Fondo complementare al PNRR, impegnato il 74% delle risorse Mims per infrastrutture

 

Infrastrutture stradali - Photo credit: Foto di Qube's Pictures da Pixabay Il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha firmato sei decreti che consentono di utilizzare ulteriori 1,9 miliardi del Piano complementare al Recovery Plan. Risorse che si aggiungono al riparto di 1,55 miliardi per il potenziamento delle ferrovie regionali approvato nei giorni scorsi.

Fondi PNRR per infrastrutture: firmati 3 decreti attuativi

Con questi ultimi decreti, ha spiegato Giovannini, “la quota di fondi di competenza del Mims già impegnati e ripartiti tra gli enti attuatori raggiunge quota 45,4 miliardi, pari al 74%, e contiamo di raggiungere il 94% entro ottobre”.

Fondo complementare: Mims sblocca 1,9 miliardi per le infrastrutture

I sei decreti annunciati il 30 settembre, di cui due ora alla firma del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, stanziano un miliardo di euro per rafforzare il monitoraggio tecnologico e la messa in sicurezza delle Autostrade A24 e A25 (Roma-Pescara e Roma-Teramo), 720 milioni per favorire la navigazione green e 200 milioni per il rinnovo delle infrastrutture ferroviarie e del materiale rotabile per il trasporto merci.

In particolare, il primo decreto, nell’ambito del progetto ‘strade sicure’, prevede un piano straordinario per il controllo e la messa in sicurezza di ponti, viadotti e gallerie delle autostrade A24 e A25, interventi per la realizzazione del monitoraggio dinamico su tali opere e l’efficientamento del sistema impiantistico del traforo del Gran Sasso. La cifra di un miliardo viene trasferita al Commissario straordinario che assume le funzioni di soggetto attuatore.

Per favorire la transizione ecologica, una delle missioni del PNRR, il decreto per il rinnovo della flotta navale in senso ecologico prevede l’utilizzo di 500 milioni di euro per la costruzione di nuove navi o per interventi di completamento di unità navali già in fase di costruzione. Più in dettaglio, 250 milioni di euro riguardano nuove navi a propulsione caratterizzata da un basso impatto ambientale e 250 milioni per dotare le unità navali in fase di costruzione di impianti che limitino le emissioni inquinanti e riducono i consumi. Il 10% dello stanziamento complessivo è riservato a navi che operano in ambito portuale, come i rimorchiatori.

Tra gli interventi sulle navi già in costruzione ammessi al contributo pubblico si prevede l’installazione di sistemi per l’uso di combustibili a minore impatto ambientale (Gnl, Bio Gnl, metanolo, idrogeno), l’adozione di motori elettrici ad alta efficienza e, per i porti, la costruzione di reti per l’alimentazione elettrica delle navi in banchina (cosiddetto cold ironing). Si prevede inoltre uno stanziamento di 220 milioni per la realizzazione di impianti per la liquefazione di gas naturale con punti di rifornimento di GNL e BioGNL in ambito portuale, nonché l’acquisto di navi destinate alle attività di stoccaggio del gas.

Gli altri decreti sono finalizzati a rinnovare e potenziare il trasporto ferroviario delle merci. Gli interventi, per complessivi 200 milioni, sono destinati all’acquisto di nuovi carri e locomotive che rispondono ai più moderni standard tecnologici, energetici e manutentivi e di nuove gru nei terminali intermodali. Sono previsti anche interventi per l’efficientamento ecosostenibile dei raccordi ferroviari.

Finanziamenti alle Regioni per le linee ferroviarie

Il 23 settembre, invece, è arrivato l'annuncio della firma del decreto che assegna alle Regioni 1,55 miliardi di euro del Fondo Complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, di cui circa l’81% al Sud, destinati al rafforzamento delle linee ferroviarie regionali interconnesse per migliorarne i livelli di sicurezza, potenziare il trasporto pubblico locale e migliorare il collegamento delle linee regionali con la rete nazionale ad alta velocità.

Contestualmente, Giovannini ha firmato anche il decreto che assegna ulteriori 260,8 milioni di euro previsti nel Fondo del Mims per il finanziamento degli investimenti per lo sviluppo infrastrutturale del Paese a favore delle ferrovie gestite dalle Regioni. Si tratta in particolare di oltre 205 milioni per interventi di potenziamento e ammodernamento delle ferrovie regionali e 55,7 milioni per ulteriori interventi di messa in sicurezza. Anche in questo caso l’80% è destinato al Mezzogiorno.

“L’attuazione del PNRR procede spedita. In tre mesi, anche grazie alle intese raggiunte in Conferenza Stato-Regioni e Stato-Città abbiamo affidato agli enti attuatori (Rete Ferroviaria Italiana, Regioni, Comuni, Commissari, ecc.) quasi due terzi delle risorse di competenza del Ministero”, ha dichiarato il ministro. “Entro metà ottobre verranno emanati gli atti di assegnazione e ripartizione relativi ad ulteriori 12,3 miliardi di euro, portando il valore complessivo delle risorse attivate a 57,8 miliardi, che corrispondono al 94% del totale delle risorse attribuite al Mims. Alcuni enti attuatori hanno già avviato cantieri o emanato bandi per i diversi interventi e il Ministero sta monitorando costantemente gli atti di implementazione del Piano”, ha aggiunto.

Per approfondire: Come funziona il Fondo Complementare al Recovery 

Photo credit: Foto di Qube's Pictures da Pixabay 

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