Bruxelles sblocca 1,2 miliardi di aiuti ad agricoltura e pesca per crisi ucraina

 

Agricoltura - Photo credit: Foto di Hans Braxmeier da PixabayLa Commissione europea ha autorizzato il regime quadro di aiuti di Stato che permetterà all'Italia di concedere agevolazioni per un totale di 1,2 miliardi di euro alle imprese dei settori agricoltura, silvicoltura, pesca e acquacoltura danneggiate dalle conseguenze della guerra in Ucraina.

Aiuti ad agricoltura, pesca e acquacoltura per rincari e crisi ucraina

Gli aiuti alle imprese agroalimentari italiani sono stati approvati da Bruxelles ai sensi Quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato, il nuovo Temporary framework adottato dalla Commissione europea il 23 marzo 2022 in risposta alla crisi scatenata dalla guerra in Ucraina, sul modello di quanto già realizzato per la pandemia da Covid-19.

"Il regime da 1,2 miliardi di euro consentirà all'Italia di sostenere i settori dell'agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell'acquacoltura colpiti dall'aumento dei costi dei fattori di produzione causato dall'invasione russa dell'Ucraina e dalle relative sanzioni”, ha commentato la vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza, Margrethe Vestager, confermando l'impegno a garantire sostegno alle imprese e insieme parità di condizioni nel mercato unico.

Come funzionano gli aiuti ad agricoltura e pesca per crisi ucraina?

Il regime di aiuto italiano si colloca nel nuovo Quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato, che mira a sostenere l'economia nel contesto della guerra in Ucraina concedendo agli Stati membri una flessibilità straordinaria nella concessione di sovvenzioni, prestiti e garanzie.

Nello specifico, il nuovo Temporary framework collegato alla crisi ucraina autorizza:

  • aiuti di importo limitato concessi fino a 35mila euro, in qualsiasi forma, a favore delle imprese attive nei settori agricolo, della pesca e dell'acquacoltura
  • aiuti di importo limitato fino a 400mila euro, sempre in qualsiasi forma, alle imprese degli altri settori
  • garanzie statali e finanziamenti agevolati per sostenere la liquidità delle imprese
  • compensazioni per i rincari dei prezzi dell'energia elettrica e del gas, concessi sotto qualsiasi forma, entro il limite del 30% dei costi ammissibili e fino a un massimo di 2 milioni di euro in un dato momento, con la possibilità di salire a 25 milioni di euro per le imprese a forte consumo di energia e a 50 milioni per quelle attive in settori e sottosettori particolarmente colpiti.

Il Quadro temporaneo di crisi, attualmente operativo fino al 31 dicembre 2022, potrà essere prorogato o modificato dalla Commissione alla luce dell'evoluzione dei mercati dell'energia e dei fattori di produzione e della situazione economica generale.

Il regime quadro notificato dall'Italia alla Commissione vale 1,2 miliardi ed è dedicato ai settori agricoltura, silvicoltura, pesca e acquacoltura.

Gli aiuti di importo limitato sono destinati alle imprese di tutte le dimensioni attive in questi settori, colpite dall'aumento dei prezzi dell'elettricità, dei mangimi e dei carburanti.

Oltre a sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali o di pagamento, le imprese potranno ottenere anticipi rimborsabili o beneficiare della riduzione o esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali, tramite sgravi contributivi o esonero totale.

Dal momento che gli aiuti non supereranno il massimale di 35mila euro e la data limite del 31 dicembre 2022, Bruxelles ha concluso che si tratta di un regime di aiuto “necessario, adeguato e proporzionato per porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro in linea con l'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo” e ha quindi autorizzato la concessione delle agevolazioni.

Per approfondire: Agricoltura: ipotesi bandi PSR per affrontare impatto guerra in Ucraina

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