Non solo 18app, le misure per la cultura nella Manovra 2022

 

Manovra 2022 Cultura - Foto di Marshall Jones da PexelsPotenziamento dei fondi per il cinema e l'audiovisivo, nuove risorse per contrastare lo spopolamento dei borghi, fondi per la tutela del patrimonio culturale e proroga del bonus facciate. Sono queste alcune delle novità previste dalla legge di Bilancio 2022 per sostenere il settore cultura.

Cosa prevede la legge di Bilancio 2022

18app, il bonus cultura diventa strutturale

Verrà stabilizzato e reso permanente il bonus cultura, anche noto come 18app, per promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale attraverso l'assegnazione di una carta elettronica del valore di 500 euro. Il voucher, riservato ai neo-diciottenni, potrà essere speso tra cinema, musica, concerti, eventi culturali, libri, musica, musei, teatri, parchi, danza, corsi di musica e di teatro, lingua straniera, abbonamenti a quotidiani anche digitali.

A decorrere dal prossimo anno, la Manovra stabilisce il limite massimo di spesa per l'erogazione dei voucher in 230 milioni di euro annui e introduce maggiori controlli sul corretto utilizzo del denaro, oggetto in passato di usi impropri da parte di alcuni 'furbetti'.

Per approfondire: Come funziona il bonus cultura

In Manovra la proroga del bonus facciate

Sarà prorogato per tutto il 2022 il bonus facciate, un credito d'imposta, pari al 90% per il 2021, che verrà rimodulato al 60% nel 2022. Con il bonus si intende rilanciare gli investimenti nel settore edilizio permettendo il restauro e il recupero delle facciate dei palazzi e dei condomìni, specialmente quelli storici dei centri cittadini. 

Per approfondire: Guida al bonus facciate 2021

Nuove risorse per il patrimonio culturale 

A partire dal 2022 sarà incrementato con 100 milioni di euro il Fondo per la tutela del patrimonio culturale. Dando attuazione all’articolo 9 della Costituzione, lo strumento assicura risorse stabili alla tutela del patrimonio culturale e consente di pianificare con ragionevole anticipo gli interventi prioritari sul patrimonio dello Stato.

Sarà rifinanziata con 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 la dotazione del Fondo Cultura: lo strumento, istituito con il decreto Rilancio del maggio 2020, per promuovere gli investimenti sul patrimonio culturale materiale e immateriale e aperto alla partecipazione di soggetti privati.

Infine, i finanziamenti per le istituzioni culturali verranno incrementati di 20 milioni di euro a partire dal 2022. Il sostegno statale per la prima volta raggiunge i 70 milioni di euro annui.

Dal tax credit cinema al FUS, i fondi per cinema e teatro

Il fondo previsto dalla Legge Franceschini del 2016 per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo verrà incrementato di ulteriori 110 milioni di euro. L'importo minimo annuale del fondo, nel 2016 di 400 milioni di euro, partirà ora da 750 milioni.

Con la legge di Bilancio verrà istituito un Fondo per il Sostegno Economico Temporaneo-SET, che potrà contare su una dotazione di 40 milioni di euro annui a decorrere dal 2022. Lo strumento è una delle misure che faranno parte del nuovo welfare dei lavoratori dello spettacolo, che ridisegna le tutele dei lavoratori tenendo conto delle specificità di un settore in cui il rapporto di lavoro è strutturalmente discontinuo per il carattere oggettivo della prestazione e non per scelta dei lavoratori stessi.

Verrà incremento di un milione di euro il Fondo unico per lo spettacolo (FUS) per il 2022, destinando l'aumento in questione ai carnevali storici.

Al contempo, si istituirà nello stato di previsione del ministero dello Sviluppo Economico un Fondo, con una dotazione di 150 milioni di euro per il 2022, destinato al sostegno degli operatori economici di tre settori gravemente colpiti dall'emergenza Covid-19, fra i quali quello dello spettacolo.

Per le fondazioni lirico sinfoniche sarà istituito un nuovo Fondo per il loro risanamento con una dotazione di 100 milioni di euro per l'anno 2022 e 50 milioni di euro per il 2023. Da un lato lo strumento sarà destinato alle fondazioni con specifici problemi economico-patrimoniali, dall'altro servirà a finanziare, nelle altre fondazioni, investimenti volti ad incrementare l'attivo patrimoniale e finalizzati al rilancio delle attività di spettacolo dal vivo. 

Su questo argomento si inseriscono anche altre disposizioni, tra cui: il meccanismo di ripartizione della quota del FUS destinata alle fondazioni lirico-sinfoniche; il compenso straordinario del Commissario straordinario a valere sulle risorse dello stesso FUS; la proroga dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022 di una serie di scadenze relative alla disciplina della dotazione organica delle fondazioni lirico-sinfoniche.

