Dalle reti alle competenze: nel Recovery plan i pilastri per la sovranità tecnologica

 

Vittorio ColaoNel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) non mancheranno gli interventi per delineare la via dell’Italia, all’interno dell’UE, verso l’autonomia tecnologica. Lo ha annunciato il ministro Vittorio Colao durante un evento organizzato dal Centro Economia Digitale (CED).

Recovery Plan: le priorità per il digitale 

La conferenza online è stata l’occasione per presentare il position paper "Sovranità tecnologica" redatto dal CED.

Sovranità tecnologica: 5 azioni di sistema per sostenerla

La pandemia Covid-19 ha evidenziato il ruolo fondamentale svolto dalle strutture tecnologiche per la capacità decisionale e l’autonomia strategica dell’Italia e dell’Europa, ha spiegato Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale, ricordando come l’UE e il nostro paese dipendano molto da USA e Cina.

Per invertire questa situazione è necessario rafforzare la sovranità tecnologica europea, intesa come “l’abilità di generare conoscenza tecnologica e scientifica autonomamente o di utilizzare capacità tecnologiche sviluppate altrove attraverso l’attivazione di partnership ritenute affidabili”.

Nel documento il CED individua cinque indirizzi di policy per orientare, a livello nazionale ed europeo, le dinamiche di mercato a favore dell’autonomia tecnologica:

  • rafforzare il sistema della ricerca e dell’innovazione italiano ed europeo
  • sviluppare uno spazio digitale europeo tecnologicamente avanzato, sicuro e competitivo
  • puntare sul rilancio del sistema produttivo italiano ed europeo per aumentarne l’autonomia, la competitività e la resilienza
  • favorire la cooperazione tecnologica internazionale rafforzando il ruolo degli organismi multilaterali
  • rafforzare la leadership europea nel campo della regolamentazione

Si tratta di interventi che devono essere accompagnati da una visione industriale a lungo termine, basata sulle previsioni tecnologiche (technology forecasting), con l’obiettivo di creare ecosistemi dove gli operatori possono eccellere, ha proseguito Paolo Boccardelli, Comitato Scientifico CED, direttore Luiss Business School.

Consulta il paper "Sovranità tecnologica" del Centro Economia Digitale

Nel PNRR la via verso l’autonomia tecnologica

Il paper del CED è stato apprezzato da Vittorio Colao, ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, che ha ribadito la necessità per l’Italia e per l’Europa di trovare la propria autonomia strategica nello scenario internazionale, dove gli Stati Uniti rappresentano il “sovrano dell’innovazione” e la Cina il “sovrano della sperimentazione”.

A proposito di sovranità tecnologica, dal PNRR verrà una grossa spinta alle reti, al 5G e alla fibra, insieme a tutta una serie di investimenti destinati ad accrescere le competenze del capitale umano, insieme alla duplice transizione, verde e digitale, delle imprese e della PA.

Per consentire il rilancio, l’Italia e l’Europa devono ambire non solo all’eccellenza scientifica e tecnologica, ma anche a quella normativa, ha proseguito il ministro. Occorre quindi liberare gli spazi giuridici-regolatori, attraverso: la semplificazione amministrativa, la rimozione degli ostacoli burocratici e il rilascio rapido dei permessi per sviluppare e sperimentare nuove tecnologie, come l’edge computing.

Secondo Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico, in Europa l’Italia deve anche “avere l’ambizione di aggiungersi all’asse franco-tedesco per costruire il triangolo portante dell'economia europea”.

Di conseguenza a livello nazionale è necessario mettere in ordine il sistemi degli aiuti e degli incentivi a sostegno del mondo della ricerca e dell’industria, svecchiando gli strumenti che non sono più in linea con la Transizione 4.0.

Nel dl Sostegni saltano gli incentivi del Piano Transizione 4.0

Autonomia tecnologica: cosa sta facendo l’UE

L’UE sta lavorando su più livelli per rafforzare la propria sovranità tecnologica, intesa come autonomia strategica, hanno proseguito Vincenzo Amendola, Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio con delega agli Affari europei, e Antonio Parenti, Capo Rappresentanza in Italia della Commissione UE.

Sul fronte della regolamentazione sono in corso i lavori relativi per:

C’è poi il Digital Compass 2030, che delinea la nuova strategia europea per la digital transition e fornisce un quadro sugli obiettivi, sulla governance e sulle tappe per accelerare l'uso degli strumenti digitali in Europa.

Fronte investimenti, un forte impulso a questa strategia verrà dai fondi del Next Generation EU e della nuova programmazione dei fondi europei per il periodo 2021-2027, che vede in prima linea programmi come Horizon Europe e Digital Europe.

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