Decreto PNRR bis: le risorse per lo sport

 

Photocredit: ucpage en PixabayLa legge di conversione del DL 36-2022 ha approvato anche due misure per lo sport. Da un lato, infatti, ci sono dei nuovi contributi per piscine e impianti sportivi al Sud; dall’altro, invece, vengono definiti i criteri per assegnare le risorse aggiuntive del Fondo per il potenziamento dell'attività sportiva di base. Cosa prevede il Decreto PNRR bis?

Alla fine, quindi, la legge di conversione del decreto PNRR bis non ha lasciato a mani vuote neanche il settore sportivo. Nonostante infatti, all'inizio, lo sport non avesse ricevuto un sostegno dal nuovo decreto, le cose sono cambiate nel corso dell’esame parlamentare della misura che, in ultimo, ha invece portato all'inserimento di due interventi specifici per lo sport, volti a rafforzare il settore e gli organismi che vi operano.

Le risorse aggiuntive del Fondo per il potenziamento dell'attività sportiva di base

La prima misura riguarda il Fondo per il potenziamento dell’attività sportiva di base, previsto dalla legge di bilancio 2021 (L. 178-2020).

Il decreto PNRR bis ha infatti previsto che l’autorità di governo competente in materia di sport specifici i criteri e le modalità di assegnazione delle risorse aggiuntive previste dall’art.46-bis, comma 1 del primo decreto Recovery (il DL 152-2021) per il finanziamento di organismi sportivi, nell’ambito del Fondo per il potenziamento dell’attività sportiva di base (varato dalla legge di bilancio 2021).

L’anno scorso, infatti, il DL Recovery aveva previsto che almeno il 50% delle risorse del Fondo dovessero essere destinate a una serie di soggetti (federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, gruppi sportivi militari e corpi civili dello Stato, associazioni benemerite), per la promozione e la realizzazione dell'attività sportiva di base in tutto il territorio nazionale.

Su questo è intervenuto il nuovo decreto PNRR, stabilendo che l'autorità di governo competente in materia di sport individui - appunto - i criteri e le modalità attuative per l’assegnazione dei fondi.

Contributi a infrastrutture sportive e piscine per produrre energie rinnovabili

La seconda misura per lo sport finita nel Decreto PNRR bis riguarda invece i soggetti (pubblici e privati) che gestiscono o sono proprietari di piscine o infrastrutture sportive al Sud.

L’articolo 24-bis del DL 36-2022 ha infatti stanziato 60 milioni di euro, per il 2023, per sostenere progetti d’investimento volti a installare impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili e i relativi sistemi di accumulo.

Più nello specifico l’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale (cioè a fondo perduto) fino a 1 milione di euro, il cui importo massimo è fissato nell’80% dei costi ammissibili.

Diverse le categorie di soggetti che possono fare domanda di aiuti. Purché si tratti infatti di soggetti che gestiscono o detengono infrastrutture sportive o piscine, la platea di soggetti è composta da:

  • Associazioni e società sportive dilettantistiche, 
  • Federazioni sportive nazionali, 
  • Enti di promozione sportiva, 
  • Le discipline sportive associate,
  • Gli enti pubblici.

Visto che il contributo interessa solo le regioni meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), a gestire la misura è l’Agenzia per la coesione territoriale.

Per quanto riguarda invece i criteri, essi saranno stabiliti con un decreto del Ministro per il Sud e la coesione territoriale (di concerto con MITE, MEF e con l'Autorità politica delegata in materia di sport) che dovrà essere adottato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del DL 36-2022.

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