Bonus 200 euro autonomi: come funziona

 

Lavoratori autonomi - Photo credit: Foto di Pexels da Pixabay Da oggi, 26 settembre, e fino al 30 novembre i lavoratori autonomi e i professionisti con reddito 2021 inferiore a 35mila euro potranno chiedere il bonus anti inflazione da 200 euro previsto dal primo decreto Aiuti.

Guida al bonus 200 euro

Il bonus 200 euro è stato introdotto dal decreto Aiuti (DL 50-2022) e consiste in un'indennità una tantum volta a sostenere il potere d'acquisto dei lavoratori e dei pensionati nel contesto della crisi energetica e del rincaro dei prezzi.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo del 19 agosto 2022, diventano noti anche requisiti e modalità di accesso al bonus contro il caro vita da parte di lavoratori autonomi e professionisti.

Il limite di spesa per queste categorie di lavoratori è stato innalzato da 500 a 600 milioni di euro per il 2022 dal decreto Aiuti bis (DL n. 115-2022), che ha anche allargato la platea dei beneficiari del sostegno. Parallelamente, il decreto Aiuti ter (DL n. 144-2022) ha introdotto un'indennità una tantum pari a 150 euro rivolta anche agli autonomi, nel caso in cui nel 2021 abbiano percepito un reddito complessivo non superiore a 20mila euro.

Come richiedere il Bonus 200 euro per i lavoratori autonomi?

In base al decreto interministeriale del 19 agosto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 24 settembre, i beneficiari dell'indennità sono i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell'INPS, nonché i professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al D.Lgs. n. 509-1994 e al D.Lgs. n. 103-1996, che nel periodo d'imposta 2021 abbiano percepito un reddito complessivo non superiore a 35mila euro.

I destinatari dell'indennità una tantum devono inoltre essere già iscritti alle menzionate gestioni previdenziali al 18 maggio 2022 (data di entrata in vigore del dl n. 50-2022), con partita IVA e attività lavorativa avviata e devono aver eseguito almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l'indennità, con competenza a decorrere dall'anno 2020. 

Il beneficio, che ammonta a 200 euro, non è compatibile con le misure introdotte dagli articoli 31 e 32 del Decreto Aiuti. L'indennità, inoltre, non verrà considerata reddito a fini fiscali. L’importo del bonus non è cedibile, sequestrabile o pignorabile, e spetta una sola volta a ciascun avente diritto.

Per ottenere il bonus i soggetti interessati devono presentare un'apposita domanda all'Inps o agli Enti di previdenza a cui sono obbligatoriamente iscritti nei termini, con le modalità e secondo gli schemi che verranno predisposti dai singoli Enti.

L'indennità - specifica il provvedimento attuativo - è corrisposta sulla base dei dati dichiarati dal richiedente e disponibili all'Ente erogatore al momento del pagamento ed è soggetta a successiva verifica, anche attraverso le informazioni fornite in forma disaggregata per ogni singola tipologia di redditi dall'amministrazione finanziaria e ogni altra amministrazione pubblica che detenga informazioni utili.

Quando arriva il Bonus 200 euro?

In base al decreto interministeriale del 19 agosto 2022, le domande possono essere presentate in modalità telematica a partire da oggi, 26 settembre, ed entro il 30 novembre 2022 sui siti dell’ente pensionistico di riferimento di ciascun lavoratore autonomo o professionista. 

L’istanza deve essere accompagnata da una dichiarazione con cui il lavoratore comunica il possesso di una serie di requisiti, oltre al reddito, tra i quali il fatto di non essere anche dipendente o pensionato, l’iscrizione alla Cassa al 18 maggio 2022, l’aver versato almeno un contributo, se dovuto, e il non aver percepito in altro modo il bonus da 200 euro.

Chi è iscritto sia all’Inps che ad altre Casse previdenziali, dovrà presentare richiesta soltanto all’Inps. Alla domanda dovrà essere allegata una copia del documento d’identità in corso di validità e del codice fiscale, oltre che delle coordinate bancarie o postali per l’accredito dei 200 euro. Le erogazioni partiranno in ordine cronologico.

A disposizione per tutti gli autonomi c’è un miliardo di euro: 600 milioni per il bonus di 200 euro - di cui 95,6 riservati ai liberi professionisti - e altri 412 milioni per il bonus 150 euro (senza quote riservate). Si stima che i beneficiari della misura saranno circa 3 milioni di lavoratori. 

Bonus 150 euro autonomi, come richiedere l'integrazione?

Oltre alle nuove agevolazioni per il pagamento delle bollette di luce e gas per le imprese, nel decreto Aiuti ter ha infatti trovato spazio anche un bonus da 150 euro che interesserà anche la categoria dei lavoratori autonomi con redditi dai 20mila euro in giù percepiti nel 2021.

Il nuovo sostegno previsto dal DL n.144-2022, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 223 del 23 settembre, formalmente si aggiunge alla precedente indennità, senza modificare i requisiti, a parte il reddito di accesso. Il decreto, infatti, non fa riferimento a nuove domande per ottenerlo né rinvia l’erogazione a un ulteriore decreto attuativo.

In considerazione di questa novità, l'Associazione degli enti previdenziali privati (Adepp) ha anticipato che gli Enti "sono pronti ad aggiornare la procedura informatica allestita per la richiesta" del sussidio da 200 euro, "tenendo conto del doppio 'tetto' reddituale dei potenziali aventi diritto". Dall’INPS, invece, si attendono ancora le indicazioni ufficiali su come procedere per l'integrazione tra i due bonus.

Per approfondire: Come funziona il bonus 150 euro nel decreto Aiuti ter?

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