Manovra 2022: bonus, incentivi e investimenti per imprese e famiglie

 

Manovra 2022 - Mario Draghi, photo credit Governo italiano - licenza CC-BY-NC-SA 3.0 ITProroga del superbonus e degli incentivi 4.0, rifinanziamento del Fondo di Garanzia PMI e della Nuova Sabatini, oltre alla revisione del Reddito di cittadinanza. Sono solo alcune delle novità previste dalla legge di Bilancio 2022 (legge n. 234-2021) pubblicata in Gazzetta ufficiale.

Al via la discussione sulla riforma del patto di stabilità e crescita

La legge di Bilancio 2022 - in vigore dal 1° gennaio - si muove sulle coordinate delineate dalla Nota di aggiornamento al Def, che prevedono la prosecuzione di una politica di bilancio espansiva per sostenere l'uscita dalla pandemia da Covid-19 e aumentare il tasso di crescita nel medio termine, rafforzando gli effetti degli investimenti e delle riforme previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Dopo il via libera del Senato il 23 dicembre, la Manovra è stata approvata in via definitiva dalla Camera il 30 dicembre, nel testo identico a quello votato da Palazzo Madama.

Tra le misure fiscali al centro della legge di bilancio ci sono la riforma dell'Irpef, il taglio dell'Irap, il rinvio al 2023 della plastic tax e  della sugar tax, insieme al taglio dal 22% al 10% dell’IVA su prodotti assorbenti per l’igiene femminile.

Cosa c'è nella legge di Bilancio 2022

Fondo di garanzia PMI, Nuova Sabatini e Transizione 4.0

Confermato il rifinanziamento del Fondo di garanzia PMI, lo strumento agevolativo del Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno delle imprese e dei professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario. L'obiettivo è continuare ad alimentare le discipline speciali del Fondo, avviate per rispondere all'emergenza Covid-19, fino al 30 giugno 2022.

Introdotto poi un emendamento per ampliare alla aziende colpite dal Covid l'accesso agli strumenti di microcredito disciplinati dal decreto legislativo n. 385-1993.

Manovra 2022: Come cambia il pacchetto liquidità

Anche la Nuova Sabatini - altra agevolazione del MISE rivolta alle PMI - fa il pieno di risorse nel 2022, con la reintroduzione di modalità più stringenti per accedervi. Gli incentivi del Piano Transizione 4.0 sono invece rimodulati e prorogati fino al 2025, ampliando così l'orizzonte temporale fissato fino al 2022 dalla Manovra dello scorso anno.

La legge di Bilancio 2022 va anche a modificare gli incentivi per le aggregazioni tra imprese, introdotti dalla precedente Manovra.

Per incentiviare gli investimenti delle imprese editoriali è previsto un fondo da 230 milioni di euro per il biennio 2022-2023 (Fondo editoria).

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Internazionalizzazione: più risorse per il fondo 394

Previsto anche il rifinanziamento del fondo 394, gestito da SIMEST, a supporto dell'internazionalizzazione delle imprese italiane. Ricordiamo che il fondo gode anche del sostegno del PNRR ed ha riaperto a fine di ottobre.

Per approfondire: cosa prevede la Legge di bilancio 2022 per l'internazionalizzazione?

Fondo per la transizione industriale e Fondo italiano per il clima

Con una dotazione di 150 milioni di euro dal 2022, il Fondo per la transizione industriale sosterrà gli investimenti green delle imprese, in particolare quelle che operano in settori ad alta intensità energetica.

A questo nuovo strumento si aggiunge anche il Fondo italiano per il clima - con dotazione pari a 840 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026 e di 40 milioni di euro a decorrere dal 2027 - che finanzierà interventi, a favore di soggetti privati e pubblici, per contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti nell’ambito degli accordi internazionali sul clima e tutela ambientale ai quali l’Italia ha aderito.

Per il prossimo anno la Manovra stanzia anche 3 milioni per un credito d’imposta dedicato a coprire parte delle spese d'installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili.

