Giorgetti: riapertura fiere a giugno e superamento del de minimis per gli aiuti

Photocredit: Oleg Magni da Pexels - aiuti fiere de minimisCome già fatto dalla Germania, anche l’Italia è intenzionata a superare il limite del “de minimis” sugli aiuti destinati al settore fieristico. A dirlo ieri il ministro Giorgetti che ha anche annunciato la riapertura delle fiere a metà giugno 2021.

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Buone notizie per il sistema fieristico italiano. Oltre infatti a dare un periodo certo per la riapertura delle fiere (metà giugno 2021), ieri il ministro allo sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti ha anche confermato l’intenzione del governo di “copiare” il modello tedesco e superare i limiti rappresentati dal Regolamento “de minimis” sugli importi degli aiuti che possono ricevere gli operatori fieristici.

Quella annunciata da Giorgetti è una decisione strategica non solo perchè tutela un comparto rilevante per fatturato e occupazione, ma anche perché va nella direzione di preservare un vero e proprio asset strategico del nostro sistema produttivo (e del nostro export) che, senza adeguati sostegni, rischia di finire in mani straniere. 

Perché è importante superare il “de minimis” e salvare le fiere italiane

Il motivo della rilevanza della decisione annunciata dal ministro si spiega facilmente leggendo i numeri delle fiere italiane, l’impatto del Covid e le mosse dei principali competitor stranieri.

Il sistema fieristico italiano è, infatti, il secondo più grande d’Europa - subito dopo quello tedesco - e detiene alcune delle manifestazioni fieristiche leader mondiali di settore che da sempre fanno gola a molti competitor stranieri e che oggi, con la crisi che morde, potrebbero approfittare del momento di debelozza delle nostre fiere.

Come ha infatti spiegato Giorgetti, rispetto ad altri settori che hanno subito limitazioni più o meno pesanti, l’impatto economico causato dal Covid sulle fiere è stato invece “radicale”, con una perdita di fatturato che si attesta sull’80% rispetto all’anno precedente. 

In questo quadro - già fosco di suo - è arrivata quindi la decisione del governo tedesco di superare lo scoglio rappresentato dal “de minimis”, permettendo alla Germania di ristorare entro giugno, con 642 milioni di euro a fondo perduto, i propri operatori fieristici.

Vien da sé, quindi, che davanti alla crisi vissuta dal settore, alla rilevanza delle nostre fiere e agli aiuti che alcuni dei nostri principali competitor stanno ricevendo, il superamento dei limiti del de minimis “non è solo un percorso necessario, ma anche logico”, spiega il presidente dell’Associazione esposizioni e fiere italiane (AEFI), Maurizio Danese.

Come si supera il limite “de minimis” sugli aiuti alle fiere

Il “de minimis” rappresenta infatti un collo di bottiglia che rischia di vanificare gli aiuti economici, anche rilevanti, che l’Italia ha finora stanziato per le fiere. Come ha infatti spiegato Danese, “ad oggi i limiti imposti dal Trattato hanno determinato in Italia un’erogazione dei ristori pari a circa il 6% del plafond stanziato per il 2020, a fronte di perdite di fatturato attorno al 75% nel 2020 e al 100% nel primo quadrimestre di quest’anno”.

L’aiuto normato da Bruxelles, infatti, prevede un tetto massimo di 1,8 milioni di euro che chiaramente, per player grandi come Verona, Milano, Bologna e Rimini (ma non solo), è troppo basso. 

Ma come ha fatto la Germania a superare questo scoglio? Semplice, ha usato una soluzione che viene fornita dallo stesso Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea (TFUE) e che permette di derogare i limiti imposti agli aiuti di Stato, facendosi riconoscere la copertura per danni eccezionali.

Anche l’Italia punta quindi a fare la stessa cosa e ieri, infatti, Giorgetti ha annunciato che è in arrivo una proposta del governo che però richiede anche l'avallo del parlamento, soprattutto “sulla condivisione rispetto al fatto che oggettivamente ci sono fiere più importanti e fiere meno importanti”, ha affermato il ministro.

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Riapertura fiere a metà giugno 2021

L’altra buona notizia emersa dall'audizione di ieri alla Camera è stata poi la comunicazione che da metà giugno saranno riaperte le fiere.

Un annuncio che arriva oggi, con qualche mese di anticipo perché, come spiega Giorgetti, quello fieristico è un settore che ha bisogno di tempi operativi medio lunghi per poter funzionare.

Photocredit: Oleg Magni da Pexels

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