Decreto Fiscale, congedi parentali Covid rinnovati per tutto il 2021

 

Congedo parentale Covid - Foto di Tatiana Syrikova da PexelsIl decreto Fiscale, approdato in Gazzetta ufficiale il 21 ottobre, ha stabilito il rinnovo dei congedi parentali per i genitori di figli fino ai 14 anni in Dad o in quarantena. Lo strumento, non più operativo dal 30 giugno scorso, sarà di nuovo disponibile fino alla fine dell'anno, alla luce della ripresa delle attività scolastiche.

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Oltre ad estendere la cassa integrazione gratuita e a rifinanziare il Reddito di cittadinanza, il decreto Fiscale (dl n. 146-2021) rinnova la possibilità per i lavoratori dipendenti o autonomi, genitori di minori di 14 anni costretti a casa dalla sospensione dell’attività didattica o dalla quarantena, di fruire dei congedi parentali straordinari.

Proroga del congedo parentale Covid

Nello specifico, il decreto legge prevede che il lavoratore dipendente, genitore di figlio convivente minore di 14 anni, alternativamente all'altro genitore, può astenersi dal lavoro per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata:

  • della sospensione dell'attività didattica o educativa in presenza del figlio, 
  • dell'infezione da Covid del figlio,
  • della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di contatto avvenuto.

Il beneficio per i genitori di figli con disabilità viene garantito a prescindere dall'età del figlio, nelle stesse situazioni sopra elencate o nel caso in cui il bambino frequenti centri diurni a carattere assistenziale dei quali sia stata disposta la chiusura.

Il lavoratore, se ricorrono le stesse condizioni, potrà convertire i periodi di congedo parentale ordinario fruiti dall'inizio dell'anno scolastico e fino all'entrata in vigore del decreto Fiscale in congedo straordinario.

In ogni caso, per i periodi di astensione verrà riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione, che potrà essere fruita sia in forma giornaliera che oraria. 

I liberi professionisti iscritti in via esclusiva alla gestione separata avranno diritto a fruire del beneficio per ciascuna giornata indennizzabile secondo la base di calcolo utile per la determinazione dell’indennità di maternità. Anche i lavoratori autonomi iscritti all’INPS potranno ugualmente beneficiare della prestazione, ma la percentuale del 50% verrà, in questo caso, applicata alla retribuzione convenzionale giornaliera stabilita in relazione alla tipologia di lavoro svolto. Infine, l’indennità sarà erogata anche a favore dei lavoratori autonomi non iscritti all’INPS solo dopo, però, il via libera delle casse previdenza.

Sempre in linea con le norme precedenti, il decreto Fiscale ha riconfermato la misura del congedo straordinario non retribuito. È il caso di lavoratori con figli di età compresa fra 14 e 16 anni che, alle stesse condizioni per il congedo straordinario retribuito, possono astenersi dal lavoro con sospensione dello stipendio per tutto il periodo di astensione, con divieto però di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Consulta il testo del decreto Fiscale n. 146-2021 in Gazzetta ufficiale

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