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Fondi per la mobilità sostenibile

In arrivo il Fondo per la strategia di mobilità sostenibile, con una dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026, 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028, 200 milioni di euro per l’anno 2029, 300 milioni di euro per l’anno 2030 e 250 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2031 al 2034.

Le risorse saranno utilizzate per il rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico locale, l’acquisto di treni ad idrogeno sulle linee ferroviarie non elettrificate, la realizzazione di ciclovie urbane e turistiche, lo sviluppo del trasporto merci intermodale su ferro, l’adozione di carburanti alternativi per l’alimentazione di navi ed aerei e il rinnovo dei mezzi adibiti all’autotrasporto.

Previste poi risorse ad hoc per promuovere la sostenibilità della mobilità urbana, anche mediante l’estensione della rete metropolitana e del trasporto rapido di massa, delle città di Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino.

Superbonus e bonus edilizi

Con il passaggio in Senato, il superbonus subisce un ulteriore restyling: l'incentivo dovrebbe essere esteso nel 2022 alle villette e tra gli edifici ammissibili dovrebbero rientrare anche le abitazioni servite dal teleriscaldamento

In arrivo una nuova detrazione del 75% per interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche in edifici già esistenti, insieme ad un fondo di solidarietà per i proprietari di immobili residenziali inutilizzabili perché occupati abusivamente.

Confermati il bonus mobili (con alcune modifiche) e il bonus facciate, mentre il bonus idrico viene prorogato.

Per approfondire: cosa prevede la manovra 2022 per i bonus edilizi 

Incentivi per l'occupazione femminile

Per promuovere l'occupazione femminile in Italia, la Manovra prevede una misura di decontribuzione per sostenere il rientro sul posto di lavoro delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità.

Nel ventaglio di iniziative dedicate alla parità di genere rientrano poi l'incremento della dotazione del Fondo per la parità salariale di genere, la realizzazione di due Piani strategici nazionali - uno per la parità e uno contro la violenza di genere - e l'estensione dell'indennità di maternità.

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Fondi per la ricerca e l'innovazione

Nella Manovra 2022 non mancano le risorse per la ricerca, con l'aumento della dotazione sia del Fondo di finanziamento ordinario per l’Università che del Fondo Italiano per la Scienza, e con la nascita di nuovo fondo per la ricerca applicata (Fondo italiano per le scienze applicate).

Lato innovazione, invece, è previsto l'incremento del Fondo per l'innovazione tecnologica e digitalizzazione istituito con il dl Rilancio, mentre il Senato ha previsto l'istituzione di un fondo per l'innovazione tecnologica e digitale e la sostenibilità dell'industria navale di rilevanza strategica nazionale e un programma di interventi per incentivare il trasferimento tecnologico nel Mezzogiorno.

Con la Manovra 2022 arriva un nuovo fondo per la ricerca industriale

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Fondi per regioni ed enti locali

Gli enti locali potranno contare su risorse aggiuntive per garantire i livelli essenziali a regime per asili nido e per la manutenzione della viabilità provinciale. Ma su questo fronte la Manovra 2022 non si ferma qui. La legge di Bilancio infatti stanzia anche nuove risorse per il Fondo progettazione, ne crea di nuovi per la legalità e la montagna e mette in campo una serie di azioni per la tenuta delle casse dei Comuni.

Infine per la messa in sicurezza delle strade è prevista l'assegnazione ai Comuni di contributi per investimenti destinati alla manutenzione straordinaria delle strade comunali, dei marciapiedi e dell’arredo urbano, inclusi 300 milioni di euro per la rigenerazione urbana

Per approfondire: le misure della Legge di bilancio 2022 per Comuni, Province e Regioni  

Fondi per la sanità

Aumentano le risorse destinate al Fondo Sanitario Nazionale e al Fondo per i farmaci innovativi, mentre per vaccini e farmaci anti-Covid sono previsti fondi ad hoc.

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Reddito di cittadinanza

La legge di Bilancio 2022 rifinanzia il Reddito di cittadinanza, introducendo un rafforzamento dei controlli preventivi e delle procedure per l'accesso al Reddito, insieme ad un rafforzamento delle politiche attive per il lavoro.

