanno recuperati, in discarica ci deve finire meno del 10%”, è l’obiettivo indicato da Cingolani. 

Obiettivo che richiederà uno sforzo importante da parte del Paese, almeno stando ai dati Istat diffusi a inizio settembre: nel 2019 solo il 61,3% dei rifiuti urbani è stato soggetto a raccolta differenziata, circa la metà delle province italiane (54 su 107), quindi, non raggiunge il target del 65%, l'obiettivo che l'Italia avrebbe dovuto raggiungere entro il 2012.  

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