Infine si autorizzeranno le seguenti spese:  

  • 600mila euro per il 2022 per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero, con particolare riferimento al sostegno degli enti gestori di corsi di lingua e cultura italiana all'estero;
  • 800mila euro, a decorrere dall’anno 2022, per l’adeguamento delle retribuzioni del personale a contratto degli uffici all’estero del MAECI
  • 600mila euro, per il 2022, per il sostegno della rete dei consoli onorari all’estero.

Borghi, incentivi per artigiani e botteghe storiche

Per i commercianti al dettaglio e gli artigiani che iniziano, proseguono o trasferiscono la propria attività in un comune con popolazione fino a 500 abitanti delle aree interne, sarà garantita per gli anni 2022 e 2023 l’esenzione dall’imposta municipale propria per gli immobili siti nei predetti Comuni. L'obiettivo è favorire lo sviluppo turistico e contrastare la desertificazione commerciale e l’abbandono dei piccoli centri.

Lo Stato, le Regioni, le Province autonome e gli Enti locali potranno anche concedere in comodato ai commercianti e agli artigiani beni immobili di loro proprietà che non sono utilizzati per fini istituzionali.

Imprese artigiane, ceramica artistica e vetro di Murano

Potrà contare su una dotazione di 5 milioni per il 2022 il Fondo - che verrà istituito presso il ministero dello Sviluppo Economico - per la tutela e la valorizzazione dell’impresa artigiana di produzione di beni, anche semilavorati, aventi valore creativo ed estetico per la lavorazione manuale applicata.

Sempre nello stato di previsione del MISE, nascerà anche un ulteriore Fondo, con un budget di 5 milioni per il prossimo anno, per le imprese della ceramica artistica e del Vetro artistico di Murano. Obiettivo: contenere gli effetti negativi derivanti dalla pandemia e gli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas, nonché per scongiurare il fermo produttivo delle fornaci e tutelare un marchio di eccellenza nel mondo.

Nel 2022, verrà rifinanziata con 5 milioni la legge 9 luglio 1990, n. 188 a tutela della ceramica artistica tradizionale e di qualità, destinando l’importo alla elaborazione e realizzazione di progetti destinati al sostegno e alla valorizzazione dell'attività ceramica.

Viene specificato nella Manovra che i benefici si applicheranno ai sensi della disciplina sugli aiuti di Stato di importanza minore, il cosiddetto "de minimis", di cui al Regolamento 1407/2013/UE.

Librerie, biblioteche e archivi di Stato

Per promuovere la lettura e sostenere la filiera dell’editoria libraria, saranno stanziati 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 a sostegno delle biblioteche dello Stato, agli enti territoriali e agli istituti culturali per l'acquisto dei libri.

Inoltre 10 milioni di euro saranno spesi per il 2022 e 2023 per il tax credit librerie, l'incentivo fiscale che aiuta le librerie indipendenti situate nei piccoli centri.

Al fine di assicurare la conservazione e la fruizione del patrimonio archivistico, verrà autorizzata la spesa di 100 milioni di euro fino al 2025 per l’acquisto di immobili da adibire ad archivi di Stato. La cifra coprirà anche interventi di ammodernamento, adeguamento, antincendio e antisismici. Dal 2022, inoltre, si prevede una spesa di 5 milioni di euro annui per la locazioni di immobili destinati ad archivio. 

Per approfondire: Le misure per l'editoria nella legge di Bilancio 2022

Dalle celebrazioni al treno della memoria, le altre misure per la cultura

Con la legge di Bilancio verrà istituito il Fondo per la tutela e la valorizzazione degli Archi romani antichi in Italia, con una dotazione pari a 400mila euro per il 2022.

Si prevedono anche dei finanziamenti, per il prossimo anno, destinati a Bergamo e Brescia, designate Capitale italiana della cultura nel 2023.

Tra gli interventi nel comparto cultura, c'è un capitolo dedicato alle celebrazioni. In questo contesto si autorizzeranno le spese di:

  • 400mila euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 per celebrare la figura. di G. Matteotti nella ricorrenza dei 100 anni dalla morte;
  • 400mila euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 per celebrare la figura di P.P. Pasolini nella ricorrenza dei 100 anni dalla nascita;
  • 400mila euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 per celebrare la figura di E. Berlinguer, nella ricorrenza dei 100 anni dalla nascita;
  • 1,5 milioni per il 2022 ed 8 milioni per il 2023 in vista della celebrazione del centenario della morte di G. Puccini nel 2024;
  • un milione per il 2022 per celebrare il pittore P. Vannucci, detto "Il Perugino", nella ricorrenza del quinto centenario dalla morte;

Dal 2022 sarà riconosciuto il 31 ottobre quale Giornata nazionale "Giovani e memoria", nella quale si svolgeranno eventi finalizzati alla promozione del valore della memoria storica.

Infine, nel 2022 verranno autorizzate anche altre spese: la prima di 1,2 milioni di euro a favore della città di Cividale del Friuli, ricompresa nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, per interventi urgenti di tutela e valorizzazione; la seconda di 300mila euro per la prosecuzione del viaggio del Treno della memoria.

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