Si dà attuazione anche alla riforma degli ammortizzatori sociali, con un aumento dei sussidi di disoccupazione e un’estensione degli istituti di integrazione salariale ordinari e straordinari ai lavoratori di imprese attualmente non inclusi, nonché agli apprendisti e ai lavoratori a domicilio.

Sono previsti incentivi all’utilizzo dei contratti di solidarietà e la proroga per il 2022 e il 2023 del contratto di espansione con l’estensione a tutte le imprese che occupano più di 50 dipendenti.

Si allarga la platea dei soggetti che potranno accedere al nuovo programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL), il maxi piano del governo finalizzato al rilancio delle politiche attive per il lavoro. Tra i beneficiari anche i lavoratori autonomi che cessano in via definitiva la propria attività professionale.

Il congedo di paternità di 10 giorni viene reso strutturale. 

Bonus prima casa, affiti under 31 e 18app

Esteso a tutto il 2022 bonus prima casa per gli under 36, mentre per i giovani under 31 sono previste detrazioni fiscali per gli affitti.

Inoltre, la Manovra assegna 242 milioni al Fondo di garanzia per la prima casa ed estende al 31 dicembre 2022 dell’operatività straordinaria del Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate dei mutui per l'acquisto della prima casa, il cosiddetto Fondo Gasparrini

Per i diciottenni, invece, viene confermato il bonus cultura, anche noto come 18app, per l'acquisto di libri, musica, biglietti per il teatro, ecc. 

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Fondo di rotazione per l'attuazione del PNRR

La legge di Bilancio 2022 va anche a ritoccare gli stanziamenti del Fondo di rotazione per l'attuazione del Next Generation EU-Italia, istituito con la Manovra 2021, per anticipare i pagamenti dei progetti finanziati dal PNRR in attesa dell'erogazione dei contributi provenienti dall'UE.

Il Fondo dovrebbe poter contare su una dotazione di 32,7 miliardi di euro per l'anno 2021, di 50,3 miliardi di euro per l'anno 2022 (anziché 40,3 miliardi) e di 53,6 miliardi di euro per l'anno 2023 (anziché 44,5 miliardi).

Soglie più alte per i PIR

La Manovra va anche a potenziare i Piani di risparmio a lungo termine, più noti come PIR. La soglia annua di investimento con accesso all'incentivo fiscale sale da 30mila a 40mila euro, mentre il limite complessivo nei cinque anni sale da 150mila a 200mila euro.

Per i PIR costituiti dal 1° gennaio 2020 che investono prevalentemente in imprese diverse da quelle inserite negli indici FTSE MIB e FTSE Mid Cap della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati, inoltre, saltano i vincoli della legge di bilancio 2017 in base ai quali ciascuna persona fisica può essere titolare di un solo PIR “ordinario” e di un solo “nuovo PIR” e ciascun Piano non può avere più di un titolare.  

Le misure per le aree interne

Anche quest'anno non mancano inoltre le misure per le aree interne. Da un lato, infatti, la Manovra prevede in via sperimentale un bonus che incentiva l’apertura di negozi e botteghe nei piccolissimi borghi italiani (quelli con meno di 500 abitanti), situati in queste zone del Paese. Dall’altro invece la Finanziaria aumenta le risorse del Fondo Complementare al PNRR per la manutenzione delle strade.

Tra le novità anche un Fondo per i cammini religiosi con una dotazione di 3 milioni di euro per il 2022.

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Rateizzazione delle bollette

Per far fronte all'aumento dei prezzi dell'energia la legge di Bilancio prevede l'annullamento degli oneri generali di sistema per i primi tre mesi del 2022 e la possibilità di pagare le bollette in 10 rate.

Bollette: si potranno pagare a rate in 10 mesi

Bonus tv e decoder

In arrivo per il prossimo anche il rifinanziamento del bonus per comprare un nuovo televisore o un decoder idonei alla ricezione di programmi televisivi con i nuovi standard trasmissivi (DVBT-2).

Consulta il testo della legge di Bilancio 2022 (legge n. 234-2021), Gazzetta ufficiale n. 310 del 31 dicembre 2021, Supplemento ordinario n. 49

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