Puglia: il nuovo Distretto Tecnologico dell'Energia

 
Nasce in Puglia il Distretto Tecnologico dell'Energia, quale scelta strategica nell’industrializzazione sostenibile del territorio. Per la sua realizzazione sono stati stanziati 40 milioni di euro, 20 dalla Regione Puglia e 20 dal Ministero dell’Università e ricerca. Il nuovo distretto segue al Dhitech di Lecce (per l’hi-tech), al Distretto della Meccatronica di Bari e al Dare di Foggia per l’agroalimentare.

Consentirà di realizzare in Puglia una rete di ricerca pubblico-privata e di trasferimento tecnologico in materia di energia sviluppando anche la produzione di componentistica per le rinnovabili. A promuoverlo  sono Università e Centri di ricerca pubblici, dieci soggetti in tutto che in una fase successiva coinvolgeranno le imprese private. Si tratta:

  • dell’Università del Salento, che ha coordinato i lavori preparatori del nuovo distretto),
  • del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr),
  • dell’Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente (Enea),
  • del Centro Ricerca Turbomacchine e Sistemi Energetici (Ce.R.Tu.S.) di Firenze,
  • del Politecnico di Bari,
  • del Politecnico di Torino,
  • del Dipartimento di Energetica del Politecnico di Milano,
  • dell’Università degli Studi di Bari,
  • dell’Università Kore di Enna,
  • dell’Università di Roma 3.

L’attività del Distretto Tecnologico dell’Energia si concentrerà su sette assi di ricerca:

  1. sistemi di riduzione e riutilizzo della Co2,
  2. Smart technologies per le smart grids,
  3. sistemi innovativi per la generazione di energia elettrica da fonte solare,
  4. sistemi innovativi per la produzione di energia da fonte eolica,
  5. sistemi innovativi per la produzione di energia elettrica e calore da biomasse,
  6. il vettore idrogeno,
  7. sistemi innovativi per la produzione di energia elettrica da fonte geotermica profonda.

La Puglia oggi è la regione con la migliore produzione energetica. Da sola produce il 10% dell’energia di tutta Italia. Una quantità che rappresenta quasi il doppio del suo fabbisogno. Inoltre la Puglia è la regione che ha investito di più per gli strumenti incentivanti per le energie rinnovabili: ha impegnato, per gli anni 2000-2006, 38.473.578 di euro. È la prima regione per la produzione di eolico, tra le prime per il fotovoltaico e si sta dotando di un regolamento per le biomasse.
(Fonte: Regione Puglia)

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