Contratti di sviluppo: nel 2021 investimenti per un miliardo di euro

 

Contratto di sviluppo - Photo credit: Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay Le agevolazioni concesse da Invitalia, per un totale di oltre 300 milioni di euro, hanno permesso di realizzare 24 grandi progetti di investimento in tutto il territorio nazionale.

Riaprono i termini per le domande di accesso ai contratti di sviluppo

In base ai dati aggiornati pubblicati dall'Agenzia, nel 2021 il contratto di sviluppo ha permesso di mobilitare un totale di 1,14 miliardi di euro da Nord a Sud per investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione, spesso in ottica 4.0, e per l'ampliamento delle attività produttive. I finanziamenti concessi da Invitalia nell'ultimo anno, invece, hanno raggiunto quota 316 milioni di euro.

A beneficiare delle agevolazioni nel 2021 è stato soprattutto il settore agroalimentare, cui si deve il 33% degli investimenti attivati, per un valore di 377 milioni. In seconda posizione si collocano i piani di investimenti connessi alla tutela ambientale, per un totale di 265 milioni, seguiti dai settori farmaceutico (247 milioni), trasporti-logistica (106 milioni) e turismo (99 milioni).

A livello complessivo sono invece 200 i progetti finanziati attraverso il contratto di sviluppo, che in nove anni ha concesso agevolazioni per un valore di 3,1 miliardi e attivato investimenti per 7,2 miliardi di euro. Al 1° dicembre 2021 i posti di lavoro creati, invece, sono in tutto oltre 106mila.

Contratto di sviluppo come funziona

Dedicato agli investimenti di grandi dimensioni, il contratto di sviluppo finanzia progetti nel settore industriale, nel turismo, di tutela ambientale o relativi alla trasformazione di prodotti agricoli. Ciascun piano può prevedere anche più progetti di investimento, inclusi eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, a condizione che siano connessi e funzionali tra loro, e comprendere la realizzazione di infrastrutture di interesse pubblico.

Per accedere al regime di aiuto è richiesto un investimento minimo di 20 milioni di euro, soglia ridotta a 7,5 milioni di euro per le attività di prima trasformazione di prodotti agricoli, per i progetti localizzati nelle aree interne del Paese oppure che prevedano il recupero di strutture dismesse.

Le agevolazioni sono concesse in forma di contributo a fondo perduto in conto impianti, contributo a fondo perduto alla spesa, finanziamento agevolato e contributo in conto interessi, e variano in base alla tipologia di progetto, alla sua localizzazione e alla dimensione dell'impresa proponente.

Procedure fast track, semplificate ed accelerate, sono previste in caso di progetti strategici di grandi dimensioni e con un impatto significativo sul sistema produttivo e sui livelli occupazionali, che possono essere realizzati mediante il ricorso all'Accordo di Sviluppo o all'Accordo di Programma.

In ogni caso le domande devono essere presentate dalle imprese, anche aggregate in reti d'impresa, ad Invitalia, che è responsabile della valutazione dei progetti e dell'erogazione dei finanziamenti. In caso di Accordo di Programma è necessario anche ottenere la disponibilità al cofinanziamento da parte della Regione in cui si realizza l'investimento o di altri enti pubblici interessati a sostenere l'iniziativa.

Per approfondire: Contratti di sviluppo: il MISE semplifica le regole e facilita gli investimenti nel turismo

Photo credit: Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay 

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