PNRR: via al Piano Scuola 4.0 da 2,1 miliardi di euro

 

Foto di Andrea Piacquadio da PexelsIl ministero dell’Istruzione ha reso note le risorse del Piano Scuola 4.0 assegnate ad ogni scuola italiana, che serviranno per ammodernare 100mila classi e creare laboratori per la robotica e la realtà aumentata.

A dare la notizia dell’avvio del Piano che, grazie ai fondi PNRR, dovrebbe trasformare nei prossimi anni il mondo della scuola, è stato lo stesso ministro dell'istruzione, Patrizio Bianchi.

“Si tratta di un intervento trasformativo concreto della nostra scuola che stiamo realizzando nell’ambito del PNRR - ha infatti spiegato il ministro - il più grande di questo tipo mai realizzato, con risorse e tempi certi. Le ricerche educative ci dicono che gli ambienti influiscono sul processo di apprendimento e sulle metodologie della didattica. L’intervento mette al centro le studentesse e gli studenti, utilizzando la tecnologia come risorsa per l’innovazione e alleata dell’apprendimento. In questi mesi abbiamo investito molto sul digitale. Fra risorse PNRR e altri fondi europei si tratta di 4,9 miliardi messi a disposizione per cablare aule, formare docenti, portare la banda ultra larga a scuola, sostenere la digitalizzazione di segreterie e pagamenti legati alle attività scolastiche, innovare gli spazi didattici. Un lavoro che deve andare avanti per garantire una scuola al passo con i tempi a studenti e famiglie”.

Cosa prevede il Piano Scuola 4.0?

Con uno stanziamento di 2,1 miliardi di euro, il “Piano Scuola 4.0” ha l'obiettivo di trasformare 100.000 classi tradizionali in ambienti innovativi di apprendimento e creare laboratori per le professioni digitali del futuro negli istituti scolastici del secondo ciclo.

I fondi sono stati assegnati alle scuole attraverso un piano di riparto nazionale, sulla base del numero delle classi di ciascuna scuola, con una riserva del 40% a favore degli istituti scolastici delle Regioni del Mezzogiorno.

Due le principali linee di azione del Piano. Da un lato, infatti, con “Next generation classrooms” ciascuna istituzione scolastica del primo e del secondo ciclo “potrà trasformare almeno la metà delle classi attuali, progettando nuovi ambienti e una nuova didattica secondo le proprie esigenze”, spiegano dal ministero. 

A tal fine vi è a disposizione un finanziamento di 1 miliardo e 296 milioni volto alla creazione di spazi fisici e digitali di apprendimento innovativi negli arredi e nelle attrezzature. Metodologie e tecniche di insegnamento in linea con la trasformazione degli ambienti, per potenziare l’apprendimento e lo sviluppo di competenze cognitive, sociali, emotive di studentesse e studenti.

Dall’altro invece, con “Next generation labs”, le scuole - nello specifico quelle secondarie di secondo grado - potranno realizzare laboratori in cui gli studenti avranno modo di sviluppare competenze digitali specifiche nei diversi ambiti tecnologici avanzati (come robotica, intelligenza artificiale, cybersicurezza, comunicazione digitale), anche attraverso attività autentiche e di effettiva simulazione dei luoghi, degli strumenti e dei processi legati alle nuove professioni. “A questa azione - comunicano dal ministero - sono destinati 424 milioni, ripartiti in 124.044,57 euro ciascuno per i licei e in 166.455,50 euro ciascuna per le scuole del secondo ciclo che abbiano attivo almeno un indirizzo di istituto tecnico o professionale”.

Gli altri interventi per l’istruzione digitale  

Dal ministero ricordano comunque che “le misure del “Piano Scuola 4.0” richiamano anche altri interventi, per un totale di 2 miliardi e 443 milioni, previsti e predisposti per favorire l’innovazione del sistema di istruzione”.

Ad esempio per il potenziamento delle reti locali, cablate e wireless delle scuole sono stati stanziati 445 milioni di fondi React EU, mentre per l’installazione di schermi interattivi nelle aule ci sono altri 455 milioni di fondi sempre da React EU.

A questi si aggiungono poi una serie di altri interventi come:

  • la creazione di ambienti STEM (99 milioni);
  • il Piano per la Banda Larga (600 milioni in parte a valere sul PNRR);
  • il Piano PagoPA-SPID-CIE (60 milioni a valere sul PNRR); 
  • la migrazione cloud e siti internet delle scuole (155 milioni PNRR in collaborazione con il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri);
  • gli ambienti innovativi per la scuola dell’infanzia (circa 250 milioni).

Previsti infine 800 milioni destinati alla formazione digitale del personale scolastico finanziati con il PNRR, per un totale complessivo di circa 4,9 miliardi.

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

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