Veneto: Innovazione, prima Legge Quadro della Regione

 
La prima Legge Quadro della Regione del Veneto in materia di ricerca scientifica, sviluppo tecnologico e innovazione mette a disposizione quasi 26 milioni di euro di finanziamenti regionali. Elaborato un Piano Triennale specifico con la collaborazione dei rappresentanti delle Università venete (delegato il Rettore di Cà Foscari di Venezia Pierfrancesco Ghetti), del CNR, delle Province, di Unioncamere, di Confindustria, delle singole organizzazioni imprenditoriali e delle professioni, dei sindacati, di Veneto Innovazione, del Distretto Veneto Nanotech, dei Parchi Tecnologici Vega di Marghera, Galileo di Padova e Star di Verona.

Gli obiettivi prefissati:

  • entro fine marzo il parere del Comitato di indirizzo sui contenuti del Piano Triennale;
  • entro il 30 aprile l’approvazione in Giunta e la sua trasmissione in Consiglio regionale per l’approvazione, prevista entro il 31 luglio (in caso contrario scatta la previsione dell’articolo 11 della Legge che, nelle more, autorizza la Giunta a dare avvio agli interventi);
  • entro il primo ottobre il varo del Bando per le Aziende;
  • entro fine 2008 il primo impegno dei fondi.
Forte la correlazione di questo Piano con gli altri strumenti esistenti, come il Piano Operativo Regionale per i Fondi Europei 2007-2013 (oltre 200 milioni di contributi e circa 500 di investimenti proprio nel settore ricerca e innovazione), gli Accordi di Programma Quadro con i Ministeri dell’Economia e dell’Università e Ricerca, la Legge sui Distretti Produttivi, il Fondo Regionale per l’Innovazione Tecnologica e la Qualità dei Prodotti previsto dalla Legge 12 del 1992, la Legge Nazionale 598 del 1994 che dispone finanziamenti agevolati per ricerca industriale e sviluppo precompetitivo.

Il Piano si muoverà su nove linee d’intervento:

  1. sostegno alla ricerca industriale e sviluppo sperimentale,
  2. sostegno all’innovazione,
  3. diffusione del trasferimento tecnologico,
  4. sostegno ai diritti di proprietà industriale delle Pmi,
  5. valorizzazione delle collaborazioni estere,
  6. sviluppo di nuove imprese in settori ad elevata tecnologia,
  7. sviluppo dei Poli dell’Innovazione,
  8. attrazione e qualificazione delle risorse umane,
  9. promozione di azioni innovative a favore della Pubblica Amministrazione nel settore dell’e-government.
(Fonte: Regione Veneto)
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