UE: semplificazione delle misure tecniche nel settore della pesca

 
La Commissione europea ha adottato una proposta di regolamento del Consiglio relativo a misure tecniche volte a promuovere la conservazione degli stock ittici, a ridurre i rigetti e a proteggere gli habitat marini vulnerabili nelle acque comunitarie (ad esclusione del Mar Baltico, del Mar Nero e del Mar Mediterraneo), grazie alla quale, la pesca dell'UE potrà disporre di un quadro tecnico più chiaro,  semplice e adeguato ai diversi ecosistemi, peri rispondere meglio ai contributi del settore.

Nell'elaborare la proposta la Commissione ha preso in considerazione una serie di fattori intesi a ridurre la complessità del sistema attuale, in cui misure simili sono disperse in un gran numero di testi normativi. In particolare, la riduzione dei rigetti e la tutela ambientale sono ora considerate obiettivi fondamentali insieme alla conservazione generale degli stock e alla protezione dei giovanili.

La Commissione ha inoltre tenuto conto della necessità di garantire che tutte le misure siano controllabili e contribuiscano a ridurre i costi sostenuti dai pescatori, anziché ad accrescerli.

Fra le nuove misure introdotte nella proposta con l'obiettivo specifico di ridurre i rigetti e che saranno applicate in tutto il Mare del Nord e l'Atlantico nordorientale si possono citare:

  • disposizioni che consentono agli Stati membri di attuare fermi di pesca in tempo reale nelle zone in cui sono rilevate forti concentrazioni di giovanili per periodi massimi di 10 giorni;
  • una riduzione del numero di specie per le quali è prevista una taglia minima di sbarco per concentrarsi sulle specie bersaglio delle attività di pesca considerate;
  • l'applicazione generale della norma dell'Organizzazione per la pesca nell'Atlantico nordoccidentale (NAFO) secondo la quale una nave deve cambiare attrezzo o spostarsi quando il pesce sottotaglia costituisce più del 10% delle catture di specie bersaglio;
  • maggiore flessibilità nell'applicazione delle norme sulle catture accessorie intese a scoraggiare la pratica dei rigetti.

Il regolamento del Consiglio proposto sarà integrato da regolamenti più puntuali della Commissione, che specificheranno norme per il Mare del Nord, le acque nordoccidentali, le acque sudoccidentali e le attività di pesca regolamentate dal CCR per gli stock pelagici. Un regolamento della Commissione distinto sarà inoltre emanato per la Guiana francese. La Commissione avvierà nei prossimi giorni le consultazioni con gli Stati membri e con i CCR sul possibile contenuto di questi regolamenti specifici.

Inoltre, gli Stati membri e i consigli consultivi regionali avranno ora la possibilità di presentare alla Commissione piani intesi a ridurre i rigetti che, se accettati, potranno comportare deroghe ad alcune misure tecniche.

(Fonte: Europe Press Releases)

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