Come funziona il bonus colonnine elettriche

 

Colonnine ricarica auto elettriche - Foto di Markus Distelrath da PixabayInsieme alle maggiorazioni per il bonus auto sono pronti a partire gli incentivi statali per l'installazione di colonnine di ricarica per le auto elettriche. 

Bonus auto: come funzionano gli incentivi auto 2022. Le ultime novità

Il mese di agosto ha portato con sé una serie di novità importanti per il settore automotive. Il dpcm licenziato il 5 agosto, infatti, prevede misure sia dal lato della domanda che dell’offerta. 

Lato offerta, la nota di accompagnamento al dpcm spiega che una quota del Fondo automotive sarà dedicata al finanziamento degli strumenti agevolativi per favorire lo sviluppo della filiera. Agevolazioni che tarano 50 milioni per il 2022 e 350 milioni per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030 da ripartire per il 70% ai contratti di sviluppo e per il restante 30% agli accordi per l’innovazione.

Lato domanda pure le novità non sono da poco: oltre alla maggiorazione degli incentivi per comprare auto non inquinanti per chi ha un reddito inferiore a 30mila euro, il dpcm prevede anche il cosiddetto bonus colonnine elettriche.

Il bonus colonnine elettriche

Si tratta di un incentivo diretto a coprire i costi legati all’acquisto di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici diretto a privati e condomini. 

Il contributo, spiega il Ministero dello Sviluppo Economico in una nota, è pari all’80% del prezzo di acquisto e posa in opera, nel limite massimo di 1.500 euro per richiedente e di 8.000 euro nel caso in cui le opere ricadano sulle parti comuni di edifici condominiali.

Il bonus colonnine elettriche tara in tutto 40 milioni, sempre a valere sulle risorse del Fondo automotive. 

“Si tratta di un ottimo risultato che finalmente arriva - sottolinea il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti - perché va nella direzione di sviluppare strumenti per la riconversione del settore alla luce degli obiettivi previsti dalla transizione ecologica”. 

Non solo bonus colonnine, c’è anche il bando PNRR per le infrastrutture di ricarica

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza stanzia poco più di 740 milioni di euro per costruire le infrastrutture necessarie per promuovere lo sviluppo della mobilità elettrica, aumentare il numero dei veicoli (pubblici e privati) a emissioni zero e ridurre l'impatto ambientale dei trasporti. 

L’obiettivo da centrare è chiaro: realizzare entro il 2026 oltre 20.000 punti di ricarica rapida in superstrade e nei centri urbani, di cui almeno 7.500 stazioni di ricarica super-veloci su strade extraurbane (autostrade escluse) e almeno 13.755 stazioni di ricarica veloci nei centri urbani.

Anticipazioni sul bando PNRR per le colonnine elettriche

Italia quinta in Europa per colonnine di ricarica

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, l’Italia non è così indietro per numero di punti di ricarica per i veicoli elettrici. Secondo i dati dell’ultimo report ACEA, l’associazione europea dei costruttori di automobili, infatti, siamo al quinto posto in Europa per colonnine di ricarica, con oltre 23mila punti. 

Se messo a confronto con Olanda e Germania, il dato italiano sembra poca cosa: pur occupando appena il 10% del territorio del Vecchio Continente, nei due Paesi si concentra la metà dei punti di ricarica elettrica d’Europa (più di 90.000 colonnine in Olanda e oltre 60.000 in Germania).

Grafica: ACEA

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