Export agroalimentare UE in crescita nonostante Covid

 

Commercio agroalimentare - Photo credit: Foto di flyupmike da Pixabay In base ai dati dell'ultima relazione sul commercio agroalimentare, nel 2020 le esportazioni europee sono aumentate ulteriormente, confermando la posizione di testa dell'UE a livello mondiale.

Export agroalimentare UE: fino a 5,5 miliardi di crescita entro il 2030

Nonostante la crisi Covid, nel 2020 l'UE ha sperimentato una crescita del commercio agroalimentare rispetto al 2019: in totale 306 miliardi di euro, di cui 184 miliardi di esportazioni e 122 miliardi di importazioni, rispettivamente in aumento dell'1,4% e dello 0,5% su base annua.

Gli scambi commerciali hanno svolto un ruolo cruciale nell'attutire l'impatto economico della pandemia di Coronavirus e nel rafforzare la resilienza dell'Unione, grazie alla vasta rete di accordi di libero scambio che sono alla base della sua leadership.

Un successo che il commissario per l'Agricoltura Janusz Wojciechowski collega anche al sostegno della PAC, “la Politica agricola comune che sostiene la competitività e l'innovazione, nonché all'eccellente reputazione di cui godono i nostri prodotti in quanto sicuri, prodotti in modo sostenibile, nutrienti e di elevata qualità”.

Fondi europei: restyling per la politica di promozione dei prodotti agricoli UE

Il commercio agroalimentare UE nell'anno nero del Covid

In base ai dati del monitoraggio del commercio agroalimentare dell'UE e della relazione sulle politiche agricole e commerciali, nel 2020 l'Unione si conferma il più grande esportatore di prodotti agroalimentari a livello mondiale, mentre occupa il terzo posto tra i maggiori importatori di agrifood.

Sul fronte esportazioni l'UE offre un'ampia gamma di prodotti provenienti da ciascuna delle parti che compongono la catena del valore, dalla produzione primaria all'industria alimentare ad alta lavorazione, con carni suine e frumento che hanno contribuito notevolmente all'aumento complessivo registrato nel 2020.

Le importazioni europee sono invece nettamente dominate da alimenti e mangimi agricoli di base, che rappresentano circa il 75% del totale, con la crescita dello scorso anno trainata soprattutto dall'aumento del valore dell'import di oleaginose, acidi grassi e cere, olio di palma, frutta e semi di soia.

Quanto ai mercati, la Cina, la Svizzera e le regioni del Medio Oriente e del Nord Africa sono state le principali destinazioni di crescita delle esportazioni agroalimentari dell'UE nel 2020, mentre il calo più pronunciato si è registrato nel valore delle esportazioni verso Stati Uniti, Turchia, Singapore e Giappone. In termini di importazioni, sono cresciute quelle dal Canada, mentre sono diminuite quelle in provenienza dall'Ucraina, dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, che tuttavia è stato il partner più importante dell'UE nel commercio agroalimentare, con una quota del 23% delle esportazioni agroalimentari totali dell'UE e del 13% dell'import totale.

Monitoraggio del commercio agroalimentare dell'UE e delle politiche agricole e commerciali

Photo credit: Foto di flyupmike da Pixabay 

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