Aiuti ad agricoltura, pesca e acquacoltura per rincari e crisi ucraina

 

Janusz Wojciechowski - Photo credit: European Union, 2022 - Photographer: Jennifer JacquemartDopo l'intervento della riserva di crisi PAC per sostenere l'agricoltura nel contesto della guerra in Ucraina e le prime misure dedicate al settore ittico, la Commissione europea annuncia una nuova proposta per sfruttare le risorse non spese del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

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La modifica del regolamento FEAMP 2014-2020 va quindi a integrare le misure anticrisi adottate il 25 marzo nell'ambito del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMPA) 2021-2027 per permettere agli Stati membri di impiegare le risorse della vecchia programmazione non ancora utilizzate per sostenere gli operatori alle prese con i rincari dei prezzi dell'energia e delle materie prime, aggravati dal conflitto in Ucraina.

La disponibilità di cibo non è attualmente a rischio nell'UE, aveva precisato la Commissione già in occasione del lancio del primo pacchetto di misure, quelle dedicate al settore agricolo europeo, ma la dipendenza dalle importazioni di prodotti specifici, come i mangimi, e gli alti costi degli input chimici ed energetici, stanno causando importanti sfide di produzione per gli agricoltori e rischiano di far salire ulteriormente i prezzi dei generi alimentari.

Fondi europei all'agricoltura per rincari e guerra in Ucraina

Per quanto riguarda l'agricoltura, risorse per 500 milioni di euro verranno prelevate dalla riserva di crisi della Politica agricola comune e, insieme ai cofinanziamenti nazionali degli Stati membri, porteranno a mobilitare 1,5 miliardi di aiuti. All'Italia dovrebbero andare 50 milioni di euro, cui aggiungere le risorse nazionali. I fondi, ha specificato la Commissione, dovrebbero andare prioritariamente agli agricoltori impegnati in pratiche sostenibili e ai settori più colpiti dalla crisi.

A questi si aggiungono gli anticipi sui pagamenti diretti e sulle misure di sviluppo rurale relative alla superficie e agli animali, che potranno essere erogati agli agricoltori a partire dal 16 ottobre 2022, e misure a sostegno del mercato delle carni suine, vista la situazione particolarmente difficile del settore.

Contestualmente agli aiuti, la Commissione ha previsto una deroga all'obbligo PAC relativo alla messa a riposo di una quota dei terreni agricoli, che quindi potranno essere coltivati anche utilizzando fitofarmaci, mantenendo intalterato il livello del pagamento per l'inverdimento (greening) a favore degli agricoltori. L'impatto in Italia, secondo le stime di Coldiretti, sarebbe il recupero di 200mila ettari di terreno e un incremento della produzione di mais per gli allevamenti, di grano duro per la pasta e di grano tenero per la panificazione di circa 15 milioni di quintali.

Prevista infine flessibilità temporanea rispetto ai requisiti di importazione esistenti per alleviare la pressione sul mercato dei mangimi e la possibilità per gli Stati membri di applicare aliquote Iva ridotte per contenere i costi al dettaglio.

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La Commissione ha inoltre proposto un nuovo Temporary framework per gli aiuti di Stato, che copre anche gli agricoltori, i produttori di fertilizzanti e il settore della pesca, e un meccanismo di coordinamento con gli Stati membri per condividere mensilmente i dati sulle scorte di prodotti essenziali per alimenti e mangimi e avere una panoramica tempestiva e accurata della loro disponibilità. Il nuovo meccanismo europeo di preparazione e risposta alle crisi per la sicurezza alimentare (European Food Security Crisis preparedness and response Mechanism - EFSCM), che riunisce le amministrazioni europee e nazionali e gli attori privati lungo tutta la catena di approvvigionamento, effettuerà una mappatura approfondita dei rischi e delle vulnerabilità a livello dell'UE, seguita da raccomandazioni e adeguate misure di mitigazione.

Allo stesso tempo la Commissione continuerà a lavorare per evitare restrizioni all'esportazione di prodotti alimentari e ad impegnarsi per garantire la sicurezza alimentare a livello globale e in particolare in Ucraina, motivo di grande preoccupazione, dal momento che nelle città assediate la Russia sembra prendere deliberatamente di mira i depositi di cibo. Un programma di sostegno di emergenza dell'UE di 330 milioni di euro contribuirà a garantire l'accesso a beni e servizi di base e ad alleviare le sofferenze della popolazione.

Per approfondire: Dai giovani agricoltori agli ecoschemi, le novità sui pagamenti diretti PAC

Indennizzi FEAMP e FEAMPA per pesca e acquacoltura

L'intervento a sostegno degli operatori ittici si articola invece in due proposte legislative distinte.

La prima, presentata il 25 marzo, verte sull'attivazione del meccanismo anticrisi del nuovo Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMPA 2021-2027) che finanzierà due tipologie di misure:

  • un indennizzo finanziario destinato agli operatori dei settori della pesca, dell'acquacoltura e della trasformazione e collegato ai mancati guadagni e ai costi aggiuntivi collegati alle perturbazioni del mercato, compresi i rincari energetici riconducibili alla guerra in Ucraina,
  • un indennizzo finanziario diretto alle organizzazioni di produttori che attuano il meccanismo di ammasso dell'OCM, l'Organizzazione comune dei mercati, in pratica un aiuto all'ammasso per le OP che, immagazzinando i prodotti dei loro aderenti, contribuiscono alla sostenibilità dei prezzi di mercato.

L'attivazione del meccanismo, facoltativa per gli Stati membri, deve essere formalizzata includendola nel Programma operativo del FEAMPA 21-27. La misura, di natura temporanea, si applicherà retroattivamente dalla data di inizio dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina (24 febbraio 2022) e resterà operativa fino alla fine di quest'anno.

Il secondo intervento, annunciato dalla Commissione il 13 aprile, si basa invece su un utilizzo flessibile dei fondi europei FEAMP 2014-2020 per finanziare tre tipologie di aiuto:

  • indennizzo finanziario per l'arresto temporaneo delle attività di pesca, qualora l'aggressione militare della Russia contro l'Ucraina metta a rischio la sicurezza delle operazioni di pesca; questo indennizzo non è soggetto al massimale finanziario e alla durata massima previsti negli altri casi di arresto temporaneo;
  • indennizzo finanziario alle organizzazioni di produttori che immagazzinano prodotti della pesca o dell'acquacoltura conformemente al meccanismo di ammasso di cui al regolamento (UE) n. 1379/2013 (Organizzazione comune dei mercati);
  • indennizzo finanziario agli operatori dei settori della pesca e dell'acquacoltura (compreso il settore della trasformazione) per il mancato guadagno e per i costi aggiuntivi sostenuti in conseguenza della perturbazione del mercato causata dall'aggressione militare della Russia contro l'Ucraina e dei suoi effetti sulla catena di approvvigionamento dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura.

Una volta che Parlamento e Consiglio avranno adottato la proposta dell'Esecutivo UE, gli Stati membri disporranno di una procedura semplificata di modifica dei Programmi operativi 2014-2020 per assegnare risorse alle nuove misure anticrisi, o per riassegnare fondi precentemente impegnati per altri interventi, anche per coprire retroattivamente spese sostenute dal 24 febbraio 2022.

Per approfondire: Cosa finanzierà il nuovo PO FEAMPA 2021-27

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