Competenze digitali: online la consultazione sulla strategia nazionale

Competenze digitaliAperta fino a metà gennaio la consultazione pubblica sulla Strategia Nazionale per le Competenze Digitali, adottata durante l'estate. Gli assi portanti sono quattro: istruzione, lavoro, competenze specialistiche e inclusione dei cittadini.

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È la prima volta che l’Italia si dota di una strategia nazionale per le competenze digitali, base essenziale per l’attuazione di interventi organici, multisettoriali ed efficaci su un’area fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del Paese. Fino ad ora la mancanza di una strategia ha limitato la messa in atto dei processi di trasformazione digitale. Le competenze digitali sono infatti una priorità strategica.

Elaborata nell’ambito dell’iniziativa Repubblica Digitale, la Strategia è il risultato di un approccio collaborativo che ha messo sullo stesso tavolo Ministeri, Regioni, Province, Comuni, Università, istituti di ricerca, imprese, professionisti, Rai, associazioni e varie articolazioni del settore pubblico, oltre alle organizzazioni aderenti alla Coalizione Nazionale (più di 120, che promuovono oltre 130 iniziative). La regia è affidata al Comitato Tecnico Guida di Repubblica Digitale, coordinato dal Dipartimento per la trasformazione digitale.

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Cosa prevede la strategia nazionale per le competenze digitali

Quattro sono gli assi di intervento della Strategia:

  • Istruzione e Formazione Superiore: per lo sviluppo delle competenze digitali all’interno dei cicli d’istruzione per i giovani, con il coordinamento del Ministero dell’Istruzione e del Ministero dell’Università e della Ricerca;
  • Forza lavoro attiva: per garantire competenze digitali adeguate sia nel settore privato che nel settore pubblico, incluse le competenze per l’e-leadership, con il coordinamento del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministro per la Pubblica Amministrazione;
  • Competenze specialistiche ICT: per potenziare la capacità del Paese di sviluppare competenze per nuovi mercati e nuove possibilità di occupazione, in gran parte legate alle tecnologie emergenti e al possesso delle competenze indispensabili per i lavori del futuro, con il coordinamento del Ministero dell’Università e Ricerca e del Ministero dello Sviluppo Economico;
  • Cittadini: per sviluppare le competenze digitali necessarie a esercitare i diritti di cittadinanza e la partecipazione consapevole alla vita democratica, con il coordinamento del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione (MID).

L’obiettivo è di eliminare il ​gap con gli altri Paesi europei, in termini generali di digitalizzazione e rispetto ai singoli assi di intervento, e di abbattere il digital divide tra varie aree del nostro territorio nazionale. Per raggiungere tale obiettivo viene elaborato un Piano Operativo con le iniziative concrete, alcune già avviate, altre in corso di definizione.

Tra le iniziative specifiche curate dal Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione per il superamento del divario digitale culturale figurano:

  • il progetto Servizio Civile Digitale, promosso con il Ministro per le politiche giovanili e lo Sport, attraverso un primo bando rivolto a 1.000 volontari del Servizio Civile Universale, con lo scopo di rafforzare il ruolo dei giovani come facilitatori digitali e favorire l’inclusione digitale della popolazione;
  • una collaborazione organica con la Rai per lo sviluppo di contenuti per tutti i cittadini, anche attraverso i canali TV;
  • la realizzazione di una palestra digitale, un sito web dove i cittadini possono trovare una guida e strumenti per valutare le proprie competenze e rafforzarle.

> Consulta la Strategia Nazionale per le Competenze Digitali

La consultazione pubblica: come partecipare

Fino al 15 gennaio 2021 è aperta la consultazione pubblica per permettere a chi abbia proposte o suggerimenti di fornire il proprio contributo sulle quattro linee di intervento della Strategia.

Per partecipare occorre registrarsi sulla piattaforma ParteciPa, dove è possibile:

  • leggere tutte le proposte avanzate da altri utenti. Prima di proporre una nuova azione, è utile leggere le proposte precedenti, sia per impostare correttamente il proprio contributo, sia per verificare che qualcuno non abbia già proposto qualcosa di molto simile;
  • contribuire con un commento, un feedback o una proposta per l’evoluzione della Strategia o per il suo Piano Operativo, rispetto al quadro generale di azione o a uno degli assi di intervento che la compongono, premendo “nuova proposta”. Fino al 30 ottobre è possibile contribuire, con le stesse modalità, anche per la prima versione del Piano Operativo.

La Strategia, insieme al Piano Operativo correlato, sarà sottoposta a una prima verifica da parte del Comitato Tecnico Guida, sulla base dell’analisi dei dati e delle esperienze relative al 2020, e conseguentemente aggiornata, per poi seguire un percorso annuale di verifica e revisione. 

Ogni contributo sarà quindi utile a fornire indicazioni per un aggiornamento della Strategia e per la definizione delle azioni che comporranno il Piano Operativo, già per la sua prima stesura oltre che per la sua evoluzione.

> Partecipa alla consultazione

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