Abruzzo: incentivi per promuovere i Contratti di Rete

 

Partnership - foto di Victor1558Promuovere l'integrazione tra le imprese allo scopo di supportare i processi di riorganizzazione delle filiere, incrementare l'efficienza dei sistemi produttivi, lo sviluppo commerciale e la capacità innovativa delle aziende. E' questo l'obiettivo del 'Bando per la promozione e lo sviluppo di contratti di rete' pubblicato ieri sul BUR della Regione Abruzzo. Lo stanziamento di 1,6 milioni di euro, stabilito dall'amministrazione regionale, servirà a finanziare sia contratti già stipulati che quelli da stipulare.

Il bando, destinato a micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o operativa nel territorio regionale, nasce nell'ambito dell’Accordo di programma Abruzzo 2015, volto al sostegno dello sviluppo economico e produttivo abruzzese attraverso interventi di riforma sui distretti produttivi e il rafforzamento delle reti d'impresa.

Nello specifico, il contributo previsto per i beneficiari del bando è fissato nella misura del 50% delle spese ammesse e non può comunque superare l'importo di 40mila euro per singolo contratto di rete. Sono ammissibili interventi che prevedano spese non inferiori a 30mila euro e non superiori a 80mila euro per ogni contratto di rete. Infine, la soglia minima ammissibile per ogni singola impresa che partecipa al contratto non può essere inferiore al 10% della spesa ammissibile.

Le imprese interessate hanno tempo fino al 29 marzo 2013 per presentare la domanda di partecipazione all'agenzia di sviluppo regionale Abruzzo Sviluppo SpA.

Sempre in tema di contributi pubblici, proprio oggi saranno presentati, presso la sala consiliare di Martinsicuro, altri due bandi regionali: "La Crescita è Donna 2" e "Lavorare in Abruzzo 3". Il primo, in scadenza il 20 febbraio 2013, è volto a promuovere l’occupazione femminile attraverso strumenti e servizi per favorire la conciliazione vita–lavoro e incentivi alle imprese. Il secondo, in scadenza il 31 gennaio 2013, è finalizzato all’incremento e alla salvaguardia dei livelli occupazionali regionali attraverso la promozione di incentivi per l'assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori, con particolare riguardo alle donne e ai giovani under 35.

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