Conferenza sul futuro dell'Europa: al via i panel dei cittadini europei

 

Conferenza sul futuro dell'Europa - Foto di Andrea Piacquadio da PexelsIl primo incontro a Strasburgo dal 17 al 19 settembre, cui prenderanno parte 200 cittadini. Focus su una serie di temi chiave: economia più forte, giustizia sociale, occupazione e istruzione, gioventù, cultura, sport e trasformazione digitale.

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Cos'è la Conferenza sul futuro dell'Europa?

La Conferenza sul futuro dell'Europa offre ai cittadini europei un'occasione unica per ragionare sulle sfide e le priorità dell'Europa. Chiunque, a prescindere dalla provenienza o dall'attività svolta, potrà utilizzare questo strumento per riflettere sul futuro dell'Unione europea che vorrebbe.

Parlamento europeo, Consiglio e Commissione europea si sono impegnati ad ascoltare la voce degli europei e a dare seguito, nell'ambito delle rispettive competenze, alle raccomandazioni ricevute. Entro la primavera del 2022 la Conferenza dovrebbe fornire orientamenti sul futuro dell'Europa.

Chi può partecipare?

I cittadini europei di ogni contesto sociale e provenienti da ogni angolo dell'Unione. I giovani, in particolare, svolgeranno un ruolo centrale nel plasmare il futuro del progetto europeo.

Ma la Conferenza è aperta a tutti, incluse le autorità europee, nazionali, regionali e locali, la società civile e altre organizzazioni che intendono organizzare eventi e fornire idee.

Com’è strutturata la Conferenza?

La Conferenza sull futuro dell’Europa si compone di diversi elementi: 

  • Piattaforma digitale multilingue, dove i cittadini potranno condividere idee e inviare contributi online che saranno raccolti, analizzati, monitorati e pubblicati nel corso dell'intera Conferenza;
  • Eventi decentrati, ossia eventi virtuali, in presenza e ibridi organizzati da cittadini e organizzazioni come anche da autorità nazionali, regionali e locali di tutta Europa;
  • Panel europei di cittadini, dove saranno discussi vari argomenti e avanzate proposte; questi panel saranno rappresentativi in termini di origine geografica, genere, età, contesto socioeconomico e/o livello di istruzione;
  • Sessione plenaria della Conferenza, che garantirà che le raccomandazioni dei panel di cittadini a livello nazionale ed europeo, raggruppate per temi, siano discusse senza un esito prestabilito e senza limitare il campo di applicazione a settori d'intervento predefiniti. 

Vuoi far sentire la tua voce? Ecco come fare

Basta scegliere un argomento tra tutti quelli proposti e condividere la tua opinione con la Conferenza. Le idee saranno raccolte, analizzate, monitorate e pubblicate sulla piattaforma e contribuiranno ad alimentare le discussioni in atto all'interno dei panel europei di cittadini e delle sessioni plenarie. 

Un meccanismo di feedback garantirà che le idee formulate durante gli eventi connessi alla Conferenza si traducano in raccomandazioni concrete per le future azioni dell'UE.

Il risultato finale sarà presentato in una relazione destinata alla presidenza congiunta. Parlamento, Consiglio e Commissione europea esamineranno rapidamente come dare un seguito efficace a tale relazione, ciascuna nell'ambito delle proprie competenze e conformemente ai trattati.

Al via i panel dei cittadini europei

A Strasburgo dal 17 al 19 settembre si terranno le prime sessioni dei quattro panel previsti, nell’ambito dei quali saranno lanciati i lavori sui progetti di raccomandazioni nei settori di competenza di ciascun panel. 

Il primo panel di cittadini europei si concentrerà su un'economia più forte, giustizia sociale, occupazione e istruzione, gioventù, cultura, sport e trasformazione digitale, basandosi sui contributi dei cittadini raccolti in tutta Europa tramite la piattaforma digitale multilingue, nonché sul materiale presentato da accademici di primo piano.

Ogni panel di cittadini europei stabilirà le proprie modalità di lavoro, selezionerà 20 cittadini per panel che parteciperanno alla plenaria della Conferenza e confermerà la composizione dei propri gruppi di lavoro. I cittadini sono stati scelti in maniera aleatoria da società specializzate per conto delle istituzioni europee, utilizzando metodologie che garantiscono che i selezionati siano rappresentativi della diversità dell'UE in termini di origine geografica, sesso, età, background socio-economico e livello di istruzione. 

I giovani dai 16 ai 25 anni rappresentano un terzo di ogni panel e proporranno idee e raccomandazioni che confluiranno nelle deliberazioni generali della Conferenza, in particolare delle plenarie, e poi nel rapporto che conterrà le conclusioni finali.

I prossimi panel

Al primo incontro a Strasburgo seguiranno:

  • Democrazia europea/valori e diritti, stato di diritto, sicurezza - primo incontro: 24-26 settembre;
  • Cambiamento climatico, ambiente e salute - primo incontro: 1-3 ottobre;
  • L'UE nel mondo / Migrazioni - primo incontro: 15-17 ottobre.

La seconda serie di sessioni si terrà in remoto durante il mese di novembre, mentre la terza e ultima sessione si svolgeranno tra dicembre 2021 e gennaio 2022 a:

  • Dublino (Irlanda) - Institute of International and European Affairs;
  • Firenze (Italia) - Istituto Universitario Europeo;
  • Varsavia (Polonia) - Collegio d'Europa;
  • Maastricht (Paesi Bassi) - Istituto Europeo di Pubblica Amministrazione.

Qui sono disponibili maggiori informazioni sui panel dei cittadini europei.

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